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Life360, l'app per controllare i figli, ovunque. Teenager in rivolta: "Non è giusto, i genitori ci spiano"

di Simone Cosimi
da www.larepubblica.it
@Riproduzione Riservata del 23 ottobre 2019
Su Reddit e TikTok si moltiplicano interventi e post di adolescenti stressati dalla sorveglianza dei genitori tramite quella e altre app di "family tracking": ecco come funzionano.-
IL PROBLEMA si ripete ciclicamente: è giusto o sbagliato tracciare i movimenti dei propri figli 24 ore su 24? Ci sono diverse applicazioni, definite genericamente family tracker, che consentono di farlo senza alcun problema: una delle più note è Life360, che organizza i nuclei famigliari in ''cerchi'' private (alle quali si viene invitati con un codice specifico) inviando notifiche quando qualcuno della famiglia arriva a casa, si reca in uno dei posti più frequentati come la scuola o la casa del fidanzato/a o il suo smartphone si sta scaricando. Non solo: c’è anche un pulsante d’emergenza che allerta tutta il gruppo. Come questa ne esistono molte altre: si va da FamiSafe Child Tracker a Norton Family Parental Control passando per Glympse, che alla pari consente di creare dei gruppi privati in cui visualizzarsi a vicenda su una mappa. E ancora, le sigle si susseguono e non servono solo a tenere d’occhio bambini e adolescenti: Mobile Fence, Kids Place, Family Time e quelle dei sistemi operativi come il ''Trova i miei amici'' di iOS, da poco ribattezzato ''Dov’è''.
La parola ai teenager: "Non è giusto spiarci"
A sondare l'argomento è un servizio del Washington Post – emblematicamente intitolato "Big Mothers is watching you" - aprendo nuovi scorci nel dibattito sullo scivoloso tema. In realtà sono i ragazzi in prima linea a sollevare dubbi che sorvegliare ogni minuto i propri figli non sia esattamente la soluzione ideale alle ansie degli adulti. Sfoghi e frustrazioni rimbalzano su forum e aggregatori statunitensi come Reddit: "È uno strumento usato dai genitori che vogliono controllare le vite dei propri figli", si legge. "Sono d’accordo – è la replica – vivo con mia madre la maggior parte del tempo ma mio padre insiste che devo avere l’app sul mio telefono. Non mi piace che la famiglia mi spii a ogni passo". E ancora: "La nostra famiglia usa l’app Life360 mentre siamo in viaggio durante le vacanze perché ci muoviamo separati, ma sta diventando inquietante". Su Life360 si può ovviamente anche chattare.
I trucchi per non essere geolocalizzati
Ovviamente ci si scambiano anche suggerimenti su come sfuggire al ferreo controllo di mamma e papà. Qualcuno spiega di infilare la propria Sim in un vecchio iPhone, lasciandolo poi nel posto in cui i genitori si aspettano che sia (ma usandone un altro con una diversa Sim per rispondere a messaggi e inoltrando le telefonate) concedendosi qualche ora di libertà assoluta, fuori dalla prigione virtuale delle ''mappe''. Qualcun altro, invece, suggerisce di installare un’app che crei fake gps, che fornisca indicazioni falsate, o appunto di comprare un telefono di scarso valore da usare come ''segnaposto'' sacrificandolo alla geolocalizzazione. Ce ne sono in effetti molte, da Fake Gps Location a Gps Emulator.
"Ho il controllo totale di tutta la mia famiglia"
Su Reddit (per esempio ai canali r/insaneparents o r/raisedbynarcisists) si accumulano schermate dei ragazzi: condividono le loro conversazioni con i genitori che li invitano a scaricare e installare le applicazioni, tenendole sempre in funzione, con pressioni ai limiti dello stalking (che, in effetti, è uno dei rischi di questi programmi, fuori dall’ambito parentale). L’app consente anche di verificare se si sia usato il telefono durante la guida: "Non mi lasciano uscire con gli amici e adesso vogliono tracciarmi anche quando sono a scuola", scrive un altro utente. Non si tratta, a quanto pare, solo di minorenni ma anche di ragazzi ormai adulti, sopra i 18 anni, alcuni addirittura al college. Un fenomeno che si ripropone anche in molti altri mercati fra cui l’Italia: Life360 conta oltre 8mila recensioni di alto livello sullo store Apple nostrano. Il tenore? In effetti raggelante, se ci si pensa in profondità: “Non saprei più come fare senza Life 360 – si legge in un giudizio dello scorso febbraio riferita alla versione iOS – finalmente riesco a dormire i miei sogni in assoluta tranquillità da quando ho installato Life360. Ho il controllo totale dei miei figli e di tutta la mia famiglia, passo dopo passo, seguo i loro percorsi, per la scuola per il lavoro, così come se io fossi insieme a loro, in ogni minimo spostamento”.
Come funziona l'app
L’applicazione, simile a molte altre, è gratuita nella sua versione base ma integra abbonamenti da 2,99 o 7,99 dollari al mese (in Italia 43,99 euro l’anno) per un pacchetto di funzioni dedicate ai neopatentati come l’avviso di incidente o l’assistenza stradale (ma in questo caso solo negli Stati Uniti, dove i dati così raccolti vengono rivenduti alle compagnie assicurative, in particolare al partner Arity, sussidiaria di Allstate, guarda caso fra i maggiori investitori dell’app). L’unico modo di utilizzarla è partecipare a una cerchia o crearne una propria, impostando i luoghi più frequentati e, preferibilmente, autorizzando Life360 a tracciarci costantemente e non solo mentre usiamo il programma. L’entusiasmo per l’applicazione sembra al massimo: "Un’app di utilità irrinunciabile, sapere dove sono i tuoi figli è sicuramente una buona cosa, tra moglie e mariti meno" scrive un utente. "Avendo due figli abbastanza grandi è stata molto utile per garantire le loro posizioni in qualsiasi momento nei loro pomeriggi di svaghi vari".
 

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