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Bonus mamma 2021, domande fino a fine anno: poi sarà inglobato nell'assegno unico. Chi può chiedere gli 800 euro

da www.ilmessaggero.it
@Riproduzione Riservata del 08 luglio 2021

bonus "mamma domani", il contributo statale da 800 euro, è destinato ad andare in soffitta, sostituito dalla nuova misura universale dell'assegno unico per i figli, che entrerà in vigore da gennaio 2022. Nel frattempo però  il contributo  può essere ancora richiesto.

Bonus mamma, l'importo

Dal 2017 l'Inps, l'Istituto nazionale di previdenza sociale, concede alle mamme che hanno avuto un figlio, ne hanno preso uno in affidamento o lo hanno adottato (con procedura nazionale o internazionale) il cosiddetto "premio alla nascita". Il valore del bonus è fisso a 800 euro ed è una tantum a figlio.  Il sussidio non concorre alla formazione del reddito complessivo per il calcolo delle imposte.

LA DOMANDA
La domanda per il bonus mamma può essere presentata dall'inizio dell'ottavo mese di gravidanza oppure entro un anno dalla nascita, l'adozione o l'affidamento del figlio. 

I REQUISITI
Le gestanti e madri, cittadine italiane o straniere, devono essere regolarmente presenti e residenti nel nostro Paese (anche con regolare permesso di soggiorno). Per chiedere il bonus bisogna allegare la certificazione dello stato di gravidanza, rilasciata dal medico, con la data presunta del parto. Se il bambino è già nato la madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del piccolo. In caso di gemelli bisogna indicare tutti i minori nati. Per attestare la data di adozione o affidamento/ingresso in famiglia è necessario allegare il provvedimento di adozione o affidamento emesso dell'autorità competente (o riportarne gli elementi fondamentali). In caso di adozioni dall'estero serve l'autorizzazione all'ingresso del minore in Italia rilasciata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali.

L'ACCREDITO
Le modalità di pagamento del premio sono: il bonifico domiciliato presso l'ufficio postale, l'accredito sul conto corrente bancario o postale, l'utilizzo del libretto postale o quello di una carta prepagata con codice Iban. Iban che in ogni caso è sempre necessario, tranne per la prima opzione. La domanda può essere presentata: dai singoli cittadini sul sito dell'Inps (con lo Spid o le altre credenziali di accesso ai servizi della pubblica amministrazione), chiamando il Contact Center (numero 803 164, gratuito da rete fissa, oppure 06 164 164 da rete mobile) o tramite un intermediario, consulente o patronato.

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COSA CAMBIA CON L'ASSEGNO UNICO
L'assegno unico ingloberà il bonus mamma e tutti gli altri bonus legati ai figli (alle detrazioni Irpef per carichi familiari relative ai figli agli assegni al nucleo, dal bonus bebè a quello per la natalità o l’adozione e all’assegno per il terzo figlio). Entrerà a regime dal 1° gennaio 2022 e si potrà fare domanda in una soluzione unica, senza gli spezzettamenti dei vari premi che esistono  oggi. 

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Pertanto solo fino al 31 dicembre 2021 il bonus mamma potrà essere richiesto con le modalità previste dal 2017. Quello che è entrato in vigore come misura ponte prima della rivoluzione dell'anno prossimo è invece un “assegno temporaneo per i figli minori”. La misura è rivolta a chi non ha già diritto agli assegni familiari, come i lavoratori autonomi (anche pensionati) e i disoccupati, con un Isee fino a 50mila euro.

Dal 2022, quindi, l'assegno unico arriverà ogni mese a tutte le famiglie che hanno un figlio a carico, fino a 21 anni. Si comporrà di una parte fissa (al massimo circa 100 euro a figlio) e una parte variabile, riconosciuta in base all'Isee e che dovrebbe azzerarsi sopra i 60 mila euro dello stesso indice. La domanda si farà sempre sul sito dell'Inps con le credenziali di accesso alla pubblica amministrazione, l'aiuto del Contact Center o con gli Istituti di patronato.

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