logo sito cav

CAV - Centro di Accoglienza alla Vita Vogherese ODV

Via Mentana n. 43
27058 Voghera (PV)
Tel: 349 4026282
email: cavvoghera@virgilio.it
Visualizzazioni:
7

Il modello PlanEat: «Le porzioni assaggio per evitare gli sprechi in mensa»

di Redazione Web
@da www.laprovinciapavese.gelocal.it
@Riproduzione Riservata del 29 settembre 2026

Bambini che all’inizio scelgono una quantità ridotta poi ne chiedono una più abbondante.-

Image

Pavia. Una diminuzione del 52 per cento del cibo buttato, accompagnata da una riduzione del 20 per cento della produzione complessiva e da un calo del 35 per cento nei contorni. Sono questi i risultati ottenuti PlanEat, la società benefit fondata dal pavese Nicola Lamberti, confrontando una settimana di servizio tradizionale e una settimana gestita attraverso la piattaforma di pianificazione alimentare in una scuola di Borgarello. I dati dall’analisi, che mostra quanto si potrebbe risparmiare se si programmasse la spesa per il cibo, sono stati diffusi ieri in occasione della Giornata Internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari.

Nato con il progetto pilota MenSana di Borgarello e successivamente esteso ad altre realtà scolastiche tra Lombardia e Campania, il modello PlanEat è stato adottato nell’arco di tre anni scolastici da oltre 300 studenti tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Il sistema consente alle cucine di programmare il servizio sulla base delle scelte effettive degli utenti, riducendo il rischio di produrre cibo destinato a non essere consumato.

Tra gli aspetti più interessanti del modello c’è la cosiddetta “porzione assaggio”, pensata per favorire un approccio più graduale ai cibi meno graditi, superando la logica della porzione uguale per tutti con un approccio più personalizzato. Sui benefici dell’assaggio fa scuola il caso di un istituto di Morra De Sanctis (Avellino): qui nel 56 per cento dei casi i bambini che avevano inizialmente scelto una quantità ridotta hanno richiesto una porzione più abbondante e, in circa un caso su quattro, sono passati direttamente alla porzione intera. Per alcuni alimenti, come insalata verde, erbette e carote al vapore, il ricorso all’assaggio ha inoltre consentito di azzerare lo spreco registrato durante la sperimentazione.

«La vera sfida non è gestire meglio lo spreco quando si è già verificato – spiega Lamberti– ma prevenirlo attraverso una programmazione più accurata del servizio. Oggi sappiamo con precisione quanto cibo viene servito, ma molto meno di quanto viene realmente consumato. La tecnologia consente di conoscere in anticipo le scelte di famiglie e studenti e di trasformarle in uno strumento di pianificazione per le cucine. E aggiunge: «È una possibilità che migliora l’efficienza del servizio, riduce il cibo non consumato e rafforza la funzione educativa della mensa scolastica. Per questo riteniamo che la scelta anticipata di pasti e porzioni affiancata agli obiettivi nutrizionali del servizio debba essere valorizzata tra gli elementi qualificanti delle future gare per la ristorazione scolastica».

Top