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Tutto, Ma Proprio Tutto Quello Che Serve A Una Donna In Gravidanza

da www.piccoloeforte.it/tutto-ma-proprio-tutto-quello-che-serve-a-una-donna-in-gravidanza/
@Riproduzione Riservata del 17 febbraio 2021
Per rendere piacevole il periodo dell’attesa del bebè è possibile scegliere alcuni gadget in grado di aiutare le mamme ad affrontare i grandi cambiamenti.-

Tanto amore. Punto.
Sì perché per fare una mamma non servono cose, non ci sono stregonerie da supermercato o misteriosi intrugli tramandati da un’ostetrica all’altra. Non serve altro se non tantissimo supporto, sostegno, partecipazione, gioia. E tanto amore. Ma proprio tanto.
Senza non si va lontano, si parte col piede sbagliato e poi ci vuole tempo per riprendersi rimettersi in paro tra la stanchezza apocalittica del post partum, le esigenze incalzanti della nuova creaturina e la pressione del “tutto nuovo, tutto in una volta”.
Per fare la brava mamma è sufficiente farla, la mamma. Specie se in arrivo c’è il primo figlio, questo è il tempo giusto per ascoltare le vocine che ci parlano della nostra incommensurabile felicità. Ma anche il contradditorio disappunto se questa gravidanza non è arrivata proprio al momento giusto. La spaventosa paura di non sentirsi all’altezza. O la beata spensieratezza, che tanto que serà, serà. Ciò che deve accadere, accade.
Ma se proprio, nei ritagli di tempo, avete voglia di fare shopping, ecco, qualche consiglio ve lo diamo volentieri.
L’olio di mandorle dolci
Tra tutti i miracolosi intrugli che si propongono per sciogliere le tensioni, favorire la digestione, far scomparire la nausea e il magone che ci fa piangere scompostamente per un nonnulla, l’olio di mandorle dolci è forse il vero must have. Non solo come rimedio molto efficace contro le smagliature.
Usarlo sulla pancia, sulle cosce e se serve anche sulle braccia è un ottimo rimedio per ammorbidire la pelle ed evitare le smagliature. In questo periodo la pelle si dilata, non solo quella della pancia. Si prende peso e si accumulano riserve di grasso che serviranno dopo. Non è un incentivo a mangiare per due, ma un accorato suggerimento per evitare l’ossessione della bilancia proprio quando quella ciccia in più è utile davvero.
I disturbi alimentari rappresentano sempre un momento delicato dell’equilibrio psicofisico della persona. Quando si manifestano durante la gravidanza diventano doppiamente pericolosi perché possono precludere anche il corretto sviluppo del feto. Una nuova moda, complici i servizi pre e post parto delle supermodel, sta imponendo un modello di gravidanza in cui è solo la pancia a crescere. La pregoressia rappresenta un problema serio, ancora volta frutto di una società che mette i modelli ideali al posto delle reali esigenze degli individui, e delle donne in particolare.
Mettere su qualche chilo, quelli giusti in base alla propria corporatura e alle dimensioni del bambino, servirà in seguito durante la produzione del latte per assicurarne una buona percentuale di grassi utili per la crescita del piccolo. Massaggiarvi sotto la doccia aiuta a evitare le smagliature. .
Il supporto per la pancia e le gambe
Il cuscino per gravidanza (ecco i migliori modelli) e allattamento è un’altra bella invenzione. Si presta a essere usato a lungo durante e dopo. Ci sono modelli a salsicciotto dotati di laccetti alle estremità. Permettono di essere usati in maniera molto personalizzata, da sistemare alternativamente sotto la schiena o la pancia per sollevarla al meglio. Oppure servono per sorreggere le gambe e favorire la circolazione del sangue.
Specie alla fine della gravidanza, tutto il peso grava sulle vene che portano il sangue alle gambe. Qui passa l’aorta che ha un flusso sanguigno molto importante. Non è difficile trovarsi a patire di gonfiore alle estremità, specie ai piedi e le caviglie. Favorire il ritorno venoso sfruttando la forza di gravità aiuta parecchio.
Infine, il cuscino servirà al pupo, prima come supporto per l’allattamento, poi come nido per il riposo, per reggersi seduto o per avere un supporto per gattonare.
Vestiti premaman
A volte non se ne può proprio fare a meno. Specie se la gravidanza è agli sgoccioli in pieno inverno. Per coprirsi bene serve scegliere vestiti sagomati in modo da far spazio al pancione. In questa lista si devono aggiungere anche i vestiti da usare proprio dopo il parto. Nel borsone con tutto il necessario per andare in ospedale si deve aggiungere anche qualche capo della taglia che avevate all’incirca durante il sesto mese di gravidanza. No, il pancione non scompare immediatamente.
Meno indicati sono i capi per l’allattamento, le più pudiche possono optare per una canottiera sopra il reggiseno. Meglio scegliere un reggiseno comodo solo una volta che la montata è partita, un modello cui poter staccare le spalline è comodo perché consente di scoprirsi in fretta e senza la tensione dell’elastico sulla pelle.
Libri incoraggianti
In pochi casi saprete di essere incinte esattamente dal momento del concepimento, nella maggior parte dei casi invece questa consapevolezza l’accetterete solo dopo aver registrato il primo ritardo. Il tempo utile per rendersi conto di stare per diventare mamme si riduce drasticamente dai notori nove mesi a poco più di sette mesi e mezzo.
Ma saranno sufficienti per essere intercettate e bombardate da una quantità inverosimile di consigli, raccomandazioni, suggerimenti e precauzioni (tutti rigorosamente non richiesti). Tutti in buona fede volti a offrire surrogati esperienziali che dovrebbero aiutarvi nell’arduo compito di fare la mamma.
Dal momento che esiste uno stile di maternage per ogni mamma che c’è sul pianeta, inevitabilmente i consigli finiranno per contraddirsi tra loro e procurare un gran mal di testa e una piroettante confusione. Piano piano si insinua il tarlo che tanto, come la fai la sbagli.
Per questo ci sentiamo di consigliarvi, tra tutte le letture possibili, quelle di due autori che invece non fanno altro che ribadire che “qualsiasi cosa fai, fai bene”: Carlos Gonzalez e Alessandra Bortolotti sono due buoni punti di partenza.

Libri ancora più incoraggianti

Del diventare madre e non riuscirci ancora a credere non si è ancora detto abbastanza. Ci si scopre molto più mamme di quanto si pensasse o molto più intolleranti di quanto si sia disposte ad ammettere. Allentare le tensioni, farsi una bella risata, tirare un bel respiro, resta, a nostro parere, la migliore delle tattiche per affrontare questa fase della vita. Che, diciamocelo, non potrebbe essere più bella di così.
Per esempio, suggeriamo i romanticissimi, tenerissimi e lacrimogeni albi illustrati pensati per le coppie di neogenitori, come :
Un giorno di Alison McGhee oppure La prima volta che sono nata di Vincent Cuvellier.

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