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«FIDATEVI DELLA VITA CHE SENTITE SBOCCIARE NELLA VOSTRA MENTE E NEL VOSTRO CORPO»

di Chiara Pelizzoni

da www.famigliacristiana,it
@Riproduzione Riservata del 07 maggio 2022

Parla Brian Vanzo, tra i coordinatori della Caritas Diocesana di Vicenza, autore del libro San Paolo “Il grembo e la mente. Itinerari del materno”.-

I numeri gridano vendetta: nel 2021 in Italia le nascite sono scese sotto la soglia delle 400mila unità. Siamo un Paese schiacciato dall'inverno demografico. Ecco perché è ancora più importante ribadire la centralità della maternità, sottolineandone tutti gli aspetti di forza e di debolezza. Di una condizione e di un tempo di vita eccezionale e di cui tutti, nessuno escluso, dobbiamo prenderci cura. Ne parliamo con Brian Vanzo, psicologo e laureato in Teologia autore del libro San Paolo Il grembo e la mente.   

Professore cosa non abbiamo ancora capito della maternità?

«Se mi permette, complicherei la domanda: cosa vuol dire capire? Se capire significa invadere con lo sguardo, dissezionare per vedere come funziona la maternità, forse il lettore sarà deluso. Preferisco avvicinare l’esperienza di questo libro alla psicoanalisi: portare la parola, una voce amica, laddove nessuno si avventura facilmente. Nel cuore delle madri la società lascia spesso un buco: riduce la mamma, la rende una funzione, E si dimentica della sua storia, dei suoi desideri, delle sue paure».

Lei addirittura ha dedicato un libro a questo momento speciale nella vita delle donne, di tutte le donne. Perché?

«Mi è stato offerto da Edizioni San Paolo di scrivere un libro polifonico, assieme a giovani e validissime professioniste: con passione e lucida tenerezza abbiamo avvicinato degli ambiti molto delicati dell’esperienza della maternità. Vogliamo testimoniare innanzitutto la maternità come l’affermazione della vita contro ogni tentativo (ahimè, spesso maschile!) di far vincere altre logiche: il potere, il controllo, l’avidità. E anche se compromessa, anche se tarlata dalla sofferenza psichica, da storie di violenza, da limiti fisici la vita vince».

Il volume di Brian Vanzo edito San Paolo
Il volume di Brian Vanzo edito San Paolo

Nel 2022 è davvero ancora necessario ribadire che per prendersi cura della maternità è necessario prendersi cura della donna?

«Possiamo cominciare a farlo, in realtà. Cominciamo a essere maturi come società per renderci conto che la maternità è un aspetto del femminile, e quindi che una mamma è prima di tutto una donna; e che la maternità è una dimensione relazionale in cui siamo tutti coinvolti».

Cosa significa diventare madre?
«In questo libro cerchiamo di passare un messaggio molto chiaro: diventare madre è per la donna l’apertura di uno spazio psicologico di accettazione di sé, della propria storia di figlia e delle proprie fantasie. L’immaginazione è il corrispettivo mentale della creatività biologica; e diventare madre significa sentirsi sostenute a lasciarsi attraversare da desideri, sogni, emozioni, fantasie che sono al di là del nostro controllo. La futura mamma sarà un grembo accogliente per la vita che germoglia in lei nella misura in cui ha accolto il proprio immaginario, ha ricevuto sostegno per le proprie ferite, ha avuto modo di integrare aspetti aggressivi e infelici a spinte gioiose e a sogni di felicità».

Come possiamo occuparci noi delle future mamme?

«Dobbiamo preoccuparci di non lasciare nessuna madre sola. Sola con il proprio mondo interiore, con il progetto che la sta abitando, con i cambiamenti che avere un figlio porterà al suo cuore e alla sua vita».

Cosa augura alle donne mamme in questo 8 maggio?

«Di stringere relazioni che le sostengano e che non le giudichino; e di fidarsi della vita che sentono sbocciare nella loro mente e nel loro corpo».


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