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I BAMBINI DISABILI DEL CAMERUN HANNO BISOGNO DI NOI

da www.famigliacristiana.it
@Riproduzione Riservata del 09 marzo 2021

Dokita onlus lancia un sms solidale per sostenere i suoi progetti a favore dei bambini emarginati e spesso rifiutati anche dalle loro stesse famiglie.-


L’emergenza Covid non ha risparmiato neppure l’Africa, dove mette ancora più a rischio le condizioni di indigenza e precarietà di tanti bambini. L’organizzazione umanitaria Dokita onlus che opera in 13 paesi del mondo, prestando soccorso ogni anno a più di 25mila persone, principalmente bambini fragili, malati, emarginati, donne in difficoltà e persone con disabilità, è attiva anche in Camerun per aiutare i bambini disabili. Nel Paese oltre il 23% delle persone con età compresa tra i 2 e i 9 anni lotta ogni giorno con almeno una forma di disabilità, spesso legata alle conseguenze di malattie infettive come la polio, la malaria, la lebbra o il morbillo (63% dei casi). Per loro ha dato vita alla campagna sms solidale “Tutti uguali” al numero solidale 45580 attivo dal 7 al 28 marzo. 
«In questi mesi di emergenza Covid-19» spiega il direttore di Dokita Mario Grieco  «la vita dei disabili è ancora più difficile, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dove spesso le persone con disabilità si scontrano con la mancanza di strutture sanitarie adeguate e con rigide barriere sia architettoniche che socioculturali. I bambini disabili del Camerun, purtroppo, non sono uguali a tutti gli altri bambini: a causa delle grandi difficoltà di accesso a terapie adeguate, all’istruzione e spesso persino al calore di una famiglia, non godono delle stesse opportunità garantite ai loro coetanei nati in Paesi più ricchi e sviluppati. In Camerun i servizi per i disabili sono spesso carenti, le strutture attrezzate per accogliere bambini con bisogni speciali pochissime e, nella maggior parte dei casi, i bambini con fragilità vengono rifiutati persino dalle loro famiglie, sia per mancanza di risorse economiche che per ragioni legate allo stigma ancora troppo spesso associato alla loro condizione. Essere un bambino disabile in Camerun significa, nella maggior parte dei casi, non avere la possibilità di accedere ai servizi medici e fisioterapici, non poter frequentare la scuola e non poter ricevere un’adeguata assistenza e nutrizione, in altre parole essere emarginato. Superare questa ingiustizia è un dovere e per farlo dobbiamo fornire a questi bimbi gli strumenti per vivere un’infanzia felice esattamente come quella dei loro compagni: cure mediche e fisioterapiche, accoglienza e istruzione».
I progetti che Dokita porta avanti in Camerun sono volti ad offrire supporto integrale ai disabili, offrendo loro servizi di assistenza e di cura della persona, ma anche di empowerment, affinché possano partecipare attivamente alla vita sociale ed economica della loro comunità. Per raggiungere questo obiettivo, Dokita ha dato vita anche a corsi di formazione per la realizzazione di protesi e ortesi e ha attivato laboratori di formazione professionale per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro (laboratorio di panetteria, laboratorio di informatica e altri).
La campagna sms solidale “Tutti Uguali”, in particolare, sostiene le attività di tre centri dedicati all'accoglienza, alla cura e al sostegno scolastico dei bimbi con disabilità in Camerun: il Foyer de l’Esperance di Sangmelima che sostiene giovani con disabilità motorie e intellettive; il Foyer Père Monti di Ebolowa, che dal 1984 si prende cura di minori con disabilità nelle funzioni della voce, uditive, visive e dell’apparato motorio e il Centro Prohandicam di Yaoundé che gestisce una delle poche scuole per bambini ciechi in Camerun.  I fondi raccolti verranno utilizzati per rafforzare e mantenere il Foyer de l’Esperance, il Foyer Pere Monti e Prohandicam; consolidare le attività di accoglienza, di supporto e di trasporto dei bambini disabili dei tre centri; potenziare le attività di ricognizione e monitoraggio delle zone rurali circostanti e continuare a sostenere le attività di riabilitazione fisioterapica.
I tre centri aiutano complessivamente oltre 5.000 persone con disabilità ogni anno. Il Foyer de l’Esperance è gestito da Suor Laura Figueroa, mentre Il Foyer Père Monti a Ebolowa e il Centro Promhandicam a Yaoundé sono gestiti dai padri missionari della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione.

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