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Venerdì Santo. La Via Crucis del Papa scritta dai bambini: Gesù ci consola dalle paure

di Redazione Internet
da www.avvenire.it
@Riproduzione Riservata del 30 marzo 2021
Nella loro semplicità e concretezza le meditazioni scritte da bambini e ragazzi per la Via Crucis di papa Francesco.-

Il Covid con il suo carico di solitudine e con il dolore per la morte improvvisa di un nonno, il bullismo, i dispiaceri per i litigi in famiglia, le delusioni, ma anche l'amicizia con un compagno straniero e la gioia di donare.
Protagonisti quest'anno nella Via Crucis del Venerdì Santo guidata da papa Francesco, sono i più piccoli. I testi e i disegni a commento delle 14 Stazioni, che accompagnano Francesco durante il rito sul sagrato della Basilica di San Pietro, sono realizzati da loro: bambini e bambine, ragazzi e ragazze della parrocchia romana dei Santi Martiri dell'Uganda, del gruppo scout Agesci "Foligno I" e di due case famiglia di
Roma.
Venerdì Santo. La Via Crucis del Papa meditata e disegnata dai bambini (di Riccardo Maccioni)
Nella loro semplicità e concretezza le meditazioni scritte da bambini e ragazzi per la Via Crucis presieduta da papa Francesco di quest’anno hanno il potere di toccare profondamente il cuore, di commuovere e di far pensare, di desiderare un mondo più giusto e felice per tutti, di chiamare in causa, di convertire.
IL LIBRETTO DELLA CELEBRAZIONE

Le tante croci dei bambini e delle bambine del mondo

Le sofferenze dei piccoli spesso vengono sottovalutate. Nell’introduzione al libretto (pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana) i bambini, rivolgendosi a Gesù, lo sottolineano:
“Caro Gesù, Tu sai che anche noi bambini abbiamo delle croci, che non sono né più leggere né più pesanti di quelle dei grandi, ma sono delle vere e proprie croci, che sentiamo pesanti anche di notte. E solo Tu lo sai e le prendi sul serio. Solo Tu". Le croci sono la paura del buio, della solitudine e dell’abbandono, anche a causa della pandemia, l’esperienza dei propri limiti, delle prese in giro da parte degli altri, il sentirsi più poveri rispetto ai coetanei, il dispiacere per i litigi in famiglia di mamma e papà. Ma ci sono bambini nel mondo che soffrono anche perché “non hanno da mangiare, non hanno istruzione, sono sfruttati e costretti a fare la guerra”. Tu, Gesù, ci sei sempre vicino e non ci abbandoni mai, concludono i bambini, “aiutaci ogni giorno a portare le nostre croci come Tu hai portato la tua”.

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