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Il Papa: la vita va sempre accolta e tutelata, dall’inizio alla fine

di Ester Palma

L’appello di Francesco contro aborto e eutanasia: «L’amore si realizza ogni giorno, negli atteggiamenti, nelle azioni; altrimenti è solo qualcosa di illusorio, parole». Il sostegno alla lotta alla pedofilia e la preghiera per la Repubblica Centrafricana.-

«La vita va sempre tutelata e amata dal concepimento al suo naturale tramonto. L’amore per gli altri deve essere la costante della nostra vita. Ecco perché siamo chiamati custodire gli anziani come un tesoro prezioso e con l’amore, anche se creano problemi economici e disagi. Ecco perché dobbiamo offrire ai malati, anche se nell’ultimo stadio, tutta l’assistenza possibile. Ecco perché i nascituri vanno sempre accolti». Parole «pesanti» quelle di Francesco durante il Regina Coeli in piazza San Pietro: il Papa ha voluto ribadire il no della Chiesa a aborto e eutanasia .

«Si deve amare con i fatti, ogni giorno»

Ha spiegato il Papa alla folla sulla piazza: «Anzitutto è importante prendere coscienza che l’amore di Cristo non è un sentimento superficiale, ma un atteggiamento fondamentale del cuore, che si manifesta nel vivere come Lui vuole. Gesù infatti afferma: “Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore”. L’amore si realizza nella vita di ogni giorno, negli atteggiamenti, nelle azioni; altrimenti è soltanto qualcosa di illusorio, sono parole, parole, parole, ma quello non è l’amore. L’amore è concreto, ogni giorno. Gesù ci chiede di osservare i suoi comandamenti, che si riassumono nell’«amatevi come io ho amato voi”».

L’incoraggiamento all’associazione Meter e a don Di Noto

Il Papa ha poi salutato i rappresentanti dell’Associazione Meter, da 30 anni impegnata nella lotta alla pedofilia e alla pedopornografia, anche quella diffusa via internet, presenti in piazza con il fondatore, don Fortunato Di Noto: «Vi incoraggio a continuare nell’impegno in favore dei bambini vittime della violenza». Francesco ha anche ricordato la XXII Giornata Bambini Vittime contro la pedofilia, promossa proprio dall’Associazione Meter, fondata a Avola, in Sicilia, nel 1989. E ha acceso i riflettori del mondo sui disordini nella Repubblica Centrafricana: «Il Signore, per intercessione della Vergine Maria, aiuti tutti a dire no alla violenza e alla vendetta per costruire insieme la pace in Centrafrica. Invito a pregare per la popolazione del Paese che ho avuto la gioia di visitare e che porto nel cuore, e dove nei giorni scorsi sono avvenute gravi violenze con numerosi morti e feriti, tra cui un sacerdote».

Il saluto ai detenuti di Latina

Infine il ricordo di suor Chiara Fey, fondatrice delle Suore del Povero Bambino Gesù, vissuta nella seconda metà dell’Ottocento e beatificata ieri ad Aquisgrana, in Germania: «Rendiamo grazie a Dio per questa zelante testimone del Vangelo, premurosa educatrice della gioventù disagiata». E in chiusura ha salutato i detenuti del carcere di Latina, «che sono in questo momento uniti a noi spiritualmente» e le nuove 30 reclute delle Guardie svizzere che presteranno giuramento nel pomeriggio in Vaticano. «Saluto anche i loro familiari e amici, nel giorno della festa di questo storico e benemerito Corpo. Un applauso a loro!».

da www.corriere.it
@Riproduzione Riservata del 06 maggio  2018
 

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