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Natalità, il Papa: “Centrale per futuro dell'Italia”. Meloni: “Priorità del governo”

da www.tgsky.24.it
@Riproduzione Riservata del 12 maggio 2023

La premier e il pontefice insieme sul palco. "Parlare di famiglia è sempre più difficile", ha detto la Presidente del Consiglio nel suo intervento. Le donne non sono libere "se devono scegliere fra figli-lavoro", ha aggiunto. Bergoglio: "Preoccupano i dati sulla denatalità".-

Seconda giornata, a Roma, all'Auditorium della Conciliazione, della terza edizione degli Stati Generali della Natalità, a cui oggi partecipano anche Papa Francesco e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La premier, nel suo intervento, ha chiarito: "Viviamo in un'epoca nella quale parlare di natalità, maternità, famiglia è sempre più difficile sembra un atto rivoluzionario". E ha ricordato come il suo governo abbia messo proprio le famiglie "in cima all’agenda". "Se le donne non avranno la possibilità di realizzare il desiderio di maternità senza rinunciare a quello professionale, non è che non avranno pari opportunità, non avranno libertà", ha poi sottolineato. Bergoglio: il tema della natalità "è centrale per tutti, soprattutto per il futuro dell'Italia".

Meloni: "Sui figli approccio sussidiario e non dirigista"

Quella demografica "è una sfida che portiamo avanti non con impostazione dirigista, ma con l'approccio sussidiario, di chi crede che il compito dello Stato sia creare le condizioni favorevoli, con l'ambiente normativo e soprattutto sul piano culturale, alla famiglia, all'iniziativa, allo sviluppo, al lavoro", ha detto la presidente del Consiglio. "Qualcuno dirà che vogliamo uno Stato etico: no, vogliamo uno Stato che accompagni e non diriga, vogliamo credere nelle persone, scommettere sugli italiani, sui giovani, sulla loro fame di futuro". 

Meloni: "Non è scandalo dire che siamo nati da uomo e donna"

"Vogliamo vivere una nazione nella quale essere padri non sia fuori moda", ha aggiunto Meloni. "Per decenni - ha poi detto - la cultura dominante ci ha detto il contrario. Vogliamo che non sia più scandaloso dire che siamo tutti nati da un uomo e una donna, che non sia un tabù dire che la natalità non è in vendita, che l'utero non si affitta e i figli non sono prodotti da banco che puoi scegliere e poi magari restituire".

Papa: "Affitti alle stelle, servono correttivi al mercato"

All'intervento di Meloni è seguito quello del pontefice. "In questo contesto di incertezza e fragilità, le giovani generazioni sperimentano più di tutti una sensazione di precarietà, per cui il domani sembra una montagna impossibile da scalare". "Difficoltà a trovare un lavoro stabile, difficoltà a mantenerlo, case dal costo proibitivo, affitti alle stelle e salari insufficienti sono problemi reali. Sono problemi che interpellano la politica, perché è sotto gli occhi di tutti che il mercato libero, senza gli indispensabili correttivi, diventa selvaggio e produce situazioni e disuguaglianze sempre più gravi". Poi un passaggio anche sulla condizione femminile: ci sono "condizionamenti quasi insormontabili per le donne. Le più danneggiate sono proprio loro, giovani donne spesso costrette al bivio tra carriera e maternità, oppure schiacciate dal peso della cura per le proprie famiglie, soprattutto in presenza di anziani fragili e persone non autonome". 

"La natalità e l'accoglienza non vanno contrapposte"

La natalità e l'accoglienza "non vanno mai contrapposte perché sono due facce della stessa medaglia, ci rivelano quanta felicità c'è nella società", ha poi spiegato il Papa nel suo intervento. "Una comunità felice sviluppa naturalmente i desideri di generare e di integrare, di accogliere, mentre una società infelice si riduce a una somma di individui che cercano di difendere a tutti i costi quello che hanno", ha aggiunto.

Gli altri interventi

Ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva inviato un messaggio ricordando che “alle istituzioni compete la responsabilità di attuare politiche attive che permettano alle giovani coppie di realizzare il loro progetto di vita, superando le difficoltà di carattere materiale e di accesso ai servizi che rendono ardua la strada della genitorialità”. Mentre il ministro dell'Agricoltura Lollobrigida, di Fdi, aveva affermato la necessità di tutelare "un'etnia italiana", scatenando l'ira delle opposizioni. Oggi invece Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy ha annunciato: "L'intervento che abbiamo fatto in queste ore sul caro pasta, tra pochi giorni lo faremo sui prodotti dell'infanzia, su cui abbiamo tagliato l'Iva, ma non tutto di questo è andato a beneficio davvero delle famiglie". 

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