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LA SCALA RINUNCIA ALLA PRIMA, MA I TEATRI NON SI ARRENDONO (E VANNO ONLINE)

di Elisa Chiari
da www.famigliacristiana.it
@Riproduzione Riservata del,06 novembre 2020

Milano è in zona rossa e il virus minaccia cantanti, coristi e orchestrali. La Scala ha annunciato che Lucia di Lammermoor è rinviata, si studia il piano B. E intanto musica classica e lirica cercano altri palcoscenici, virtuali. Ecco come e dove.-

Non accadeva dal 1943, quando nella notte tra il 15 e il 16 agosto del 1943 il Teatro alla Scala fu gravemente danneggiato da un bombardamento della Royal Air Force. Stavolta non è guerra ma tocca ugualmente arrendersi a un nemico, invisibile ma presentissimo: anche il simbolo della città di Milano deve passare la mano: la prima della Scala 2020, per cui era prevista Lucia di Lammermoor, dal 1951 appuntamento fisso per il 7 dicembre, festa del patrono, nel 2020 non ci sarà, non a Sant'Ambrogio almeno.
«Preso atto che nell'attuale quadro epidemiologico e normativo non sussistono le condizioni per provare e realizzare una produzione aperta al pubblico e del livello e con le caratteristiche richieste per un'inaugurazione di Stagione», spiega una nota del teatro, «Le rappresentazioni di Lucia di Lammermoor previste per il 7 dicembre e per i giorni seguenti sono rinviate».
Tocca arrendersi all’impossibilità di fare prove con orchestra e coro. Non è tanto e solo questione di decreti e di Milano zona rossa ma di contagi: il canto corale in un posto luogo chiuso per quanto grande è ormai ripetutamente segnalato dalla comunità scientifica come un’attività tra le più rischiose, perché diffonde facilmente il contagio anche se si tengono le distanze. Al momento in cui l’Ats di Milano li ha messi in quarantena 18 coristi e 9 orchestrali erano positivi, poi i numeri, stando a quanto riferisce l’Ansa, sarebbero cresciuti.
Come già dopo la guerra quando la ricostruzione poi attuata a tempo di record cominciò con un concerto davanti alle macerie con l’orchestra seduta su sedie comuni anche questa volta si cerca una soluzione alternativa, toccherà al sovrintendente Dominique Meyer: «approfondire la sua proposta per una soluzione alternativa di alta qualità per la serata del 7 dicembre" con l'obiettivo «di raggiungere una platea la più ampia possibile».
Un’ipotesi al vaglio sarebbe una sorta di concerto con artisti di grande prestigio che potrà essere trasmesso grazie alla Rai (con cui il teatro ha un accordo per la diretta della prima) in mondovisione, senza considerare le possibilità dello streaming.
La trasmissione in diretta online è infatti al centro di diversi esperimenti teatrali in questa fase di nuove zone rosse.
Il 7 novembre, per esempio, il violinista Alessio Bidoli e il pianista Bruno Canino, saranno ospiti "virtuali" della rassegna di musica da camera organizzata dall'Associazione "Musica al Tempio" di Milano alle ore 20:00, in diretta sul canale ufficiale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCrxRW-j27MbbdJyzTHq_isw Hanno scellto un omaggio al violinista russo Nathan Mironovič Milstein, proponendo Fritz Kreisler Beethoven Schumann e Ravel.
Si sta muovendo in questa direzione anche il circuito Opera Lombardia:
l’8 novembre alle 20.30 sulla pagina https://www.teatrofraschinilive.it sarà possibile assistere registrandosi gratuitamente al concerto per pianoforte di Beatrice Rana, classe 1993, tra gli enfant prodige della musica classica. Ma è solo l’inizio di una stagione di esperienze tutte da provare.

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