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Meno soldi e meno stress: il mantra della Generazione Z sul posto di lavoro

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@Riproduzione Riservata del 13 agosto 2023

ROMA - I giovani lavoratori inglesi della Generazione Z  – riferisce Bloomberg - sono sempre più alla ricerca di lavori meno stressanti che diano loro uno stipendio ragionevole. Non puntano insomma a nulla di esagerato. Sono consapevoli della priorità dell’equilibrio tra lavoro e vita privata, rispetto a una cultura ambiziosa e workaholic, che le generazioni precedenti hanno condiviso sino all’estremo.

Meno soldi e meno stress: il mantra della Generazione Z sul posto di lavoro© Fornito da La Repubblica

Chiedimi se sono felice: il burnout compie 50 anni ma metà dei lavoratori sono ancora stressati

Cosa succede in Italia

Se questa è la situazione nel Regno Unito, il fenomeno è ampiamente condiviso nel resto del mondo. Il recente Report FragilItalia “I giovani generazione Z e il lavoro”, elaborato da Area Studi Legacoop e Ipsos fotografa le priorità dei giovani italiani: quelli della fascia 18-24 anni preferiscono uno stipendio con una base fissa e una componente variabile legata ai risultati raggiunti. Un altro modo per dimostrare che anche loro attribuiscono più valore alla flessibilità di orario e alla disponibilità di tempo libero. Di più. Nella scala dei valori che gli italiani considerano più importanti, la Generazione Z indica al primo posto la famiglia (60%, rispetto ad una media nazionale del 78%), seguita dall'amicizia (54%, media nazionale 59%) e dall'amore (50%, media nazionale 63%). Il lavoro occupa la sesta posizione con il 38% (rispetto alla media nazionale del 49%), preceduto da divertimento (46%) e cultura (44%).

Lavorare meno, ma meglio

La ricerca delle nuove occupazioni

La piattaforma di ricerca di lavoro Adzuna - aggiunge Bloomberg - ha registrato un aumento dei clic sui post per posizioni come amministratori di ufficio, account manager e addetti al marketing, lavori che generalmente sono associati a maggiore flessibilità e meno stress. Sta insomma crescendo l'interesse per quelli che secondo Adzuna sono tipicamente lavori junior in cui le persone possono facilmente ottenere una combinazione tra occupazioni e vita privata guadagnando almeno 35 mila sterline (40 mila euro) all'anno. Ciò significa ruoli che consentono flessibilità con orari e lavoro in smart working, e soprattutto senza grandi responsabilità come la gestione di un team o straordinari regolari. Le ricerche quotidiane per molti di questi ruoli sono raddoppiati nella prima metà del 2023 rispetto alla seconda metà del 2022. I clic per gli annunci dell'amministratore dell'ufficio sono aumentati del 131% in quel periodo. I ruoli di analista di dati sono aumentati del 50%.

Il quiet quitting

Un equilibrio tra lavoro e vita privata non è qualcosa su cui i lavoratori della Gen Z sono disposti a scendere a compromessi, spiega Andrew Hunter, co-fondatore di Adzuna. La ricerca di questo tipo di lavoro meno stressante segue il movimento “quiet quitting” che ha visto anche la Gen Z tra i portabandiera. Cosa si intende? Lavorare il necessario per non perdere il posto di lavoro, rifiutarsi di fare straordinari, aderire a progetti e assumersi responsabilità che non rientrano strettamente nell’orario di lavoro e nelle mansioni indicate sul contratto.
Una richiesta che accomuna anche i dipendenti sempre più inclini al burnout.
E infine: un sondaggio globale di Cigna International ha rilevato che i lavoratori della Generazione Z sono i dipendenti più esausti, con il 91% degli intervistati che afferma di sentirsi stressato, ben al di sopra dell'84% rilevato per tutti i dipendenti.

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