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VOGHERA 28/12/2021: Alla Stanza Landini le opere degli ospiti della comunità protetta di Villa Morini.

da www.vogheranews.it
@Riproduzione Riservata del 28 dicembre 2021

VOGHERA – Dall’9 dicembre 2021 al 7 gennaio 2022, la Stanza Landini di via XX settembre 34 a Voghera espone le opere dei ragazzi ospiti nella comunità protetta di Villa Morini.

Stanza Landini-@Riproduzione Riservata

La Comunità Protetta Alta Assistenza (C.P.A.) Villa Morini, a Voghera, in via Barbieri, si dedica alla cura e alla riabilitazione di pazienti affetti da psicosi e gravi disturbi di personalità. La metodologia dell’intervento si basa sulla relazione con il paziente.

Vengono messi in atto interventi riabilitativi sia di base- dalla cura della persona, all’uso consapevole degli spazi domestici – che di approfondimento come l’uso delle arti, figurative, musicali e teatrali nelle terapie.

L’obiettivo, così, è arrivare a un miglioramento delle abilità delle persone, abilità nelle capacità di relazione, nella dimensione sia individuale che di gruppo.

La Stanza Landini è una piccolissima galleria d’arte senza scopo di lucro all’ingresso dello storico palazzo che ospita l’ufficio postale di Voghera. La Stanza Landini propone un piccolo spazio espositivo con il solo scopo di proporre l’emozione che possono dare le opere d’arte esposte a chi passa in via XX settembre e che ha nella testa tutt’altro.

All’improvviso, come dal nulla, in un contesto inatteso, compaiono quadri, in uno spazio che non è nato per l’arte e che viene usato per l’arte. La Stanza Landini parte da questo, poi, per proporsi come incubatore di iniziative culturali a Voghera.

Le opere create dai ragazzi di Villa Morini, che non sono nate per fini artistici e non sono state pensate per un’eventuale esposizione, vengono per la prima volta esposte in un contesto “culturale”. Si parla per quest’arte di Art Brut o, meglio, di Outsider Art, appunto per la sua “irregolarità” nella nascita, nella creazione artistica e nella delicatezza che chiede nell’essere comunicata.

La Stanza Landini offre, così, in punta di piedi, un contesto espositivo non comune, che si presta con naturalezza per la diffusione della forza espositiva per le opere dei ragazzi della comunità di Villa Morini. Sarebbe pertanto scorretto vedere queste opere in un’esclusiva lettura sintomatica e patologica. Fondamentale è dare ad esse, invece, una sicura lettura estetica; di un valore estetico che nasce dalla spontaneità, da percorsi interiori nell’ombra che trovano la loro via per la luce, dalla trasformazione in colori e forme di voci e pulsioni di un altrove mai definibile.

Perchè la bellezza e il fascino dell’arte nascono dal passare – a tratti, a momenti – dalla consapevolezza del fare all’emozione del vivere. I ragazzi stessi ne sono consapevoli. Stimolati a riflettere sul loro lavoro, le loro parole richiamano un grande coinvolgimento, dove il dialogo tra il sentire spontaneo e il riflettere vive, autentico. Sentiamo le loro voci…chi parte dal contenuto: a me piace l’immagine dei cuori che occupano tutta la tela, ogni cuore ha un suo significato; chi riflette sul tempo passato a fare: quando disegno mi rilasso, mi piace il contatto dei colori con la tela, spargere il colore, e poterli mischiare, dando vita a nuove tonalità; chi va a ritroso ragionando sull’ispirazione: mi sentivo ispirata dall’amore verso la collettività, altruista nel dare emozioni; che ragiona sullo scopo dell’opera: questa è una bellissima azione d’espressione e di speranza che ha tanti punti di vista; chi rivendica le conseguenze dell’essere artista: quando dipingo lo faccio come se fosse una valvola di sfogo. Le opere di questi ragazzi sono vere opere d’arte, figlie di un percorso d’artista degli autori, senza alcun aggettivo che ne limiti la forza o ne specifichi le caratteristiche.

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