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Scuola elementare, primo sì della Camera al ritorno dei prof di ginnastica

di Redazione Scuola

Via libera trasversale alla Camera al provvedimento delega: due ore settimanali, serviranno 12 mila insegnanti a partire dal 2019.-

Primo sì dell’aula della Camera al disegno di legge delega per la reintroduzione degli insegnanti di ginnastica alle elementari con due ore obbligatorie di educazione motoria. Un provvedimento che ha avuto in questa prima parte del suo percorso parlamentare l’appoggio trasversale. Tanto che così lo sport, e c’era da aspettarselo, ha battuto tutti sul tempo: anche la tanto citata educazione civica che la Lega e il M5S dicono di voler introdurre. Approvato la settimana scorsa in commissione ha ricevuto l’ok anche dell’aula a velocità da record.

Il disegno di legge prevede che per le cinque classi delle elementari non siano più le maestre o i maestri a insegnare educazione motoria, come previsto negli ultimi dieci anni dalla riforma Gelmini, ma diplomati Isef o insegnanti che abbiano le certificazioni necessarie per poter insegnare sport.

Il disastro delle palestre

L’idea, molto cara al ministro Bussetti che ha proprio iniziato la sua carriera come insegnante di ginnastica, è più ambiziosa del semplice disegno di legge: si vorrebbe addirittura che questi insegnanti fossero impegnati nei pomeriggi per fare lezioni di sport a scuola, impegnando così gli studenti e le palestre. Ecco, peccato che i dati sullo stato delle palestre delle scuole siano molto poco incoraggianti. Secondo i dati di Cittadinanzattiva, che tutti gli anni monitora le scuole, un istituto su tre non ha la palestra, quasi il 40 per cento ha palestre definite «fatiscenti» e una su quattro ha le finestre rotte. Sono anni che si stanziano fondi o si cercano progetti per migliorare le palestre ma finora non hanno dato i risultati sperati.

12 mila assunzioni

La nuova legge, una volta approvata anche dal Senato, permetterà dunque di poter procedere al bando per i posti da maestro di ginnastica: Bussetti ne vorrebbe 12 mila, già a a partire dall’anno scolastico 2020 - i tempi sono troppo stretti per il prossimo anno scolastico - che potrebbero essere reclutati tra chi in graduatoria ha i requisiti per insegnare educazione fisica e poi con un reclutamento esterno, appunto via concorso.

E l’inglese?

Questa proposta di legge ha trovato un interesse trasversale e un appoggio molto vasto. Ma come fa notare l’Anief, in un primo tempo era compresa nella bozza di nuove norme anche «l’introduzione di maestri specifici di inglese e musica», di cui non vi sono più tracce.

da www.corriere.it

@Riproduzione Riservata del 18 dicembre 2018

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