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Riconoscimento. Suora birmana tra le 100 donne dell'anno della Bbc. Metà sono afghane

di Antonella Mariani
da www.avvenire.it
@Riproduzione Riservata del 08 dicembre 2021

50 premiate sono fuoriuscite o perseguitate dai taleban: scrittrici, sportive, attiviste, politiche. Nessuna italiana nella lista.-

Suora birmana tra le 100 donne dell'anno della Bbc. Metà sono afghane

C'è anche una suora cattolica birmana tra le 100 donne del 2021 nominate dalla Bbc. È suor Ann Rose Nu Tawng, diventata nei mesi scorsi un simbolo della protesta della società civile birmana al colpo di Stato militare. In particolare si ricorda una immagine in cui la religiosa, che ha 44 anni e svolge il lavoro di infermiera a Myitkyina in una struttura della diocesi, si inginocchiava davanti alle forze armate per proteggere i cittadini che si erano rifugiati nella sua chiesa. Era il 28 febbraio 2021 (QUI LA STORIA).

Suor Ann Rose Nu Tawng

Nella lista spiccano soprattutto le donne afghane. È stata una scelta della Bbc quella di destinare il 50 per cento dei riconoscimenti ad attiviste, scrittrici, sportive, insegnanti... fuoriuscite la scorsa estate dopo la presa di Kabul o perseguitate dai taleban. Qualche nome: la poetessa Lima Aafshid, l'artist Rada Akbar, l'attrice Leena Alam, l'imprenditrice Zuhal Atmar, la prima pilota commerciale Mohadese Mirzaee... e poi c'è una scolara e una libraia, una poliziotta e una procuratrice, una ginecologa e

. La cosa che impressiona è che moltissime di loro non hanno potuto essere ritratte con fotografie e i loro veri nomi, ma solo con un disegno e con uno pseudonimo, perché sono in pericolo di vita. La motivazione di questa enfasi sul coraggio delle donne afghane, nel momento in cui la loro vita è cambiata, è ovvia: dall'agosto 2021, con la caduta del Paese sotto il controllo taleban, alle bambine è impedito di frequentare le scuole, alle lavoratrici è reso difficile tornare nei posti di lavoro, il ministero delle donne è stato smantellato e il futuro è un'incognita.

Non ci sono donne italiane nella lista.

Uno spazio anche per le donne salite ai vertici della politica in quest'anno, come la prima ministra degli Esteri libica Najla Elmangoush e la prima premier dello Stato di Samoa Flame Naomi Mata'afa,

La Bbc spiega che quest'anno i riconoscimenti sono stati assegnati a donne che hanno "fatto reset", cioè che hanno "giocano la loro parte per reinventare la nostra società, la nostra cultura e il nostro mondo". Nella lista la più giovane Premio Nobel per la pace di sempre, Malala Yousafa, la professoressa Heidi J Larson, che guida il progetto The Vaccine Confidence, un network che dal 2010 e con nuovo slancio nella pandemia di Covid19 combatte la disinformazione e il boicottaggio dei vaccini nel mondo, l'infermiera etiope Mulu Mefsin, che cura le donne e le ragazze vittime di violenza sessuale a Mekelle, capitale della regione in guerra del Tigrai.

Ampio spazio alla difesa dell'ambiente. Tra le premiata, la giovane indonesiana Mia Krisna Pratiwi, che cerca di risolvere il problema dei rifiuti di plastica a Bali con la app "Banca digitale dei rifiuti" che ha coinvolto la comunità locale, la camerunese Sevidzem Ernestine Leikeki, che utilizza l'apicoltura come strategia per controllare gli incendi delle foreste e la deforestazione; la giovane ha formato più di 2mila apicoltori e ha piantato 86mila alberi.

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