Un omaggio a Carlo il clochard aprirà la mostra sulla fragilità

Sabato 9 novembre inaugurazione con don Colmegna (Casa della carità) e don Tassone. Seguiranno 4 incontri tutti organizzati da Ains nell’ambito del Festival dei diritti.-

PAVIA. Carlo era il clochard gentile, che aveva per casa l’area esterna all’Agenzia delle Entrate in viale Campari. Era il clochard dagli occhi buoni, che parlava poco ma insegnava tanto nei silenzi di una vita. La sua morte, lo scorso maggio, ha scosso tutti noi e le nostre coscienze. Ed è proprio la sua foto che apre la mostra di Giuseppe Dezza, dal titolo significativo “Si passa e si va, i luoghi della fragilità” che sarà inaugurata sabato 9 novembre alle 11 allo Spazio Provincia Pavese con don Virginio Colmegna, fondatore della Casa della carità di Milano, e don Franco Tassone, coordinatore della Pastorale del lavoro della diocesi di Pavia.

Di fronte alle fragilità che vedremo nelle foto scattate da Dezza a Pavia tutti noi tendiamo a passare e andare oltre, fuggendo da ciò che ci interpella in modo inquieto per inseguire le certezze in cui rifugiarsi. Proviamo in silenzio a dedicare un minuto a ognuno di questi “click”, proviamo per una volta a non passare e andare. Resteremo sorpresi nello scoprire luoghi della fragilità che incontriamo ogni giorno e di cui mai ci eravamo accorti prima d’ora. Occhi, volti, mani e piedi.

Ogni dettaglio delle persone che “conosceremo” in queste foto ci racconta una storia di fragilità. Delusione, sofferenza, ma anche aspettative e speranze che nessun dolore riuscirà mai a spegnere definitivamente. Ma ciò che colpisce in queste scatti è che sembrano prendere vita e parlare anche gli oggetti, persino quelli più banali come uno specchio, una chiave, una pentola, un pupazzetto o un libro di scuola.

Sono forse le uniche ricchezze rimaste in queste fragilità immortalate? Sono magari quel che resta di una vita che ha tolto tutto il resto? Forse non lo sapremo mai, ma l’importante è uscire da questa mostra consapevoli che al passare e andare dovremmo più spesso sostituire il sostare e pensare. Agli altri. Che poi siamo noi.

Per presenziare all’inaugurazione, così come ai successivi incontri, ci si può prenotare un posto in sala iscrivendosi nella sezione “Eventi” sul sito internet www.laprovinciapavese.it. L’evento è organizzato nell’ambito del Festival dei diritti.

La mostra resterà aperta tutti i giorni fino al 5 dicembre dalle 15 alle 20. Ci saranno altri quattro appuntamenti. Sabato 16 novembre (alle 17.30) si parlerà di Fragilità e lavoro con i rappresentanti di due cooperative che hanno creato posti di lavoro. Sabato 23 novembre (alle 17.30) si parlerà della cooperazione internazionale con i rappresentanti di Ains, Italia Uganda, e Pavia per Ayamè, tre associazioni pavesi che da anni operano in differenti paesi africani. Sabato 30 novembre (alle 17:30) ” Fragilità e Solidarietà: Trentino Solidale”: il presidente Giorgio Casagranda racconta un’esperienza di successo, quella dell’onlus che oggi coordina 600 volontari impegnati nei settori della solidarietà sociale. Infine mercoledì 4 dicembre (alle 17,30)  “Fragilità e Bellezza”: gli artisti Alessandra Angelini, Abele Vadacca e Ivan Manzoni parlano dell’impegno degli artisti a contatto con la fragilità sociale-—

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