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Gravidanza: perché dovremmo parlare anche del "quarto trimestre"

di Emma Pietrarosa
da www.bimbisaniebelli.it
@Riproduzione Riservata del 09 agosto 2022

Oltre a parlare dei tre trimestri della gravidanza, sarebbe molto utile per il benessere delle future madri poter conoscere anche cosa accade al loro corpo, alla loro psiche e al loro bambino durante quello che viene chiamato il quarto trimestre.

Questo è, infatti, il periodo che comprende i tre mesi immediatamente dopo la nascita, in cui la madre, ma anche il padre, in genere si riprende dal parto e si adatta alla cura del suo bambino. Un lasso di tempo particolarmente segnato da cambiamenti ormonali, nuove responsabilità ed emozioni travolgenti, il tutto mentre si cerca di gestire sia lo stress che le aspettative.

Come afferma Kimberly Harper, specialista che lavora con l’Università della Carolina del Nord al 4th Trimester Project di Chapel Hill:

La maternità non dovrebbe significare mettere a rischio la salute, la felicità o la vita, motivo per cui parlare e raccontare cosa avviene, o cosa potrebbe avvenire, subito dopo il parto, quando ci si trova a dover accudire una nuova vita.


Un traguardo da poco raggiunto grazie a Nana Eyeson-Akiwowo e Marcia Cole, che avevano presentato una petizione per far inserire il termine in tutti i vocabolari. I loro sforzi sono iniziati online nel maggio 2021, raccogliendo firme su Change.org e taggando i dizionari più illustri del mondo nei loro post sui social media.

Il primo a rispondere a questo appello è stato il dizionario Merriam-Webster, che ha annunciato che il “quarto trimestre” ha fatto il suo ingresso nell’elenco delle nuove parole aggiunte, venendo definito come “Il periodo di tre mesi immediatamente dopo il parto in cui la madre tipicamente si riprende dal parto e si adatta alla cura del suo bambino”.

“Se qualcuno cercasse su Google il ‘quarto trimestre’, se fosse in grado di ottenere quella definizione e se questa fosse il più accessibile possibile – aggiunge Davinah Simmons, della Rooted Birth Doula Services a Seattle – penso che molte persone si sentirebbero meno sole in quella fase della vita”.

“Il quarto trimestre non è ancora un termine molto noto, ma dovrebbe esserlo”, come osserva Tia Welsh, ginecologa a Ridgewood, nel New Jersey, sulle pagine di Parents. Inoltre, sottolinea quanto sia importante per ottimizzare l’assistenza postpartum, che i neo genitori tornino in clinica per l’appuntamento dopo le prime tre settimane dalla nascita, cosa che intende sostenere nel suo nuovo ruolo di presidente della salute delle donne per il Valley Medical Group.

Un pensiero in linea anche con la nuova guida dell’American College of Obstetricians and Gynecologists, nel quale si incoraggia l’assistenza postpartum a essere “Un processo continuo, piuttosto che un singolo incontro” e “dovrebbe includere una valutazione completa del benessere fisico, sociale e psicologico”.

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