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VOGHERA 07/01/2021: Ore 10. All’ospedale parte il “”Vday”. Alta l’adesione. Il primario “E’ assolutamente fondamentale che tutti quanti si vaccinino”

da www.vogheranews.it

@Riproduzione Riservata del 07 gennaio 2021

VOGHERA – Il “Vday” anti-Covid è arrivato anche per Voghera. La città iriense, come da programmi nazionali e regionali, oggi ha avviato la diffusione del vaccino della Pfizer fra gli operatori sanitari dell’ospedale.

Ospedale che ha risposto con entusiasmo alla chiamata. Tanti infatti sono i medici, infermieri, oss e personale amministrativo, che sin dall’apertura delle procedure (avvenuta alle 10) si sono messi in fila nei corridoi del reparto di Urologia per ricevere, dopo aver firmato il consenso e aver fatto l’anamnesi, la dose.

“Sicuramente è molto importante per noi medici, infermieri sanitari poter accedere alla vaccinazione e cominciare così ad uscire da questo momento critico – ha dichiarato Stefano Buratti, del reparto di Cardiologia, fra i primissimi a fare l’iniezione -. L’augurio è che vi sia la più ampia accettazione da parte di noi sanitari ma anche della popolazione. Nella nostra attività – ha aggiunto nell’attesa della dose – stiamo vivendo momenti molto difficili nei reparti Codiv, con continui accessi di pazienti, anche in questo periodo, che non sembrano finire. Per questo bisogna tenere ancora duro, gettare il cuore oltre l’ostacolo e vaccinarsi: dal momento che è l’unica cosa che ad oggi può cambiare le sorti questo problema.”

All’avvio delle vaccinazioni a Voghera anche il direttore generale dell’Asst di Pavia.

“Come da programma siamo partiti oggi su Voghera – ha dichiarato Michele Brait -. Complessivamente abbiamo vaccinato già oltre 300 dipendenti. Mentre nella giornata odierna, tra Vigevano e Voghera, abbiamo in programma altri 250 soggetti da vaccinare. Da Lunedì, poi, partiremo anche con le vaccinazioni negli altri ospedali: da Mortara a Varzi a Casorate a Stradella: in modo tale che il personale non si debba spostare, dovendo esso continuare a fare l’attività di normale di assistenza che non abbiamo mai interrotto.”

Circa la prosecuzione del piano vaccinale, Brait ha aggiunto: “Noi abbiamo circa 3000 dipendenti. Verosimilmente ci auguriamo che aderiscano per almeno l’80%. Da qui pensiamo, nei prossimi 7/8 giorni, di riuscire a completare tutta l’attività vaccinale all’interno della nostra struttura. Contestualmente inizieranno le vaccinazioni nelle RSA. Dopodiché apriremo un ulteriore punto vaccinale su Pavia dove cominceremo a somministrare le dosi ai medici di medicina generale. Una volta che saranno vaccinati, loro stessi potranno procedere alle vaccinazioni dei cittadini.”

A sovrintendere alle operazioni di oggi anche Luigi Magnani,

”Giornata importantissima quella di oggi – ha dichiarato il Direttore dipartimento area medica e Direttore dell’UOC di Medicina Interna dell’Ospedale Civile di Voghera -. Abbiamo infatti capito chiaramente che il vaccino al momento è l’unica soluzione possibile per uscire dalla situazione terribile in cui ci troviamo. E’ assolutamente fondamentale perciò che tutti si vaccinino, così da raggiungere una immunità, cosiddetta immunità di gregge, su tutta la popolazione, tale da permettere che il numero dei contagiati si riduca… fino ad azzerarsi.”

“Se questa cosa non verrà fatta – ha ammonito Magnani – purtroppo ci troveremo in una situazione veramente difficile da reggere: perché saremo costretti ancora per molto tempo ad avere a che fare con il Covid… una situazione pesantissima, che alla lunga può portare il Sistema sanitario al collasso. Perciò – ha ribadito il medico – è assolutamente fondamentale che questa iniziativa venga fatta, venga fatta presto e venga fatta bene…come sta accadendo presso l’Asst di Pavia, che si sta muovendo bene, molto rapidamente… nei tempi previsti.”

Quanto alla “copertura” del personale, il primario ha spiegato. “Sul numero complessivo degli operatori che verranno vaccinati non ho il dato preciso. Ma credo che siamo vicini al 100%. C’è stata infatti un’adesione dei sanitari molto importante: e questo è segno di consapevolezza, di assoluta adesione e convinzione nel tipo di procedura che stiamo seguendo.”

Fra i sanitari che oggi si sono vaccinati per primi c’era anche Luca Alessandro Paglia, operatore presso Otorino Oculistica ma che nei mesi scorsi  ha lavorato anche nei reparti Covid. “Penso – ha detto – che sia una cosa molto importante e che segnerà un cambio di passo nella soluzione del problema che stiamo vivendo. Sono contento di averlo fatto, perchè penso che sia un dovere principalmente per tutti: ma soprattutto per chi fa la nostra professione. L’augurio è che le adesioni siano alte: in modo da riuscire velocemente a coprire il più alto numero di persone. Quanto all’ospedale, il clima che di sta vivendo fra di noi sulla vaccinazione è ottimo.”

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