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Nel latte materno scoperto un antibiotico “intelligente”

di Miriam Cesta

da www.bimbisaniebelli.it

@Riproduzione Riservata de 13 gennaio 2020

La sostanza presente nel latte materno si chiama glicerolo monolaurato e uccide solo i batteri cattivi, mentre favorisce la crescita di quelli buoni.-

Nel latte materno scoperto un antibiotico “intelligente”

Nel latte materno è stata individuata una sostanza antibiotica (glicerolo monolaurato, GML in sigla) in grado di difendere il bebè da alcuni batteri e capace di favorire la crescita di microrganismi buoni nell’intestino. La scoperta è stata fatta da quattro studiosi guidati da Donald Leung del National Jewish Health di Denver (Colorado) e pubblicata sulla rivista Scientific Reports.

Un’azione unica

Gli esperti hanno dimostrato che il glicerolo monolaurato – presente in elevatissime quantità nel latte materno, in piccole quantità nel latte vaccino e assente in quello formulato – è in grado di uccidere batteri come Staphylococcus aureus, Bacillus subtilis e Clostridium perfringens, ccontrariamente a quello di mucca e a quello formulato.

Antibiotico smart

Gli studiosi hanno dimostrato che il GML ha anche caratteristiche antinfiammatorie e che, a differenza dei normali antibiotici, sarebbe “intelligente” poiché, pur essendo efficace contro i batteri cattivi, è perfettamente in grado di distinguere quelli buoni e, anzi, di favorirne la crescita: non è infatti un caso, spiegano i ricercatori, che nell’intestino dei bambini allattati al seno ci siano più lattobacilli e bifidobatteri rispetto ai neonati nutriti con il biberon.

Sostanza “magica”

La scoperta aggiunge alle già importanti e note caratteristiche del latte materno una nuova peculiarità a favore di questo speciale alimento, che è il più indicato per un sano sviluppo psico-fisico dei neonati: contiene tutti i nutrienti, sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo, di cui i più piccoli hanno bisogno nella prima fase della vita (basta pensare che il colostro, cioè il latte dei primi giorni di vita, è caratterizzato da un elevato contenuto proteico e minerale e da una grande quantità di sostanze immunologicamente attive in grado di ridurre il rischio di malattie infettive). Non solo: il latte materno è, a differenza di quello in formula e di quello vaccino, un “alimento vivo” in grado di cambiare composizione, oltre che nel corso delle diverse fasi dell’allattamento (fase del colostro dei primi giorni di vita, fase del latte di transizione, fase del latte maturo), anche nell’arco della giornata (il contenuto lipidico è più elevato nelle ore notturne), nel corso della singola poppata (il contenuto di grassi è maggiore a fine poppata) e, addirittura, nel caso in cui il bimbo sia malato (aumentando gli anticorpi in esso contenuto per aiutare il piccolo a combattere l’infezione).

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