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«SIETE TUTTI FRATELLI», TORNA IL FESTIVAL BIBLICO

di Paolo Rappellino
da www.famigliacristiana.it
@Riproduzione Riservata del 20 maggio 2021

È un’edizione del Festival Biblico figlia del tempo di pandemia quella che è stata presentata il 20 maggio a Vicenza e che entrerà nel vivo a giugno. La rassegna, giunta alla 17ª edizione diventa una stagione culturale distribuita su tutto l’anno e con momenti specifici che parlano ciascuno un linguaggio proprio. «È un’idea che custodivamo da tempo», spiega la presidente Roberta Rocelli, «ma il Covid ci ha spinto a realizzarla effettivamente». Anche il tema è fortemente influenzato dal tempo che stiamo vivendo: il titolo è «Siete tutti fratelli», da un versetto dal capitolo 23 del Vangelo secondo Matteo.

La «stagione» è scandita in quattro tempi. Il primo è il Festival Biblico extra, una sorta di anticipazione che si è svolta interamente on line tra febbraio e aprile. Poi il Festival diffuso nelle città, che si tiene tra l’11 e il 27 con gli incontri dal vivo ma con la possibilità di seguirne gran parte anche on-line. Quindi sarà la volta del Festival Biblico in villeggiatura, che a luglio si prende cura di portare la cultura delle Sacre Scritture in aree marginali: Pedescala e Valbelluna. Infine, in autunno, arriverà la “Scuola del pensare”, un fine settimana residenziale di alta formazione il 13 e 14 novembre.

Il Festival è promosso dalla diocesi di Vicenza e dalla Società San Paolo, che è anche l’editore di Famiglia Cristiana. Come sottolinea il presbitero paolino don Ampelio Crema, uno dei due presidenti del Festival, la rassegna «è diventata oramai una proposta che coinvolge la maggior parte del Veneto perché aderiscono anche le diocesi di Verona, Padova, Rovigo, Vittorio Veneto, Treviso e, per il Festival in villeggiatura, Belluno, per un totale di 140 appuntamenti, il coinvolgimento di sei capoluoghi di provincia e di altre 20 città». E grazie agli eventi on line, come attestano i dati del traffico internet, raggiunge pubblico in tutt’Italia e anche all’estero.

«La fraternità trova la sua sfida in quel “tutti” che è contenuto nel titolo», chiarisce monsignor Roberto Tommasi, altro presidente del Festival, docente alla Facoltà teologica del Triveneto. «La fraternità», sottolinea, «non è un rapporto che riguarda solo alcuni ma coinvolge tutti gli esseri umani, uomini e donne». Il tema, aggiunge, è legato all’esperienza «della pandemia, che ha messo in luce solitudini e fragilità ma anche gesti di solidarietà e anche all’enciclica di papa Francesco Fratelli tutti». Dell’idea di fraternità vi sono due matrici culturali, spiega ancora monsignor Tommasi: «Quella della Rivoluzione francese e della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e quella Biblica, che presuppone tutti gli esseri umani come fratelli perché figli di Dio, un padre che è nel cielo. Discuterne insieme, in uno scambio tra idee diverse», conclude il teologo, «sarà il nostro contributo per accrescere la qualità della vita di ogni donna e di ogni uomo».

Nel programma degli appuntamenti in presenza a giugno ci sono diverse novità. Per la sede principale di Vicenza gli incontri biblici cambieranno veste: da tradizionalmente frontali a dialoghi tra gli esperti e il pubblico. Saranno moderati da Davide Assael, conduttore della trasmissione di Radio 3 Uomini e profeti. Nuovo format è anche la serie di tre incontri “Geografia delle fedi”, ideata da Gabriella Caramore, che condurrà con il caporedattore di Jesus, Giovanni Ferrò, per proporre un focus su tre situazioni del mondo (Usa, Birmania e Congo) in cui il fenomeno religioso è chiave di lettura indispensabile per comprendere lo scenario sociale e politico. Da segnalare ancora, nel ricco cartellone di Vicenza, il dialogo su “Uguaglianza e disuguaglianza” con la suora economista Alessandra Smerilli e l’economista dell’Ocse Andrea Garnero, e quello sul “Mondo iperconnesso e i suoi conflitti” con padre Giacomo Costa, direttore di Aggiornamenti Sociali, e Dario Fabbri, coordinatore per l’America di Limes.

A Verona la riflessione sulla Genesi con l’attore Giovanni Scifoni e don Luigi Maria Epicoco e l’incontro tra padre Marko Ivan Rupnik e Paolo Ramonda della Comunità Papa Giovanni XXIII. A Padova l’incontro sul “Prendersi cura” con don Luigi Verdi di Romena e il cantante Simone Cristicchi. A Rovigo parleranno di “Geopolitica della fraternità” il missionario padre Pierluigi Maccalli e il giornalista Nello Scavo. E ancora: a Vittorio Veneto si potranno ascoltare la filosofa Roberta De Monticelli e l’economista Giacomo Costa sull’“Amicizia sociale” e a Treviso parleranno insieme di “Fraternità” il vescovo Michele Tomasi, l’esperto di economia di comunione Luigino Bruni e gli imprenditori locali.

Per consultare il programma: www.festivalbiblico.it.

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