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DOVREMMO CONTROLLARE GLI SMS DEI NOSTRI FIGLI?

di Valentina Oberti

da www.mamme.it
@Riproduzione Riservata del 07 agosto 2021

Agli occhi di noi mamme, i nostri figli restano sempre dei bambini indifesi e bisognosi di cure e protezione. Eppure, senza che nemmeno ce ne accorgiamo, ce li ritroviamo davanti ragazzini, con il bagaglio di problemi che la crescita comporta: sentirsi inadeguati, voler essere per forza inseriti in un gruppo, cedere pur di non uscire dal branco….

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Molti genitori sono terrorizzati all'idea di perdere il controllo esclusivo su quello accade ai loro figli e, quindi, cercano mille soluzioni per rimanere ancorati a loro. In passato, non erano insolite le mamme che ascoltavano le conversazioni telefoniche dei figli da dietro la porta, oggi invece la tecnologia ci permette di seguire passo passo quello che i nostri figli si dicono, ad esempio controllando gli sms.

Controllare o non controllare gli sms dei nostri figli, questo è il dilemma: per molti genitori il problema è infatti quello di cedere o meno all'intrusione nelle loro vite. La questione non è certo di semplice soluzione, soprattutto se dal controllo degli sms emerge un qualcosa che non va.

Perché qui il problema diviene un altro: qual è il discrimine per intervenire o non intervenire?

Poniamo l'esempio di un messaggio scurrile, rozzo e volgare, ma inoffensivo: chi si scambia questi sms non brillerà nel bon ton, ma del resto non offende nessuno; dovrebbe quindi una mamma che intercetta questo sms farlo presente a un'altra mamma o ricordarsi di quante “poesie” dicono tutti i giorni i ragazzi a scuola e che, nero su bianco, non vengono trascritte e non costituiscono una “prova” contro il ragazzo?

Questo è solo uno degli aspetti che ci attendono quando entriamo nel campo minato del controllo a distanza, anche perché non dobbiamo dimenticarci che oggi sms, messaggini, Whatsapp e altre similari applicazioni di instant messagging sono diventati lo spazio espressivo dei giovani come un tempo lo era l'oratorio, la piazza del paese o il bar.

Dunque, sarebbe stato opportuno che ai nostri tempi un padre o una madre si mettessero dietro la siepe a origliare i discorsi dei figli?

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