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CAV - Centro di Accoglienza alla Vita Vogherese ODV

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"CENTRO DI ACCOGLIENZA ALLA VITA VOGHERESE" O.D.V. - INFORMA: "PROGETTO PUNTI DI LUCE, DONNE NELLA SHOAH" PROMOSSO DALL'ASSOCIAZIONE C.H.I.A.R.A.

di Costantina Marzano, Presidente CAV
Riproduzione Riservata del 02 settembre 2021

La nostra Associazione componente della Commissione , ha aderito al presente progetto.

Nell'ambito delle attività per la celebrazione della giornata simbolo del 25 novembre, si invia in allegato la descrizione del Progetto: "Punti di luce, donne nella Shoah" promosso dall'ASSOCIAZIONE C.H.I.A.R.A. al fine di fare conoscere l'iniziativa di cui si è già accennato nella precedente riunione anche alle componenti della Commissione non coinvolte direttamente.

In particolare coloro le quali fossero interessate a partecipare con le loro Associazioni, possono contattare Cristina Boffelli, Presidente dell'ASSOCIAZIONE C.H.I.A.R.A.

Comune di Voghera
Contatti Segreteria Commissione Pari Opportunità:
Mariateresa Sagliani: 0383 336516

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Riproduzione Riservata dell'Associazione C.H.I.A.R.A.

Oggetto: Progetto Punti di luce, donne nella Shoah

Premessa

“Punti di luce, donne nella Shoah” è una mostra itinerante dedicata
alla figura delle donne durante la Shoah, questa mostra curata
dall’Associazione Figli della Shoah e realizzata dall’Istituto Yad
Vashem di Gerusalemme, mette in luce le loro storie fatte di
continue scelte morali, coraggiose decisioni e illimitata
abnegazione verso i propri cari, attraverso le immagini ritrovate di
Genija Judzki, Stefania Wilczynska, Hilde Grunbaum con il suo
violino, Selma Merbaum-Eisinger con il suo album di dipinti e
poesie, lo sguardo dolce di Marta Byk. Immagini di donne, lettere,
documenti, pensieri ritrovati e conservati per non dimenticare.

Punti di luce nel nero dell’orrore declinati per temi attraverso le
loro brevi biografie: l’amore per la famiglia, la maternità, il
prendersi cura degli altri, dei più vulnerabili, l’essere donna nei
campi di concentramento, la resistenza e i salvataggi, l’amicizia, la
fede, le arti.

Attraverso le diverse sezioni tematiche, come quelle sull’amore,
femminilità, arte, fede e molte altre, si racconta come l’universo
femminile sia stato travolto dalla tragedia della Shoah e come
abbia saputo reagire con forza, determinazione e resilienza.

Riportando le parole della vice presidente dell’Associazione Figli
della Shoah, Daniela Dana Tedeschi, “le donne hanno vissuto in
modo diverso, più completo e complesso rispetto agli uomini quella
tragedia, reagendo con determinazione alla perdita forzata della
loro femminilità pur non volendo mai rinunciare ai loro valori
morali, anche in situazioni di perdita imposta della moralità nei
campi di concentramento o quando erano costrette a rinunciare
alla maternità”.

Le donne ebree infatti vivevano in una società per lo più
conservatrice e patriarcale, ma molte di loro durante la guerra
assunsero il ruolo di capofamiglia. Un ruolo che si tradusse nella
lotta per sopravvivere alle circostanze senza precedenti che si
trovarono costrette ad affrontare insieme alle loro famiglie. La
mostra ripercorre così le azioni e le risposte di alcune di loro in
vari paesi d'Europa e in diverse circostanze, riflettendo la
drammaticità della loro situazione e la loro dimostrazione di forza
umana e femminile che si tradusse soprattutto nella volontà e
capacità di prendersi cura degli altri.

Costituita nel 1998, l’Associazione Figli della Shoah è formata da
ebrei sopravvissuti alla deportazione, familiari e simpatizzanti che
si impegnano affinché non venga dimenticato l’orrore della Shoah
e lo sterminio di sei milioni di cittadini europei di religione ebraica.
Le molte iniziative a favore della sensibilizzazione dell’opinione
pubblica e soprattutto dei giovani, hanno portato l’Associazione ad
avere un ruolo e una risonanza nazionale. Per le sue iniziative ha
ricevuto riconoscimenti dalla Presidenza della Repubblica e dalle
autorità milanesi e lombarde.

Socio fondatore del Museo della Shoah di Roma e della Fondazione
Memoriale della Shoah di Milano, l’Associazione organizza in
collaborazione con i maggiori istituti storici e di ricerca nazionali e
internazionali, incontri con i testimoni, mostre itineranti, seminari
di aggiornamento per docenti, dibattiti e visite guidate.


DATI TECNICI

La mostra è composta da 30 (trenta) pannelli della misura di 70 cm
X 100 cm ed ha un kit multimediale di approfondimento.

La durata dell’esposizione è di giorni 15 (quindici).

Spese di trasporto: a carico del richiedente

  1. L’Associazione C.H.I.A.R.A.

1.a L’Associazione – Centro Antiviolenza C.H.I.A.R.A., si occupa di
accoglienza, consulenza, sostegno, protezione a favore di donne e
donne con minori vittime di maltrattamenti, violenze e abusi.
L’Associazione come Missione si impegna a:

• Istituire un Centro Antiviolenza dove accogliere le donne
vittime di violenza e di maltrattamento familiare ed
extrafamiliare o che vivono in una situazione di disagio e
fornire sostegno e aiuto; inoltre, nel rispetto dell’autonomia
e dell’autodeterminazione delle donne, individuare percorsi
di uscita da situazioni di violenza e maltrattamento
attraverso: sostegno psicologico, consulenza legale,
consulenza per la ricerca di un’attività lavorativa, ospitalità in
una struttura protetta e qualunque intervento volto ad
interrompere le situazioni di maltrattamento, violenza o
disagio.
• Realizzare studi e ricerche volte ad approfondire il fenomeno
della violenza e del maltrattamento alle donne in ogni sua
manifestazione al fine di attuare progetti ed iniziative volte a
contrastare tali fenomeni.


• Attuare iniziative culturali quali convegni, seminari, dibattiti
ed altre forme di divulgazione volte ad informare sul
fenomeno del maltrattamento e della violenza familiare ed
extrafamiliare alle donne.
• Sensibilizzare l’opinione pubblica ad una riflessione sul
fenomeno del maltrattamento e della violenza familiare ed
extrafamiliare al fine di fare un’attività di prevenzione su tali
fenomeni e promuovere cambiamenti culturali.
• Fare attività di formazione sul problema della violenza e del
maltrattamento familiare ed extrafamiliare alle donne.
• Costituire un Gruppo di Riflessione e Studio permanente
sulla differenza di genere, la violenza ed il maltrattamento
familiare ed extrafamiliare alle donne, con uomini che
condividano e aderiscano alle finalità dell’Associazione e al
suo Statuto.

1.b Il Centro Antiviolenza nato nel 2013 come sportello di ascolto,
a partire dal 2017 entra a far parte della rete dei centri antiviolenza
a livello nazionale e viene riconosciuto dall’Intesa Stato Regione.

Nel 2019, il centro ha seguito 102 percorsi di donne vittime di
violenza e maltrattamenti, nel 2020 i casi seguiti sono stati 93.

  1. Finalità

2.a La finalità del progetto in oggetto è volta a mettere in
evidenza la forza e la determinazione delle donne della Shoah, la
femminilità negata, il loro coraggio, le loro sofferenze riferite al
contesto di genere che l’Associazione promuove. Attraverso la
testimonianza dei sopravvissuti (per mezzo del supporto audio che
verrà messo a disposizione dall’Associazione “I Figli della Shoah”),
i documenti storici, le lettere e le foto facenti parte della mostra,
ci auguriamo scaturisca una profonda riflessione, da parte di
quanti prenderanno parte al progetto o visiteranno la mostra e gli
eventi annessi. Sentiamo, inoltre, l’esigenza di tramandare,
soprattutto ai giovani, la testimonianza degli ultimi sopravvissuti
dell’olocausto, consapevoli che questo sia l’unico modo per
scongiurare il ripetersi di simili atti.

  1. Ricerca e analisi

3.a Quando si parla di violenza sulle donne, nella civiltà odierna, si
tende sempre a riconoscere la violenza legata al genere e, in
particolare, all’atto estremo del femminicidio.

Nella città di Voghera e territorio confinante, non si conosce storia
di un evento dedicato alla figura femminile della Shoah, pertanto
si intende promuovere questa mostra che ripercorre una violenza
legata al genere, oltre che alla discriminazione razziale.

3.b Si ritiene che le mura del Castello di Voghera, monumento
storico all’interno della città, sia il luogo ideale per l’esposizione
della mostra. Dato il periodo proposto per l’evento occorre
verificare la possibilità di allestire una tensostruttura riscaldata,
come avvenuto in passato. In alternativa proponiamo la Sala
Pagano per l’esposizione della mostra, i locali del Circolo “Il
Ritrovo” per gli spettacoli e la sala Zonca per la tavola rotonda.

  1. Definizione degli obiettivi

Gli obiettivi che il Centro Antiviolenza C.H.I.A.R.A. intende
raggiungere, proponendo questa mostra alla popolazione


territoriale della provincia di Pavia, nella ricorrenza della giornata
Mondiale contro la Violenza di genere del 25 Novembre, sono tre:

4.a Dare alle persone che la visiteranno, la possibilità di riflettere
sulla Violenza di genere, che è proprio il tema che la giornata del
25 novembre vuole portare alla luce. Nella mostra, viene infatti
raccontato il violento accanimento con cui il regime nazista si è
scagliato nei confronti delle donne ebree, dei loro corpi e delle loro
menti.

4.b Testimoniare come, sullo sfondo dell’orrore che accompagna
tutta l’esperienza della Shoah, la forza delle donne, insita proprio
in quella femminilità che il regime nazista voleva annientare, le
abbia trasformate in “punti di luce”, capaci di resistere all’ondata
dell’odio e di prendersi cura di sé stesse e di tutti i più deboli,
bambini e anziani che convivevano con loro nei campi di
concentramento. Questa forza vitale tipicamente femminile è
proprio quella su cui le operatrici del Centro Antiviolenza fanno
leva nell’accompagnare tante donne che si affidano a loro ad
uscire dalla spirale violenta che le attanaglia.

4.c Vaccinare i giovani rispetto all’odio e alla violenza di genere,
aiutandoli a sviluppare gli anticorpi emotivi nel confrontarsi con le
difficili storie raccontate nella mostra, perché nella futura società
che spetterà a loro co-creare, questi semi di odio e di violenza non
crescano più.

  1. Identificazione del Target

La mostra “Punti di luce, donne nella Shoah” sarà accolta nella Città
di Voghera con l’obiettivo di raggiungere un duplice target:
. Istituti scolastici territoriali
. Comune di Voghera
. Comuni del Territorio
. Associazioni culturali di Voghera
. Associazioni culturali del territorio

5.a Gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado della città e
della provincia. A tal fine, nelle mattine dei giorni feriali, verrà
garantita una corsia preferenziale per le scuole del territorio,
previa prenotazione delle stesse, nelle fasce orarie dedicate.

5.b L’intera popolazione di giovani, adulti ed anziani, ai quali sarà
possibile accedere alla mostra nei pomeriggi dei giorni feriali e nei
giorni festivi, in una fascia oraria ben definita, nel rispetto delle
regole previste dalla normativa vigente in materia di COVID 19.

  1. Strategia

Il Centro Antiviolenza C.H.I.A.R.A. si occuperà di seguire, gestire e
accompagnare tutte le fasi dell’evento della mostra, avvalendosi
della collaborazione di altri Enti e realtà culturali presenti sul
territorio.

6.a Per l’organizzazione dell’evento è previsto il coinvolgimento di:

6.b L’evento verrà proposto su tutti i canali social a disposizione
dell’Associazione C.H.I.A.R.A. e di tutti i soggetti coinvolti.

7 Azioni

7.a È prevista una giornata dedicata alla presentazione dell’evento
con musica e letture dedicate all’argomento “donna e Shoah”. I
riferimenti musicali e di lettura, saranno curati da una
Associazione culturale del territorio.

7.b La mostra può stazionare in esposizione all’interno delle mura
del Castello o della Sala Pagano per 15 giorni, in questo arco
temporale è prevista una tavola rotonda con partecipanti esperti
sulla materia della violenza alle donne e rivolta a tutta la
popolazione.

8 Monitoraggio e valutazione

8.a All’uscita della mostra saranno messi a disposizione di tutti i
partecipanti vari quaderni, sui quali ognuno di loro potrà scrivere
e lasciare il proprio pensiero di riflessione.

Tutti i pensieri saranno poi inseriti in una pubblicazione conclusiva,
sotto la forma di un “Libro della raccolta dei pensieri”.

8.b Alla fine del progetto è prevista una fase di valutazione finale
dove verranno relazionati le parti salienti del percorso, in
particolare:

Risultati Scuola

Numero
Scuole
Partecipanti

Ambito
Territoriale
scolastico

Numero
Classi
Partecipanti

Numero
Studenti
Partecipanti

Numero
Insegnanti
Partecipanti

Tipologia di Partecipanti

FAMIGLIE

GIOVANI

ANZIANI

Raccolta dei Pensieri

N° Pensieri
delle Donne

N° Pensieri
degli Uomini

N° Pensieri

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