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Covid a scuola, Palamara (Iss): «Pronti ai test salivari per elementari e medie»

di Margherita De Bac

da www.corriere.it
@Riproduzione Riservata del 28 agosto 2021

La responsabile del dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità: ecco il piano per monitorare i ragazzi. Le Regioni indicheranno gli istituti.-

Test salivari facilmente gestibili e «altamente affidabili». Da ripetere ogni 15 giorni su un campione di classi sentinella. «L’obiettivo è gravare il meno possibile sulle famiglie e allo stesso tempo garantire un monitoraggio efficace, uniforme su tutto il territorio nazionale, per controllare la circolazione del virus». Anna Teresa Palamara, responsabile del dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, racconta l’impegno di questi mesi estivi che hanno visto i ricercatori dell’Iss al lavoro, insieme alla struttura commissariale del generale Figliuolo, ai ministeri Salute e Istruzione, alle Regioni e all’Inail, per contribuire alla riapertura delle scuole in sicurezza.

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Siete pronti?
«Il piano è in fase di limatura per arrivare ad una definizione condivisa. Speriamo di poterlo attivare gradualmente fin dall’avvio dell’attività didattica e di renderlo pienamente operativo in autunno-inverno, quando i virus respiratori, come il Sars-CoV-2, raggiungono la massima diffusione».

Come funzionerà?
«Il piano di monitoraggio è basato su scuole sentinella primarie e secondarie (elementari e medie) individuate dalle Regioni. Un certo numero di studenti verranno sottoposti a test salivari periodici che poi verranno analizzati con la tecnica molecolare. L’organizzazione non dovrà gravare eccessivamente sulle famiglie».

Un sistema agile?
«È la priorità. I genitori non possono sostenere l’incombenza di stare in fila per i tamponi. Stiamo lavorando insieme alle Regioni perché la raccolta della saliva possa avvenire a casa, con semplici dispositivi per il campionamento, e le provette vengano raccolte in centri sul territorio da dove verranno inviate ai laboratori di riferimento. È stato scelto il metodo di campionamento salivare proprio perché il prelievo naso-faringeo, oltre che più invasivo, sarebbe stato più complesso. Sono stati scelti test della migliore qualità per ridurre al massimo il rischio di risposte di falsi positivi o falsi negativi. Vogliamo assicurare alla scuola la continuità didattica in presenza anche per gli alunni che, per età, tra 5 e 12 anni, non hanno accesso a vaccini pediatrici, non ancora disponibili».

E in caso di positività?
«Le Asl attiveranno i protocolli prestabiliti. Le linee guida che sono state utilizzate nell’anno scolastico precedente sono attualmente in fase di revisione. Secondo noi bisogna adottare protocolli agili per evitare chiusure inutili e controproducenti per la vita di bambini e famiglie. Il piano di monitoraggio non è uno strumento per limitare l’accesso a scuola ma per controllare la circolazione del virus e permettere agli studenti di frequentare con tranquillità, fermo restando che sarà necessario mantenere comportamenti individuali responsabili. Quindi indossare la mascherina chirurgica laddove non è possibile rispettare il distanziamento».

Qual è il messaggio?
«I rischi legati al Covid non consistono solo nella malattia. Possono esserci conseguenze dannose anche perché costringono un bambino a sospendere la scuola, a perdere opportunità di crescita con possibili ricadute psicologiche. Chi è in età di vaccinarsi non si tiri indietro».

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