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I crampi in gravidanza

di La Redazione
da www.bimbisaniebelli.it
@Riproduzione Riservata del 14 novembre 2019
 
I crampi sono contrazioni involontarie dei muscoli che si manifestano con fitte acute e spesso molto dolorose nella parte posteriore delle cosce, dei polpacci oppure dei piedi. Ecco perché sono più frequenti in gravidanza.-

Durante l’attesa, e soprattutto nel terzo trimestre, può capitare di avvertire i crampi più spesso del solito: ciò dipende principalmente dalla carenza di sali minerali (potassio, calcio, sodio e magnesio) che si verifica nel corso della gravidanza. Colpiscono con una frequenza più o meno variabile e in particolar modo durante le ore notturne. Di norma, si risolvono spontaneamente nel giro di qualche minuto, senza lasciare traccia. Praticare una moderata attività fisica, per esempio mezz’ora di nuoto due volte alla settimana, può aiutare a mantenere i muscoli tonici e rendere, di conseguenza, meno probabile la comparsa di crampi.

Carenza di sali minerali

L’aumento dell’incidenza dei crampi in gravidanza si deve principalmente alla carenza di sali minerali caratteristica di questa fase: una parte di essi (in particolare potassio, calcio, sodio e magnesio) viene infatti utilizzata per lo sviluppo del feto e, considerando che tra le funzioni di queste sostanze rientra quella di garantire il corretto funzionamento della muscolatura, la loro riduzione può associarsi a crampi più frequenti.

Ormoni in circolo

Un altro fattore di cui tener conto è il rallentamento della circolazione sanguigna della futura mamma: la più alta concentrazione di progesterone (ormone tipico della gravidanza) determina un generale rilassamento di organi e tessuti e una dilatazione delle vene che tende a ostacolare il ritorno venoso (dal basso verso l’alto), inoltre nell’ultimo trimestre la pressione crescente dell’utero ingrossato non fa che accentuare le difficoltà circolatorie con l’effetto di favorire la comparsa di crampi.

Così passano più in fretta

Se il crampo colpisce la coscia, fatti aiutare dal partner che deve sollevarti la gamba tesa con una mano e praticare con l’altra un vigoroso massaggio sull’area dolorante, seguendo un movimento che va dal basso verso l’alto al fine di riscaldare e rilassare il muscolo contratto. Nel caso si tratti del polpaccio occorre invece appoggiare il piede a una superficie fredda stringendo con forza la caviglia con una mano mentre con l’altra si massaggia il muscolo finché il crampo non passa. Laddove, infine, l’episodio interessi un piede può essere utile piegarlo in avanti e all’indietro tenendo contemporaneamente l’alluce tirato verso il corpo. È importante eseguire tutti i movimenti indicati con lentezza evitando eventuali scatti che potrebbero intensificare la sensazione di dolore. Molto efficace in generale risulta anche l’applicazione di calore sulla zona colpita dal crampo allo scopo di riattivare la circolazione sanguigna (per esempio appoggiandovi un asciugamano imbevuto di acqua calda e poi ben strizzato).

Come prevenirli

Prima di tutto, per compensare la carenza di sali minerali determinata dall’assorbimento di queste preziose sostanze da parte del feto, è consigliabile aumentarne il consumo grazie a una dieta ricca di alimenti ad alto contenuto di potassio e magnesio (come ortaggi a foglie verdi, pomodori, patate, legumi freschi, banane, kiwi, frutta secca e lievito di birra) e di calcio (soprattutto in latte e derivati ma anche in carne e pesce). È fondamentale, inoltre, praticare con costanza un’attività fisica adeguata alla gravidanza come, per esempio, il nuoto o le lunghe camminate (meglio se prima di coricarsi) che aiutano a prevenire le difficoltà circolatorie e a mantenere efficiente la fibra muscolare.

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