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Vigevano, madre di 41 anni partorisce in auto aiutata dal marito

di Selvaggia Bovano

In viaggio con le doglie diretta all’ospedale di Vigevano poi chiama il 118: quando arrivano, Alma era già nata.-

VIGEVANO. Partorisce in auto, sulla strada per l’ospedale. Se il parto è un’esperienza meravigliosa, quella vissuta ieri mattina da Valeria Fantini e Gianluigi Vighi è stata un’esperienza a dir poco incredibile. «Venerdì sera – racconta Valeria –io e mio marito siamo andati al pronto soccorso perché avevo qualche perdita. Mi hanno visitata, ma mi hanno dimessa dicendomi che era tutto normale».

Poi però, verso le 5.30 di ieri la donna ha cominciato ad avere dei dolori insopportabili. «Ho cercato di resistere, ho aspettato fino alle 8, poi ho chiamato mio marito e gli ho chiesto di portarmi in pronto soccorso perché avevo dolori troppo forti e troppo vicini».

La corsa verso l’ospedale. La coppia vive a Dorno insieme alla primogenita Sofia di 6 anni, Valeria è di origine argentina e il papà è italiano. «Mio marito stava guidando – prosegue la neo mamma – e più o meno alla Sforzesca mi è venuto da spingere, spontaneamente.

Pensavo che forse dovevo fare pipì, quindi ho chiesto a mio marito di accostare, ma è stato un falso allarme. Tornati in macchina, siamo ripartiti, subito dopo mi si sono rotte le acque e Alma è nata. È nata mentre mio marito guidava e l’auto procedeva lungo corso Pavia. Gianluigi poi mi ha detto “guarda che ha il cordone ombelicale attorno al collo”, ed io in un battibaleno l’ho liberata, come se fosse una cosa che faccio tutti i giorni».

Marito e moglie non sono medici, ma sono riusciti a evitare complicazioni per la piccola. «Siamo due operai – dice Valeria. – Mio marito ha chiamato il 118. L’operatore ci ha detto di accostare e mi ha spiegato come comportarmi. Poi è arrivata l’ambulanza. Ora che ci ripenso è stata un’esperienza incredibile, anche perché con Sofia, la mia prima figlia, il travaglio è durato quasi 18 ore. Poi ho sempre avuto paura del dolore e, fino ad oggi, mi tenevano tranquilla dicendomi che con l’anestesia epidurale non avrei sentito nulla. Per fortuna l’immediatezza dell’evento e la prontezza di mio marito hanno avuto la meglio ed è andato tutto bene».

Il personale del 118 ha trasportato la donna in ospedale, dove è stata visitata e portata in sala parto per completare le operazioni necessarie. Nel frattempo, il personale di neonatologia ha visitato, lavato ed accudito Alma, in attesa di riportarla dalla mamma una volta trasferita in stanza.

Alma è stata il caso più eclatante di un week end pieno di fiocchi rosa ed azzurri. Solo venerdì, per esempio,nel reparto di ginecologia ed ostetricia dell’ospedale di Vigevano sono nati ben 10 bambini, quasi uno ogni ora e mezza. E anche ieri il personale del reparto ha dovuto affrontare un’altra giornata di super lavoro. —

da www.laprovinciapavese.gelocal.it

@Riproduzione Riservata del 08 luglio 2018

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