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PAVIA VOGHERA 23/12/2020: Vaccine Day Anticovid. Domenica 27 le prime 1.620 dosi. Fra i primi a vaccinarsi l’infettivologo Raffaele Bruno di Pavia che ha curato il “paziente 1”

da www.vogheranews.it

@Riproduzione Riservata del 23 dicembre 2020

PAVIA VOGHERA – Da domenica 27 dicembre, la Lombardia avrà a disposizione le prime 324 fiale di vaccino anticovid che permetteranno di ottenere 1.620 dosi. Saranno consegnate all’Ospedale di Niguarda, conservate in crio box, dalle Forze armate, da dove poi partiranno per le altre 11 province.

Lo ha confermato l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, affiancato dal referente regionale per la campagna di vaccinazione anti-covid, Giacomo Lucchini, presentando il ‘V-day’.

“Si tratta dell’avvio simbolico – ha detto Gallera – di una vera e propria campagna vaccinale che prenderà avvio nei giorni successivi secondo il cronoprogramma previsto dal Piano nazionale redatto dal commissario straordinario Arcuri che ha la responsabilità delle vaccinazioni in tutto il Paese. Oggi comunque vogliamo dare un messaggio importanti ai cittadini”.

Contemporaneamente sarà distribuito anche tutto il materiale di consumo – il cui approvvigionamento è in capo alla struttura commissariale – e i dispositivi di protezione. Da lì dosi e materiali saranno trasferiti nei siti e nelle altre 11 province lombarde (vedi elenco in basso ndr) – e in 14 siti – in modo tale che si possa partire subito con la somministrazione a professionisti sanitari e sociosanitari fino ad esaurimento delle prima dosi a disposizione.

“Secondo noi – ha proseguito Gallera – è corretto che anche dal punto di vista simbolico l’avvio della vaccinazione avvenga in tutte le province e in alcuni luoghi simbolo, tra cui l’ospedale di Alzano e quello di Codogno. Per questo, il pomeriggio del 27, ci saranno somministrazioni anche al Pio Albergo Trivulzio”.

Fra i primi a sottoporsi alla vaccinazione medici ‘simbolo’ della pandemia. A Milano, ad esempio, i professori Galli, Zangrillo, Rizzardini, Pesenti, Harari, Pregliasco e Signorelli. A Varese il professor Grossi, a Mantova il professor De Donno e a Pavia il professor Bruno. Ha confermato la sua disponibilità a sottoporsi a vaccinazione anche la dottoressa Annalisa Malara.

In Lombardia i primi vaccinati saranno i presidenti degli ordini dei medici e degli infermieri, poi i rappresentanti degli operatori socio-sanitari. E poi i Medici di Medicina generale, il personale dell’emergenza urgenza e delle Rsa.

Al momento non è prevista nessuna obbligatorietà e le 65 strutture HUB (fra cui il San Matteo di Pavia) sono state individuate in base alla copertura geografica, al numero di operatori e ospiti presenti nelle strutture sanitarie e sociosanitarie e agli spazi per la conservazione del vaccino (disponibili o in approvvigionamento) e condivisione delle relative procedure A ciascuna delle strutture HUB sono associate le strutture SPOKE (presidi e RSA).

I vaccinandi di questa prima fase nella provincia di Pavia sono: 19.229 operatori sanitari e 5.866 ospiti delle Rsa.

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