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La paura del futuro nell'adolescenza

di Debora Disparti

da www.studenti.it
@Riproduzione Riservata del 23 marzo 2023

Cos'è la paura del futuro?

Nel periodo di passaggio dalla fanciullezza all’età adulta, una delle paure più diffuse è sicuramente la paura del futuro, alimentata negli ultimi anni da una situazione geopolitica ed economica che spinge a mettere in discussione le scelte dei giovani.

Adolescenza: età di cambiamenti e scelte importanti

Come ormai noto, il periodo dell’adolescenza, che va circa dai 13 ai 18 anni, rappresenta per gli esseri umani un periodo di enormi cambiamenti: fisici, cognitivi, relazionali, emotivi e sessuali. Si tratta infatti del momento di vita in cui si costruiscono le basi dell’identità adulta, ci si distacca dalla famiglia, si esplora il mondo e si inizia a guardare più lontano. Tutti questi cambiamenti richiedono molte energie, creano confusione e talvolta sono alla base di malesseri psicofisici importanti. Inoltre, nell’arco di questi anni ricadono decisioni molto importanti, come la scelta di continuare o meno il percorso di studi e quale lavoro o carriera si vuole intraprendere.
Tutte queste richieste però non sono supportate da una base biologica che permetta ai giovani di compiere scelte così importanti: le aree del cervello che dovrebbero occuparsi di queste funzioni non sono infatti ancora del tutto sviluppate.

Insicurezza e paura del futuro

Quando a tutto ciò che succede a livello biologico, ormonale e mentale aggiungiamo l’instabilità dell’ambiente esterno, il risultato è quello di una paura del futuro intensa e, talvolta, paralizzante.
Ciò che spesso ci si chiede è proprio se il gioco ne vale la candela, se abbia senso impegnarsi e fare sacrifici senza avere la benché minima certezza di ciò che sarà. A livello di salute mentale, tutto ciò ha un impatto considerevole, generando spesso un senso generale di apatia, abulia, mancanza di interesse e la perdita di ogni speranza.
Tutto ciò si traduce in altissimi livelli di ansia e depressione, sempre più diffuse tra i giovani, specialmente se non  supportati, che a loro volta rendono il passaggio all’età adulta e la capacità di prendere decisioni importanti, ancora più problematici.

Come aiutare i giovani a guardare al futuro senza timore

Girarsi dall’altra parte ed etichettare i giovani come inetti, serve a ben poco.
La responsabilità di aiutarli in questo processo così delicato e complesso ricade sugli adulti che li circondano. è quindi necessario mettere a loro disposizione più strumenti e sostegno possibili per poter trovare la propria strada, tra questi potrebbe essere utile:

  • coinvolgerli maggiormente nelle attività quotidiane e ricreative: fare sport insieme, viaggiare, andare al museo, tutto ciò che può stimolare creatività e curiosità;
  • non far sentire a loro la responsabilità economica: parlare di soldi, bollette e spese con tono preoccupato e colpevolizzante non fa che aumentare ansia e difficoltà nella presa di decisioni;
  • suggerire un supporto psicologico: in questa sede si può infatti lavorare sull’orientamento e lo sviluppo di risorse cognitive, emotive e socio relazionali indispensabili per la vita adulta;
  • mettere da parte giudizi e preconcetti: va bene esprimere il proprio parere, essere autorevoli e offrire soluzioni alternative, ma è necessario anche lasciar spazio a
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