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Bonus verde confermato per il 2021. Ecco a chi spetta l’incentivo fino a 1800 euro

di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
da www.corriere.it
@Riproduzione Riservata del 11 maggio 2021

Agevolazione sotto forma di detrazione fiscale

Confermato per il 2021 il bonus verde per i privati che vogliono rifare il giardino o allestire il terrazzo, anche dei condomini. Nello specifico, come ha spiegato l’Agenzia delle Entrate, l’agevolazione, sotto forma di detrazione fiscale, riguarda la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, giardini pensili, impianti di irrigazione e pozzi.
Vediamo nel dettaglio come funziona e chi ne ha diritto.

Quanto vale il bonus verde

La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. Pertanto, la detrazione massima è di 1.800 euro (36% di 5.000) per immobile. Il pagamento delle spese deve avvenire attraverso strumenti che ne consentano la tracciabilità (per esempio, bonifico bancario o postale).

Chi ha diritto al bonus verde

Hanno diritto all’agevolazione i contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi e che hanno sostenuto le relative spese. Sono agevolabili anche le spese sostenute per interventi singole unità immobiliari a uso abitativo. In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.
In caso di vendita dell’immobile sul quale sono stati realizzati i lavori, la detrazione ancora da fruire, si trasferisce al nuovo acquirente, salvi accordi di tipo diverso tra le parti.

La detrazione non spetta per le spese sostenute per la manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti, dunque non connessa a un intervento innovativo o modificativo nei termini sopra indicati. Sono esclusi anche i lavori in economia, l’installazione di prati sintetici, i vasi per il balcone e l’acquisto di attrezzature come tagliaerba, decespugliatori, ecc.

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