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Affettività. Lezioni d'amore al maschile. «Verità e gentilezza, virtù da coniugare»

di Daniele Masini
da www.avvenire.it
@Riproduzione Riservata del 11 febbraio 2024

Il percorso si ispira al "Corpo racconta" di Fabia Ferrari, ma punta a valorizzare lo scambio di conoscenze e di emozioni tra i padri e i propri figli maschi. Superando luoghi comuni e imbarazzi.-

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Un cerchio dove papà e figli vivono un’esperienza insieme, in un contesto inedito fatto solo di uomini. È questa la proposta formativa Noi uomini: alla scoperta del legame affettivo e dello sviluppo sessuale. Corso papà-figlio, nato dalla proposta di Fabia Ferrari creatrice del corso Il corpo racconta.

La versione originale, creata da Stefano Artaria, mi è arrivata grazie a Lorenzo Rizzi: proposta che ho rivisitato e rimodulato con aggiunte personali. Promuovo il corso soprattutto a Bergamo, dove lavoro, al Consultorio familiare Zelinda della Fondazione Angelo Custode Onlus, ma anche in Svizzera, Veneto, Romagna, Trentino e Sicilia. Il corso, rivolto a ragazzi di età compresa tra i 10 e i 12 anni e ai loro papà, si struttura in tre momenti: il primo con papà e figli insieme, il secondo solo con i papà e il terzo nuovamente con papà e figli insieme. 
Un cammino che vuole celebrare e valorizzare il rapporto tra ogni padre e il proprio figlio maschio.

Al primo incontro arrivano tutti un po’ spaesati, non troppo convinti. La partenza è in salita, occorre conquistarli, bisogna alleggerire l’atmosfera: proprio per questo l’inizio del corso si basa su giochi di presentazione frizzanti, in cui il papà presenta il figlio e il figlio presenta il padre parlando in prima persona: il papà dirà “Ciao sono Paolo, ho 11 anni...” e si comincia così a introdurre il concetto di empatia. Questa attivazione smorza la tensione e gli animi si fanno più disponibili, si comincia a giocare, il nuovo tema è quello della comunicazione efficace, interpretata come un lancio riuscito di un oggetto, nel nostro caso dei pennarelli: bisogna cercare di non farli cadere, facendo attenzione all’altro, notando se è pronto, se è il momento giusto; si riporta l’attenzione al fatto che il motivo della partecipazione al corso è proprio facilitare le comunicazioni intorno ad un tema importante e meraviglioso: l’amore. Questo tema richiede sempre e comunque cura e intenzionalità. Si introduce il tema dell’anatomia e della fisiologia degli apparati riproduttori maschili e femminili, mentre il rapporto sessuale viene metaforizzato. Si arriva al parto e si chiede ai papà di raccontare al proprio figlio come l’ha vissuto.

Si propone la prima pausa, e poi si ricomincia solo con i figli, mentre i padri escono a compilare dei materiali utili nel terzo incontro; con i ragazzi si affronta il tema dell’evoluzione del sentimento amoroso nel tempo (amicizia speciale, cotta, innamoramento, amore progettuale) e poi il tema dei cambiamenti puberali nel maschio e nella femmina. Al rientro in aula, a conclusione al primo incontro, si ascolta insieme una canzone che descrive lo stato confuso e contraddittorio dell’età adolescenziale.

Nel secondo incontro, solo con i papà, si comincia con un ragionamento su come educare i propri figli all’affettività e alla sessualità. Si parla dell’imbarazzo ad affrontare questi argomenti e quali possono essere gli stratagemmi per superarlo. Si mette a tema l’importanza del ruolo del padre nell’educazione affettiva e sessuale del figlio maschio, che diventa testimone autorevole di un universo di bellezza e di poesia, necessario per dare un imprinting di gentilezza e di verità, argine all’esplicita volgarità della pornografia e alla violenza di genere. Altro tema affrontato nell’incontro serale con i papà è quello della scarsa cultura maschile intorno ai temi in questione.

Nel terzo incontro ci sono di nuovo papà e figli insieme: in genere sono tranquilli e ben disposti. Si comincia parlando di adolescenza, dei suoi cambiamenti e delle sue difficoltà di riconoscimento reciproco: il tema viene portato attraverso uno scambio dialogico messo in scena tra il conduttore e uno dei ragazzi, che interpretano il primo un papà in cerca di aiuto e il secondo un professionista del settore psicosociale. La lettura permette di far emergere temi interessanti come la musica preferita dalle nuove generazioni, lo slang, i videogiochi, i social e su questo ci si confronta alla presenza dei figli.

Si prosegue affrontando le emozioni coinvolte nell’amore: piacere, pace, empatia, attaccamento, ecc.; le emozioni sono tutte necessarie nell’amore per non perdersi parti fondamentali del sentimento. Il corso si conclude con un’attivazione molto carica di emozioni che porta papà e figlio, uno di fronte all’altro, a leggere le risposte date a un’intervista. Qui regna il silenzio, qualche voce si spezza, qualche papà si lascia andare a qualche lacrima, il clima di affettività è bello e potente.

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