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MAMME SOLE CON BAMBINI, LA GESTIONE INSOSTENIBILE IN TEMPO DI COVID

da www.famigliacristiana.it
@Riproduzione Riservata del 13 novembre 2020
PER PARTECIPARE ALL’EVENTO: pagina facebook@Crescereinsieme.Progetto

Di questo si parlerà nella tavola rotonda del 17 novembre alle 17 "Tempo di Covid: esclusione e povertà educativa nei nuclei monogenitoriali mamma-bambino". «Inclusione e istruzione» dicono gli organizzatori «sono fondamentali per crescere un domani adulti responsabili e capaci». Tra i relatori Marco Rossi-Doria e Alberto Pellai.-


In preparazione della Giornata Internazionale per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, il 17 novembre alle ore 17 le 14 organizzazioni promotrici del progetto #crescereinsieme – finanziato dell'Impresa Sociale Con i Bambini attraverso il Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile – organizzano la tavola rotonda dal titolo "Tempo di Covid: esclusione e povertà educativa nei nuclei monogenitoriali mamma-bambino". L'evento è pubblico e gratuito. Come richiesto dal particolare momento che stiamo attraversando, si svolgerà in una location virtuale: la pagina facebook @Crescereinsieme.Progetto.
«L’idea di questo evento è nata per ribadire, in occasione della Giornata Mondiale ad essi dedicata, il diritto dei bambini che vivono in nuclei monogenitoriali mamma-bambino all'inclusione e all'istruzione, che sono fondamentali per assicurare loro una crescita integrata che li renderà adulti responsabili e capaci» dichiara Martino Rebonato, responsabile del progetto di cui è capofila la cooperativa sociale Kairos. «Per il bene collettivo, in tempo di pandemia, questi diritti sono stati e sono a tutt’oggi messi a dura prova e con essi i bambini e gli adolescenti, specialmente quelli che vivono in condizione di particolare fragilità».
Se per tutte le famiglie i sacrifici imposti per fronteggiare il Covid-19 sono stati faticosi, lo sono stati ancor più per le famiglie monogenitoriali e, in particolare, per i nuclei mamma-bambino. Basti pensare che su 841 mila posti di lavoro persi durante il lockdown primaverile, quelli femminili rappresentano il 55,9%. Le donne che, invece, hanno continuato a lavorare, specialmente nel settore dei servizi essenziali (come la scuola e la sanità, che sono a forte vocazione femminile) hanno tenuto ritmi molto sostenuti, tanto più a seguito della chiusura delle scuole, che hanno posto come emergenziale il tema della conciliazione dei tempi fra vita lavorativa e familiare (ndr. focus "Ripartire dalla risorsa donna" pubblicato il 31 ottobre u.s. dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro).
«Nell'ultimo anno è aumentata in maniera preoccupante la tendenza delle mamme ad allontanarsi dal lavoro, fino a rinunciare del tutto a cercarlo, in quanto i compiti di cura e di assistenza nei confronti dei figli sono cresciuti sensibilmente, essendo venuti a mancare, oltre alla scuola, tutti gli altri poli di cura – commenta Salvatore Carbone, portavoce della Rete Mam&Co. – Abbiamo assistito, tra giugno 2019 e giugno 2020, a un incremento di donne inattive pari all'8,5%, vale a dire 707 mila donne, di cui la maggior parte è costituita da mamme sole con bambini. Per questi nuclei monogenitoriali, la condizione è oltremodo insostenibile!».
Per raccontare tutto questo, discutere di possibili azioni di supporto a tali famiglie e di contrasto alla povertà educativa, si incontreranno online esperti provenienti da vari mondi, da quello istituzionale a quello politico, a quello sanitario, a quello della consulenza, che hanno e accompagnato tali esperienze da vicino.
Il panel dei relatori:
· Martino Attilio Rebonato, di Kairos Soc. Coop., responsabile del progetto #crescereinsieme .
· Salvatore Carbone, portavoce della Rete Mam&Co. che parlerà dell'esperienza durante la pandemia della Rete dei servizi e delle strutture per i nuclei vulnerabili mamma-bambino del Lazio.
· Alberto Pellaimedico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, che nel 2004 ha ricevuto dal Ministero della Salute la medaglia d'argento al merito della Sanità pubblica. Autore del saggio “Mentre la tempesta colpiva forte. Quello che noi genitori abbiamo imparato in tempo di emergenza”, descriverà gli apprendimenti che la comunità genitoriale ha maturato durante la pandemia e fornirà un bilancio dei fattori di svantaggio educativo tipici di tutti i genitori, specialmente dei più fragili.
· Marco Rossi Doria, insegnante e politico esperto di politiche educative e sociali. Sottosegretario all’Istruzione dal 2011 al 2014, offrirà un’analisi di questo tempo sulla base delle ricerche e dei dati forniti dall’Osservatorio sulla Povertà Educativa di Con i Bambini, di cui è vice presidente.
· Cristina Covre, psicoterapeuta e operatrice home visiting de Il Melograno, fornirà uno scorcio sulla condizione delle mamme e dei bambini incontrati negli ultimi mesi nell'ambito del servizio di home visiting.
· Alessandra Aluigi, Assessora alle Politiche Sociali Municipio Roma VIII, racconterà le difficoltà di risposta che l'amministrazione locale ha affrontato e affronta per tutelare i più fragili durante un’emergenza e i processi creativi che è possibile e necessario attivare.
La tavola rotonda online ha una durata prevista di un'ora e mezza.
Il progetto – in media partnership con Dire e con Famiglia Cristiana – intende accompagnare le mamme sole con bambini che vivono in condizioni di estrema vulnerabilità, verso il pieno raggiungimento dell’autonomia, sia economica (attraverso un adeguato supporto alla ricerca di una casa e di un lavoro), sia genitoriale (attraverso azioni di sostegno psicologico e supporto alla genitorialità), sia relazionale (attraverso il consolidamento di reti di famiglie solidali e di forme di “welfare leggero”) e contribuire a combattere la povertà educativa dei bambini. Ha una durata triennale ed è finanziato dall’Impresa Sociale Con i Bambini attraverso il Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile.

È promosso da 14 organizzazioni con un’esperienza pluriennale sul territorio regionale: la cooperativa sociale Kairos, l’associazione OASI, Il Melograno Centro Informazione Maternità e Nascita, MYTANDEM Snc di Chiù Sara e Melandri Sabina, il Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi, la cooperativa sociale Zoe, l’associazione Tu.Mi.S.A.F. Tutela Minori e Sostegno Adulti Fragili, il Consorzio Universitario Humanitas, l'Istituto Comprensivo Statale Via dei Sesami, l'associazione Ecococcole, l'Università LUMSA, l’associazione Romana Pro Juventute Tetto, l’associazione Rimettere le Ali, la cooperativa sociale La Nuova Arca.

La Regione Lazio ha accompagnato e sostenuto attivamente il processo aggregativo da cui è scaturito il progetto, anche attraverso il finanziamento nel 2015 del progetto “Famiglie e servizi in rete”che ha favorito la nascita e il consolidamento di Mam&Co., la Rete dei servizi e delle strutture per i nuclei vulnerabili mamma-bambino del Lazio. Oggi tale realtà riunisce 32 organizzazionicostituendo il principale organismo di rappresentanza di questo settore, ed ha collaborato alla stesura dello Schema del Piano Sociale Regionale.

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