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PAVIA: Sabato in Piazza della Vittoria il “prologo” del Meeting di Rimini

PAVIA – Sabato 1° giugno si terrà nella centralissima Piazza della Vittoria a Pavia la seconda edizione di Meet the Meeting, un evento speciale grazie al quale sostenere, far conoscere e presentare a quanti ancora non lo conoscono, il Meeting per l’amicizia fra i popoli (www.meeetingrimini.org). L’evento, che quest’anno celebra i suoi quarant’anni, si terrà da domenica 18 a sabato 24 agosto nella Fiera di Rimini.

Se nel 2018 Meet the Meeting aveva coinvolto sei città, quest’anno l’evento è stato esteso a oltre 40 realtà cittadine, tra le quali Pavia. Un’iniziativa di raccolta fondi all’insegna dell’incontro da persona a persona ma anche del gusto, con uno dei prodotti italiani per eccellenza: il vino. Già perché, come omaggio per gli amici che vorranno fare una donazione per il Meeting, presso il gazebo di Piazza della Vittoria i volontari offriranno un’ottima bottiglia di Sangiovese. Un vino selezionato da produttori romagnoli di qualità, che accompagna Meet the Meeting fin dall’anno scorso per il suo valore simbolico di gusto, storia, qualità, incontro, amicizia, italianità e allegria. È il prodotto che descrive la convivialità e la passione di Meet the Meeting, ma anche l’accoglienza e l’ospitalità tipiche della terra romagnola.
La giornata culminerà alle ore 18:00 di sabato 1° giugno con la presentazione pubblica della nuova edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli con il titolo “Nacque il tuo nome da ciò che fissavi”. La presentazione sarà tenuta dalla professoressa Lorenza Violini, docente universitario e protagonista della prossima edizione del Meeting.
Il titolo prende spunto da un riadattamento di un verso di una poesia sulla Veronica scritta da Papa Giovanni Paolo II, in cui con la bellissima espressione poetica, capiamo quale sia la vera fonte della nostra personalità, del nostro essere umani.
«In un periodo di forte confusione in cui sembra che niente tenga, che nulla possa durare, tutti noi abbiamo un forte desiderio di qualcosa di certo e di duraturo. E proprio questo forte desiderio è la vera risorsa che ci può portare alla coscienza di noi stessi. Come il cuore di Veronica che corre verso il condannato sul Monte Calvario per soccorrerlo, e che riceve dal Redentore la sua propria identità, il proprio volto», ha detto Antonio Pasi, già primario di pneumologia a Mortara, collaboratore del Meeting con altri amici pavesi, colleghi e non.
da www.vogheranews.it
@Riproduzione Riservata del 29 maggio 2019

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