«Mio figlio curato al San Matteo così sono diventata volontaria»
di Maurizio Scorbati
da www.laprovinciapavese.gelocal.it
@Riproduzione Riservata del 22 luglio 2025
la storia
pavia
Da volontaria per caso a presidente dell’Associazione del quarto piano– Amici del sorriso, associazione nata dall'unione dei gruppi di volontari della MerenDona del Sorriso e degli “Amici del quarto piano” per realizzare attività ludico ricreative nel reparto di chirurgia pediatrica del policlinico San Matteo e alla Fondazione Mondino - Istituto Neurologico Nazionale. L'associazione è attiva anche presso il Centro di Raccolta (Rsa Arcobaleno a Cava Manara) per dare supporto alle famiglie che cercano un aiuto e che finanzia la ricerca sulla rigenerazione cellulare. Per autofinanziarsi organizza eventi di raccolta fondi e di animazione. «Sono sempre stata sensibile ai temi del volontariato – afferma Chiara Candita, 43 anni, laureata in architettura, da quattro anni presidente degli Amici del Sorriso – l’associazione MerenDona del Sorriso nasce dieci anni fa, l’anno in cui è nato mio figlio, Marco».

Marco è nato nel 2015 a gennaio e a febbraio ci fu il primo controllo con la pediatra. «Durante la visita – continua Chiara – la dottoressa controlla la testa a me e al mio compagno perché nota che la testa del bimbo ha una forma che non la convince e ci prescrive una visita in neurochirurgia. La dottoressa Pisano spiega che la testa di Marco ha una percentile di crescita anomalo, ma aggiunge che le patologie che riguardano la testa sono rare, uno su duemila».
Dopo qualche mese la coppia si ripresenta dalla dottoressa. «Solo toccando la testa con la mano si accorge che ha una cresta ossea – prosegue Chiara – una Tac conferma la cragnostenosi, malattia rara, dove le strutture craniche non si sviluppano correttamente. Aveva la scafocelia, la struttura cranica che va dalla fontanella anteriore a quella posteriore era saldata, costringendo la testa a svilupparsi in maniera oblunga ma non in larghezza, cosa che avrebbe causato problemi cognitivi, perché sarebbe stata danneggiata la parte del cervello che gestisce l’apprendimento». Marco viene sottoposto ad un intervento chirurgico di sette ore che rimuove la cresta ossea.
«Ora Marco ha dieci anni e non ha alcun problema cognitivo – continua Chiara – studia e suona la batteria. Ha una cicatrice che né lui né noi abbiamo mai voluto nascondere». Da questo episodio Chiara inizia a dare supporto ad altre madri i cui figli dovevano essere sottoposti ad un intervento simile. «La MerenDona del Sorriso è nata per caso – prosegue Chiara – il mio compagno Andrea lavorava al Room 46 in Borgo Ticino e abbiamo organizzato una merenda per festeggiare il ritorno di Marco.
Abbiamo raccolto 1250 euro devolute alla chirurgia pediatrica. La primaria Gloria Pelizzo mi disse che ero la prima che faceva una cosa simile e mi ha suggerito di organizzare iniziative simili. Ho contattato Sole e Terre Onlus e nel 2016 organizziamo la seconda MerenDona, cioè una merenda che dona. Ho poi conosciuto Alessandro Baldi degli Amici del Quarto piano. Fino al 2020 ognuno ha lavorato per conto proprio. Col Covid abbiamo lavorato insieme e nel 2021 abbiamo creato di unire la MerenDona del sorriso agli amici del quarto piano ed è nata l’associazione Gli amici del sorriso».
