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L'IMPEGNO CHE SERVE AI NEET PER RITROVARE SÉ STESSI

di Francesco Anfossi
da www.famigliacristiana.iot
@Riproduzione Riservata del 24 dicembre 2020
 
NEET (in italiano anche né-né) è l'acronimo inglese di (Young people) Neither in Employment or in Education or Training, o anche " Not (engaged) in Education, Employment or Training", indica persone non impegnate nello studio, né nel lavoro né nella formazione.
milena

Non studiano né lavorano. Secondo l'ultimo studio dell'Istat in Italia sono due milioni, il doppio della media europea. Ma quali sono le cause?.-


Secondo l’ultimo rapporto della Commissione europea in Italia ci sono oltre due milioni di Neet (acronimo di Not Education, Employment or Training, i ragazzi tra i 15 e i 24 anni che non lavorano né studiano), circa il 20,7 per cento del totale dei giovani. Una percentuale incredibile, per giunta aumentata nell’ultimo trimestre, che è addirittura il doppio di quella europea (11,7). Un esercito immobile che pesa come un macigno sull’economia italiana. Da chi è composto questo esercito?
Qualche tempo fa l’Istat ha cercato di dare una risposta. Più della metà è costituito da donne che vivono al Sud (come Napoli, Catania, Brindisi e Palermo), hanno un livello di istruzione molto basso (licenza media o in rari casi diploma superiore) e  hanno rinunciato a cercare un impiego. La cosa strana è che una percentuale di inattivi superiore alla media nazionale la fa registrare il Trentino Alto Adige, che è all’avanguardia nei contratti formazione-lavoro. Il problema è dunque strutturale, non è un problema solo del Mezzogiorno.
In realtà quest’universo è molto variegato e comprende persino laureati e diplomati che non riescono a trovare un posto. Quanto alle cause, sicuramente la prima è il contesto sociale ed economico in cui viviamo. Non funziona la catena formazione-lavoro, non funzionano i contratti a tempo determinato che finiscono per scoraggiare, vi è una generale assenza di alternative, certo il reddito di cittadinanza spesso costituisce un’alternativa a un mestiere che rende poco più del sussidio, la famiglia da ormai vent’anni è un ammortizzatore sociale contro la disoccupazione giovanile e le politiche dei governi hanno fatto pochissimo per disincentivare questa tendenza, anzi, per certi aspetti l’hanno incentivata. Pesa anche la crisi economica, perché come è noto il lavoro non lo si crea nei centri per l’impiego ma nelle aziende che crescono e aumentano i loro fatturati.
Forse questo Natale triste per tutti i Neet è l'occasione per una riflessione e per trovare le soluzione affinchè possano di nuovo riprendere in mano la loro vita.

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