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DON MAZZI: «ALESSANDRO, SPERO CHE DA LASSÙ TU POSSA PERDONARE ANCHE PERSONE IMPERDONABILI»

da www.famigliactristiana.it
@Riproduzione Riservata del 04 settembre 2022

Il caso del tredicenne di Gragnano precipitato dal quarto piano giovedì scorso che aveva subito minacce e intimidazioni da un gruppo di cyberbulli. La Procur indaga per istigazione al suicidio. La riflessione del fondatore della comunità Exodus: «Nessun adulto se è onesto con se stesso, deve pensare che tutto può accadere in questo mondo, perché in questo caso, un po’ c’entriamo tutti».-

Uno degli ultimi messaggi ad essere partito dal cellulare di Alessandro è quello inviato alla sua fidanzatina. In quelle poche parole potrebbe esserci l'addio del tredicenne di Gragnano (Napoli) morto giovedì scorso dopo essere precipitato dalla finestra dell'appartamento di famiglia posto al quarto piano di via Lemma. Quello che in un primo momento era stato ritenuto un incidente con il passare dei giorni assume connotazioni inquietanti. Ora la pista prevalente è che il ragazzo possa essere stato spinto a togliersi la vita: dall'esame del suo telefonino emergono infatti gli insulti e le minacce che avrebbe subito da un gruppo di giovani cyberbulli.
In uno di questi messaggi sarebbe stato scritto esplicitamente: «Ucciditi». Anche per questo gli inquirenti di Torre Annunziata (procuratore Nunzio Fragliasso, titolare del fascicolo il pm Giuliana Moccia) hanno aperto un'indagine, per adesso contro ignoti, ipotizzando l'istigazione al suicidio. La tragedia di Alessandro è seguita da vicino anche dalle istituzioni locali, a cominciare dal sindaco di Gragnano, Nello D'Auria, che nei giorni scorsi ha parlato di «dolore troppo grande» e di una «morte innaturale», annunciando che nel giorno dei funerali verrà proclamato il lutto cittadino. Sul caso è intervenuta anche la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese: «Stiamo facendo tutti gli accertamenti e le verifiche sui siti e sui messaggi, da cui trarre notizie», ha detto nel corso del suo intervento al Forum Ambrosetti di Cernobbio. Lamorgese ha parlato di cybersicurezza. «La polizia postale negli ultimi mesi ha controllato oltre 500mila siti web sospetti, sono state arrestate 236 persone e denunciate ottomila».

Il fondatore di Exodus don Antonio Mazzi

Ecco la riflessione del fondatore della comunità Exodus don Antonio Mazzi che si rivolge direttamente al ragazzo:

«Ed ora siamo qui tutti allibiti di fronte a un misfatto così orribile e abominevole. Per evitare le solite socio riflessioni e le esagerazioni nei particolari, ci dobbiamo ancora una volta domandare cosa sta succedendo tra i ragazzi della prima adolescenza. Il corpo è diventato un’arma per colpire o un miracolo fisico per crescere e vivere nel migliore dei modi?

È spaventoso pensare che il passaggio dall’infanzia ai primi segnali dell’adolescenza è sconosciuto e sottovalutato, quasi fosse una parentesi tra due fasi dell’esistenza. È urgente che soprattutto i ragazzi che vanno dai 10 ai 14 anni vengano accolti e ascoltati con umiltà, delicatezza e orientati verso le priorità della vita. Pare quasi che in questi anni esista solo un’esplosione fisica e che noi adulti, deficienti, stiamo ad aspettare che passi.

Non sarei mai capace di mettermi nei panni di Alessandro e dei suoi genitori, ma basterebbe fermarsi e guardarci dentro.

Nessun adulto se è onesto deve pensare che tutto può accadere in questo mondo, perché in questo caso, un po’ c’entriamo tutti.

Caro Alessandro, speriamo che dove sei tu possa dimenticare e perdonare anche persone imperdonabili. Un abbraccio!»

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