Un incidente su tre è legato alla distrazione: quando il touchscreen distoglie gli occhi dalla strada
di Filippo Rizzardi
da www.famigliacristiana.it
@Riproduzione Riservata del 22 ottobre 2026
Bastano pochi secondi per trasformare un gesto quotidiano al volante in un rischio. Lo studio Allianz accende i riflettori sui cruscotti digitali delle auto: in Italia l'84% degli intervistati ritiene che le tecnologie di bordo abbiano aumentato la distrazione. E chiede di ripensare i comandi in nome della sicurezza.-
Come ci ricorda spesso Autostrade per l’Italia tramite le campagne di sensibilizzazione sui social, e non solo, e con i pannelli a messaggio variabile sparsi per la rete autostradale italiana, un momento di distrazione alla guida può costare la vita a te e a chi ti sta vicino, tanto in macchina quanto in strada. Lo sottolinea anche il nuovo studio condotto da Allianz, che mette in evidenza come un incidente su tre avvenga con il contributo di una distrazione nei nove Paesi oggetto del sondaggio. «Per garantire un utilizzo sicuro del veicolo, sono necessarie raccomandazioni chiare su quali funzioni debbano essere controllate mediante comandi fisici e quali tramite touchscreen», sottolinea Christian Sahr, Managing Director dell’Allianz Center for Technology (AZT).

Con l’evolversi delle automobili, queste ultime sono diventate sempre più tecnologiche, tanto che ora, per accendere l’aria condizionata o cambiare la stazione della radio, ci si deve districare tra le sezioni dei nuovi schermi touchscreen. In questo modo, però, il guidatore deve staccare gli occhi dalla strada più volte e più spesso di prima. Proprio per questo motivo la progettazione dello schermo touchscreen, tramite cui impostiamo navigatore e musica, incide fortemente sulla distrazione del guidatore, come evidenziato dallo studio di Allianz, che sottolinea come in veicoli diversi cambino con un ampio scarto i secondi (fino a tre per svolgere compiti identici) che dedichiamo alle impostazioni piuttosto che alla guida. Il problema, però, non è il touchscreen in sé, precisa lo studio, ma il modo in cui le funzioni critiche per la sicurezza vengono integrate nel cruscotto: è il design, quindi, a fare la differenza.
Anche chi viaggia se ne è accorto, come evidenziato da Marcello Maria Zacchetti, Responsabile Motor di Allianz: «I dati della ricerca AZT relativi all’Italia evidenziano una significativa consapevolezza dei rischi legati alla distrazione: l’84% degli intervistati ritiene che le tecnologie di bordo abbiano accresciuto il fenomeno – tale percentuale è tra le più alte nei Paesi analizzati – e il 65% esprime una chiara preferenza per comandi di bordo fisici».
Come ha sintetizzato Klaus-Peter Röhler, membro del Board of Management di Allianz SE: «Un’auto non è uno smartphone. Quando è in gioco la sicurezza, la funzionalità deve venire prima del design».

Durante la ricerca sono stati simulati quattro scenari critici, in cui la distrazione peggiora sensibilmente la situazione. Quando bisogna frenare bruscamente, la percentuale di “attenti” che finiscono per tamponare la macchina che precede è del 18,2%. Quella dei “distratti” impenna al 54,3%: insomma, abbastanza impattante questa piccola carenza di concentrazione.
Se si guida con prudenza e attenzione e un bambino sbuca da dietro un veicolo parcheggiato ai bordi della strada, nel 3,9% dei casi avverrà un incidente. Se il guidatore non sta prestando attenzione, allora l’incidente accadrà nell’11,2% dei casi. Pensate che, in tutti gli scenari simulati, i conducenti che non prestavano attenzione hanno fatto registrare prestazioni alla guida peggiori di chi ha un tasso alcolemico dello 0,8 per mille.

Come si può migliorare questa situazione? Allianz ha individuato tre grandi aree di possibile intervento. Sicuramente il fattore più determinante è il guidatore stesso, come ammesso dall’86% degli intervistati, consapevoli che i sistemi di assistenza alla guida possono aiutare a mantenere alta l’attenzione, ma non sostituirsi a essa.

Un’altra area d’intervento è in mano ai costruttori: il design. Chi progetta le auto deve pensare a un cockpit funzionale alle condizioni di guida reali. Tutte le funzioni legate alla sicurezza (tergicristalli, luci di emergenza, sbrinamento e disappannamento) devono essere facilmente individuabili e utilizzabili dal guidatore, così che possa mantenere lo sguardo il più possibile rivolto alla strada. L’ultima grande area riguarda i controlli. È infatti necessaria una regolamentazione efficace, con controlli e tecnologie di monitoraggio che possano concretamente disincentivare i comportamenti più a rischio, riducendo gli incidenti.
