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Il gioco d’azzardo torna a crescere Da Asst numero verde per uscirne

di A.Mo.
da www.laprovinciapavese.gelocal.it
@Riproduzione Riservata del 13 luglio 2021

numero 335.8413553
La linea sarà attiva nelle giornate di lunedì e venerdì, dalle 9 alle 11, e di sabato dalle 9 alle 13.

Con il lockdown molti giovani si sono avvicinati alle scommesse online. Al telefono amico esperti consigliano come liberarsi dalla ludopatia.-

Pavia. Torna a crescere il gioco d’azzardo e, con il lockdown, anche tanti giovani si sono avvicinati alle scommesse online. Per aiutare le famiglie in cui il gioco diventa un problema, Asst di Pavia mette a disposizione degli utenti un numero di telefono gratuito per combattere la dipendenza da gioco d’azzardo.

Nello specifico parliamo del Ser.D (Servizi Territoriali per le Dipendenze) dell’Azienda Socio Sanitaria della Provincia di Pavia che si conferma in prima linea con una linea dedicata.

Il servizio telefonico al numero 335.8413553 garantisce colloqui a chi ritiene di avere un problema con il gioco d’azzardo, ai suoi familiari e conoscenti, e a chi desidera avere informazioni relative ai problemi legati al mondo della ludopatia. La linea sarà attiva nelle giornate di lunedì e venerdì, dalle 9 alle 11, e di sabato dalle 9 alle 13.

La piaga del gioco d’azzardo in Italia rimane un problema molto serio. Un recente studio dell’Istituto Superiore di Sanità ne ha rilevato l’incremento nella fase post lockdown; una sorta di effetto fionda.

I giochi maggiormente praticati in tutte le osservazione si sono confermati il Gratta e Vinci per quelli “fisici” e per quelli “virtuali” le scommesse sportive e le slot machines. Lo studio ha interessato un campione della popolazione italiana di età compresa tra 18 e 74 anni; i dati raccolti hanno riguardato le abitudini di gioco nel periodo di lockdown (27 aprile - 3 maggio 2020) confrontati con quelle precedenti la pandemia e con una successiva fase di restrizioni parziali. La pratica del gioco d’azzardo, dal 16,3% del periodo pre-pandemico, è scesa durante il lockdown al 9,7%, per poi risalire al 18% nel momento delle restrizioni parziali.

Se il gioco fisico si è mantenuto più o meno stabile, quello online (più facilmente accessibile) ha mostrato percentuali in rialzo: si è passati dal 10% pre Covid all’attuale 13%. Durante il lockdown, tra i giocatori il tempo medio dedicato all’azzardo è aumentato di quasi un’ora; inoltre, l'1,1% di coloro che hanno dichiarato di non aver giocato prima della pandemia, ha iniziato a farlo proprio nel periodo di totale restrizione. Tra chi invece già giocava, il 19,7% ha incrementato l’attività totale di gioco; situazione accaduta più frequentemente ai giovani, ai fumatori, ai consumatori di cannabis e a coloro che avevano un consumo rischioso di alcolici. Anche l'uso di psicofarmaci, la bassa qualità della vita, la scarsa quantità di sonno, la depressione e l'ansia sono risultati significativamente correlati ad un aumento dell'attività di gioco durante il lockdown causato dalla pandemia.

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