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PELLEGRINI DI SPERANZA PER COSTRUIRE UN MONDO MIGLIORE

di Annachiara Valle

da www.famigliacristiana.it
@Riproduzione Riservata del 28 giugno 2022

Svelati motto e logo del Giubileo del 2025. Intervenendo alla presentazione, il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, ha detto che gli eventi più recenti invitano a tenere fisso lo sguardo sulla virtù della speranza. Monsignor Rino Fisichella ha spiegato che il 2023 sarà dedicato al Concilio Vaticano II e il 2024 preghiera. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, infine, ha assicurato che per il 2025 sarà risolto il problema rifiuti.

Quattro figure stilizzate che rappresentano l’umanità che si raduna dai quattro angoli del mondo. Il logo pensato per il Giubileo del 2025 è stato scelto tra 294 progetti arrivati da 213 città di 48 diverse nazioni. È stato poi lo stesso papa Francesco a indicare a monsignor Rino Fisichella, delegato del Papa per l’organizzazione dell’anno Santo, quale tra i tre bozzetti selezionati d auna giuria di alto profilo fosse quello giusto per rappresentare lo spirito dell’evento. Abbracciate a una croce che si curva sull’umanità e che diventa ancora, nella sua parte bassa, per reggere l’urto delle onde, le figure rappresentano, con i loro colori l’amore (rosso), il calore umano (arancione), la pace e l’equilibrio (il verde), la sicurezza e la protezione (il blu). Emozionato l’autore, Giacomo Travisani che, con il suo disegno, ha risposto ai tre requisiti che monsignor Fisichella ha così sintetizzato: pastorale, un logo che fosse subito ben compreso; tecnico grafico, che avesse una buona fattura per la riproducibilità, estetico, che fosse ben fatto e accattivante.

In verde il motto dell’anno santo, Pellegrini di speranza.  Monsignor Rino Fisichella ha elencato anche una serie di grandi eventi, «non ancora un calendario, che invece sarà pronto entro l’anno» che chiameranno a Roma milioni di fedeli. Ci saranno giornate dedicate alla famiglia, ai giovani, ai bambini, ai movimenti e alle associazioni, ai nonni, allo sport, al personale sanitario, alle confraternite, ai cattolici orientali, ai poveri, ai carcerati… Dopo l'estate sarà disponibile anche un portale dedicato con una app con notizie in dieci lingue. Intanto, per prepararsi all’evento ci saranno due anni di riflessione in cui si porterà l’attenzione sui 60 anni dall’apertura del Concilio Vaticano II e sulla preghiera. Due anni, «ha detto ancora monsignor Fisichella», che servono a rendere Roma e l’Italia luoghi che possono mostrare il meglio di sé».

Pulizia e trasporti saranno curati in modo particolare e sia il sindaco di Roma Roberto Gualtieri che il presidente della Regione Nicola Zingaretti hanno assicurato la massima collaborazione su questi punti. Due secchi «sì» senza ulteriori commenti ha risposto Gualtieri, a margine della conferenza stampa, alla domanda se il problema rifiuti sarà risolto e se, peer il 2025, ci sarà il termovalorizzatore.

Nella cornice della sala regia, nel palazzo apostolico erano presenti anche il ministro Garavaglia e il cardinale Piero Parolin. Il segretario di Stato vaticano  che ha ricordato come «le vicende dei mesi recenti sembrino obbligare la Chiesa a tenere lo sguardo fisso a questa virtù della speranza, che ci richiama a essere responsabili costruttori di un mondo migliore».

Il motto è stato tradotto in 13 lingue tra cui anche l’ucraino.

La presentazione del motto e del logo del Giubileo 2025. Da sinistra: monsignor Rino Fisichella, il cardinale Pietro Parolin e il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. 
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