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Allergie no-stop per colpa dell’emergenza climatica?

di Silvia Finazzi


da www.bimbisaniebelli.it
@Riproduzione Riservata del 15 dicembre 2022

La stagione delle allergie si sta allungando sempre più a causa dell’emergenza climatica. I sintomi, dunque, rischiano di essere presenti tutto l’anno.-

All’incirca da marzo a giugno: un tempo, erano questi i mesi in cui classicamente i soggetti allergici notavano una riacutizzazione della sintomatologia allergica. Le allergie, infatti, si sviluppavano nell’arco di una stagione abbastanza definita, mentre oggi lo scenario è completamente differente. A causa dell’emergenza climatica, il rischio è di avere manifestazioni per tutto l’anno, in maniera praticamente no-stop o quasi.

Quando finisce il periodo delle allergie?

L’emergenza climatica sta generando una serie di effetti nocivi non solo sull’ambiente, ma anche sulla nostra salute. Fra le conseguenze del surriscaldamento della terra potrebbe esserci anche un prolungamento della stagione delle allergie. Secondo gli esperti riuniti in occasione del congresso della Società Italiana di Allergologia, Asma, e Immunologia Clinica (SIAAIC), in questi ultimi anni si è assistito a un aumento della durata e della gravità delle pollinosi, che ormai tendono a essere presenti tutto l’anno.

A causa dell’aumento delle temperature, i pollini che un tempo circolavano fra la primavera e l’estate  ora sono diffusi anche in autunno, fra l’altro con un rilascio di carico pollinico che è sempre più elevato. Non solo: le fioriture primaverili tendono ad anticipare in misura crescente e le pollinazioni invernali a prolungarsi. Secondo uno studio pubblicato su Nature Communications, nel prossimo futuro la stagione critica per le allergie inizierà fino a quaranta giorni prima in primavera e si prolungherà di tre settimane in autunno.

Allergie: cosa fiorisce a marzo?

Le anomalie climatiche, dunque, stanno interferendo sulle stagioni delle allergie: molti soggetti allergici presentano manifestazioni anche in periodi insoliti e non è improbabile che saranno sempre di più coloro che avranno problemi praticamente durante tutto l’anno, necessitando di cure protratte.

In effetti, le rilevazioni effettuate dalle reti di monitoraggio dei pollini  aerodiffusi nell’atmosfera negli ultimi 30 anni mostrano evidenti cambiamenti. Per esempio, la parietaria, ormai è presente quasi tutto l’anno e anche l’ambrosia ha allungato la sua stagione di pollinazione. Il risultato è che le stagioni dei pollini di diverse piante si manifestano in contemporanea, peggiorando la situazione. Anche per questo sarebbe importante fare il possibile per contrastare l’emergenza climatica.

In sintesi

Quali sono i sintomi di un’allergia?

Le allergie possono manifestarsi in modo diverso: spesso, causano manifestazioni a carico dell’apparato respiratorio, come naso che cola, starnuti, prurito agli occhi. Comuni anche l’orticaria e la congiuntivite.   

Qual è la causa delle allergie?

Una delle cause più comuni di allergie è rappresentata dai pollini. Anche alimenti, muffe, acari della polvere possono dare problemi.

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