Nuovo Bonus mamme, fino a 720 euro all'anno. Come fare domanda e chi è interessata
di Natascia Alibani
da www.gravidanzaonline.it
@Riproduzione Riservata del 26 ottobre 2026
Si possono avere fino a 720 euro concentrati in un'unica soluzione. Quando e come si può fare la domanda.-

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Sono ufficialmente aperte le domane per richiedere il nuovo Bonus mamma 2026, presentato dall’Inps con la circolare n. 106 del 16 ottobre scorso; l’Istituto ha fornito le istruzioni operative per accedere al contributo destinato alle lavoratrici madri con almeno due figli. Il pagamento è previsto in un’unica soluzione a dicembre 2026, mentre per presentare le domande bisognerà attendere l’apertura del servizio telematico, che sarà comunicata dall’Istituto con un successivo messaggio.
La misura è rivolta alle lavoratrici dipendenti, pubbliche e private, e alle autonome che rispettano specifici requisiti familiari, lavorativi e reddituali. Ecco chi può ottenere il bonus mamme 2026, quanto spetta e come presentare la richiesta.
Nuovo bonus mamme 2026: cosa cambia e quanto spetta
Il contributo economico è stato introdotto per sostenere il reddito delle lavoratrici madri e si pone in continuità con la misura prevista per il 2025. La principale novità per il 2026 riguarda l’aumento dell’importo mensile, che passa da 40 a 60 euro.
Il bonus viene riconosciuto per ogni mese, o frazione di mese, in cui è attivo il rapporto di lavoro dipendente o l’attività autonoma, purché siano rispettati tutti i requisiti previsti.
Gli importi sono i seguenti:
- 60 euro al mese per ciascun mese spettante;
- fino a 12 mensilità;
- un massimo complessivo di 720 euro per il 2026.
Il beneficio riguarda esclusivamente i periodi di effettiva attività lavorativa e non spetta per i periodi di sospensione del rapporto di lavoro.
Quando arriva il pagamento del bonus mamme 2026
Le mensilità spettanti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 saranno pagate in un’unica soluzione a dicembre 2026, insieme alla mensilità riferita allo stesso mese.
L’importo effettivamente riconosciuto dipenderà dal numero di mesi per i quali la lavoratrice possiede i requisiti. Chi matura il diritto nel corso dell’anno riceverà quindi una somma proporzionata al periodo spettante, fino al tetto massimo di 720 euro.
Bonus mamme 2026: i requisiti per ottenerlo
Per accedere al contributo, le lavoratrici devono soddisfare contemporaneamente i requisiti relativi al numero e all’età dei figli, alla propria posizione lavorativa e al reddito.
Quanti figli bisogna avere?
Il bonus è destinato a due categorie di lavoratrici madri:
- Madri con due figli: il figlio più piccolo deve avere meno di 10 anni.
- Madri con almeno tre figli: il figlio più piccolo deve avere meno di 18 anni.
Nel conteggio sono inclusi anche i figli adottati o in affidamento preadottivo.
Il requisito deve essere posseduto al 1° gennaio 2026 oppure maturare entro il 31 dicembre dello stesso anno. Se viene raggiunto successivamente, il bonus spetta a partire dal mese in cui si verifica la condizione richiesta.
Quali lavoratrici possono richiederlo?
Possono accedere al Nuovo bonus mamme 2026:
- le lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato, esclusi i rapporti di lavoro domestico;
- le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie;
- le professioniste iscritte alle rispettive Casse di previdenza;
- le lavoratrici iscritte alla Gestione separata.
Sono compresi anche i rapporti di lavoro intermittente e quelli in somministrazione.
È importante distinguere la posizione delle madri con due figli da quella delle madri con almeno tre figli, perché per queste ultime è prevista una specifica incompatibilità con il bonus in presenza di un contratto a tempo indeterminato.
Il limite di reddito: non bisogna superare 40.000 euro
Per ottenere il contributo, la somma dei redditi da lavoro dipendente e autonomo rilevanti ai fini fiscali per il 2026 deve essere pari o inferiore a 40.000 euro annui.
Il rispetto del limite reddituale è indispensabile per accedere al beneficio, insieme ai requisiti familiari e lavorativi.
Madri con almeno tre figli e contratto a tempo indeterminato: cosa sapere
Per le lavoratrici madri con almeno tre figli, il Nuovo bonus mamme non spetta per i mesi in cui è in essere, anche solo per una parte del mese, un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Queste lavoratrici possono infatti beneficiare, se ne possiedono i requisiti, dell’esonero del 100% dei contributi previdenziali IVS a loro carico, relativo all’invalidità, alla vecchiaia e ai superstiti, fino al 31 dicembre 2026.
L’esonero contributivo riguarda anche i rapporti di apprendistato, considerati contratti a tempo indeterminato.
Di conseguenza, se un contratto a tempo determinato viene trasformato in un rapporto a tempo indeterminato, il diritto al bonus mamme cessa dal mese della trasformazione. Da quel momento può subentrare l’esonero contributivo, se sussistono le condizioni previste.
Per le madri con due figli, invece, il bonus può spettare anche in presenza di un contratto a tempo indeterminato.
Esempi pratici: per quanti mesi spetta il bonus?
La circolare Inps chiarisce alcune situazioni concrete per individuare i mesi per i quali è possibile ricevere il contributo.
Madre con due figli: se il figlio più piccolo compie 10 anni il 15 settembre 2026, il bonus spetta da gennaio a settembre, per un totale di 540 euro, se gli altri requisiti sono rispettati.
Madre con tre figli: se il più piccolo compie 18 anni il 10 novembre 2026 e la lavoratrice ha un contratto a tempo determinato o è autonoma, il contributo spetta da gennaio a novembre, per un totale di 660 euro.
Nascita del secondo figlio nel corso dell’anno: se il secondo figlio nasce il 20 aprile 2026, il bonus può spettare da aprile a dicembre, per un massimo di 540 euro.
Nascita del terzo figlio a settembre: se la madre ha due figli al 1° gennaio e un contratto a tempo indeterminato, il bonus può spettare da gennaio ad agosto. Da settembre, con la nascita del terzo figlio, il contributo non spetta più, ferma restando l’eventuale possibilità di accedere all’esonero contributivo.
Trasformazione del contratto a luglio: una madre con tre figli e un contratto a tempo determinato che diventa a tempo indeterminato a luglio può ricevere il bonus da gennaio a giugno, per un massimo di 360 euro, se possiede gli altri requisiti.
Gli importi indicati sono calcolati applicando la quota di 60 euro a ciascun mese spettante.
Come fare domanda per il Nuovo bonus mamme 2026
Per ricevere il contributo è necessario presentare un’apposita domanda all’Inps. La richiesta può essere trasmessa attraverso tre canali:
- il portale telematico dell’Inps, accedendo ai servizi online;
- gli istituti di patronato;
- il Contact Center Multicanale dell’Istituto.
Nella richiesta, la lavoratrice dovrà dichiarare di possedere i requisiti necessari, indicare i dati dei figli, fornire le informazioni richieste e scegliere l’eventuale modalità di pagamento.
Cosa succede dopo la presentazione della domanda
Una volta ricevuta la richiesta, l’Inps effettuerà i controlli e le verifiche automatizzate sulla base dei dati disponibili.
La domanda potrà essere accolta, accolta parzialmente oppure respinta. In caso di rigetto o accoglimento parziale, la lavoratrice potrà presentare un’istanza di riesame per via telematica, rispettando il termine indicato nel provvedimento.
Il Nuovo bonus mamme 2026 non è imponibile ai fini fiscali e contributivi e non concorre alla determinazione dell’Isee. La misura è finanziata dallo Stato entro un limite di spesa complessivo di 630 milioni di euro per il 2026.
Bonus mamme 2026 e novità per il 2027
La circolare Inps chiarisce anche il rapporto tra il contributo economico del 2026 e il futuro esonero contributivo parziale previsto dalla normativa.
La decorrenza di quest’ultimo è stata infatti rinviata al 2027. Per il 2026 resta quindi in vigore il Nuovo bonus mamme, con un importo aumentato a 60 euro mensili e un massimo annuale di 720 euro.
Per le lavoratrici interessate, il passaggio fondamentale è verificare il numero e l’età dei figli, il tipo di rapporto lavorativo e il reddito da lavoro, in attesa che l’Inps comunichi la data di apertura delle domande.
