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Tutti protagonisti del patto educativo globale

di Sara Fornaro

da www.cittànuova.it

@Riproduzione Riservata del 20 febbraio 2020

Il 22 febbraio dalle 15 alle 16,30 a Castel Gandolfo un incontro in diretta streaming con giovani, esperti e addetti ai lavori per approfondire il tema del patto educativo in attesa dell’evento del 14 maggio in Vaticano promosso dal papa. Un appuntamento organizzato nell’ambito dell’incontro annuale del Gruppo editoriale Città Nuova.-

Il mondo contemporaneo è in continua trasformazione e deve affrontare crisi ricorrenti. I vari Stati, le differenti comunità, sono indissolubilmente legati e la diffusione del Coronavirus in poche settimane in tutto il pianeta lo ha dimostrato. Ecco perché bisogna lavorare insieme per il futuro del pianeta, che non può essere lasciato nelle mani di pochi. Bisogna mettersi tutti in gioco, al servizio della comunità globale, per ricucire gli strappi e le lacerazioni, costruendo insieme una nuova solidarietà universale e una società più accogliente.

È per questi motivi che papa Francesco, lo scorso settembre, ha lanciato una mobilitazione internazionale per ricostruire il patto educativo globale. Rivolgendosi a tutti gli uomini e le donne che hanno a cuore il bene comune, di tutte le culture e di tutte le professioni, ha proposto «un incontro per ravvivare l’impegno per e con le giovani generazioni, rinnovando la passione per un’educazione più aperta ed inclusiva, capace di ascolto paziente, dialogo costruttivo e mutua comprensione. Mai come ora – ha sottolineato il papa – c’è bisogno di unire gli sforzi in un’ampia alleanza educativa per formare persone mature, capaci di superare frammentazioni e contrapposizioni e ricostruire il tessuto di relazioni per un’umanità più fraterna». La data prescelta per l’incontro è il 14 maggio, nell’aula Paolo VI in Vaticano.

Il percorso verso questo appuntamento è però preceduto e accompagnato da incontri, seminari, approfondimenti ed eventi in tante parti del mondo, per aumentare la consapevolezza del problema, proporre riflessioni, sollecitare l’individuazione di possibili percorsi di confronto e di dialogo.

In quest’ottica si inserisce anche il focus Il patto educativo in diretta che si svolgerà sabato 22 febbraio a Castel Gandolfo, nell’ambito dell’incontro annuale degli “appassionati” della cultura, delle produzioni, delle riflessioni proposte dal gruppo editoriale Città Nuova.

Dalle 15 alle 16.30, nel corso di una diretta streaming, giovani, esperti e addetti ai lavori dialogheranno cercando, insieme, di «trovare soluzioni, avviare processi di trasformazione senza paura e guardare al futuro con speranza», come suggerito dal pontefice. Nel corso del focus interverranno Carina Rossa (pedagogista, membro del Comitato per il patto educativo e di Scholas Occurrentes), che parlerà del patto educativo, di come provare a ricomporlo e delle iniziative del Villaggio educativo che sarà allestito in Vaticano in preparazione del 14 maggio. Interverranno il regista Fernando Muraca, autore di Liberamente Veronica, che si soffermerà sulla necessità di un rapporto intergenerazionale, e lo psicologo Ugo Morelli, docente dell’Università di Bergamo e saggista, che proporrà dei percorsi di risoluzione dei conflitti attraverso il ricorso alla creatività e al dialogo.

L’insegnante e formatrice Patrizia Bertoncello parlerà della necessità di insegnare e sperimentare l’inclusione sin dai banchi di scuola, mentre in un contributo video lo psicoterapeuta e scrittore Alberto Rossetti spiegherà perché i giovani non sono una minaccia: il loro essere fuori dagli schemi può spaventare, ma è essenziale per il rinnovamento sociale.

Il focus consentirà di approfondire l’importanza dell’educazione reciproca e del dialogo tra generazioni, al fine di «promuovere insieme e attivare, attraverso un comune patto educativo, quelle dinamiche che danno un senso alla storia e la trasformano in modo positivo», come indicato dal papa. Per diventare, ciascuno, protagonista consapevole di questa alleanza, «facendosi carico di un impegno personale e comunitario, e coltivare insieme il sogno di un umanesimo solidale».

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