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Doudou: a cosa serve e perché i bambini lo amano così tanto

di Maria Teresa Moschillo
da www.bimbisaniebelli.it
@Riproduzione Riservata del 01 gennaio 2026

Dall'effetto calmante, il doudou è un accessorio che può tornare utile perché rilassa il neonato e lo rassicura specialmente quando i genitori non sono presenti.-

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Il doudou solitamente viene donato ai neogenitori prima dell’arrivo del neonato. È, infatti, uno di quegli accessori che le mamme e i papà inseriscono nella lista nascita e che parenti e amici scelgono spesso come idea regalo, anche se alle volte non sanno esattamente di cosa si tratti.

Doudou (la pronuncia esatta è dudù) è una parola francese il cui significato letterale è “copertina”. Indica, più in generale, un oggetto morbido come un pezzo di stoffa o un peluche di piccole dimensioni pensato per accompagnare il neonato durante il sonno o nei momenti di gioco e, nondimeno, per donare conforto e tranquillità.

Il suo scopo primario è quello di far sentire il bebè protetto, anche quando i genitori non sono presenti. Non a caso, prima di essere dato al bambino va tenuto a stretto contatto con la mamma e il papà per assorbirne l’odore. Viene definito “oggetto transizionale” perché aiuta a gestire al meglio il distacco.

Perché comprarlo 

Piccolomorbido e facile da trasportare, il doudou può essere introdotto nella routine del neonato fin dai suoi primi mesi di vita. Gli esperti lo consigliano soprattutto tra i 7 e i 12 mesi, frangente in cui il bebè di solito sperimenta il distacco dai genitori, ma può essere proposto già a partire dai 3-4 mesi.

Nella maggior parte dei casi si presenta come un piccolo quadrato di stoffa con la testa di un animaletto. Non ingombra e può essere portato ovunque: il bimbo può dormire insieme al suo doudou e tenerlo con sé quando si trova fuori casa se lo desidera.

Questo oggetto, che è molto più di un gioco, viene pubblicizzato anche come oggetto transizionale. Ma cosa si intende? La definizione è stata coniata negli anni ’50 del XX secolo dal pediatra e psicoanalista inglese Donald Winnicott e fa riferimento a un qualsiasi oggetto fisico (come il doudou, per esempio) che i bambini possono utilizzare come “sostituto” delle figure genitoriali, in modo da trovare comfort e sentirsi al sicuro durante un’eventuale separazione. 

Attenzione, però. Non è detto che tutti i bambini attribuiscano al doudou questa specifica funzione. Alcuni neonati preferiscono succhiare il dito o il ciuccio per tranquillizzarsi: sta al bambino decidere di sviluppare o meno una speciale affezione con il doudou, in modo del tutto spontaneo.

A prescindere dalla sua valenza psicologica, il doudou resta comunque un oggetto che i neonati, di norma, gradiscono molto. Dona loro calore e li rassicura in quanto presenza familiare e amichevole. Può essere usato per calmarsi prima di dormire e ovviamente per giocare.

Il significato per i bambini

Come anticipato, il significato letterale di doudou è “copertina”, ma con questo termine si definisce qualsiasi oggetto che sia in grado di confortare il bambino. Per il neonato rappresenta un compagno di giochi e di vita, una sorta di “primo amico”. 

Diventa, con il tempo, un elemento rassicurante che aiuta a gestire le emozioni e che facilita l’autonomia

Affezionandosi al doudou, il bambino crea un primo legame affettivo al di fuori di quello con i genitori e questo lo aiuta ad affrontare molto meglio distacco e ansia da separazione.

Come si usa?

Per far sì che il doudou assolva al meglio la propria funzione calmante e rilassante, si consiglia ai genitori di tenerlo con sé nel letto durante la notte per fargli assorbire il proprio odore e favorire il legame olfattivo con il bambino dopo la nascita.

Può essere presentato al neonato sin dai primissimi mesi di vita, ma solo nei momenti di veglia e di gioco. Bisogna avere l’accortezza di toglierlo sempre dal lettino o dalla culla durante il sonno, finché il bambino non sarà in grado di spostarlo da solo, per evitare che possa finirgli sul viso e scongiurare il rischio di soffocamento.

A partire dai 6 mesi circa può essere affiancato al neonato anche durante la notte e i riposini quotidiani, specialmente nei momenti di distacco dai genitori. Si consiglia, tuttavia, di non imporre la presenza del doudou: sarà il bebè a far capire quando e se ne ha bisogno.

Ci sono bambini che non si legano in modo particolare al doudou, mentre altri non riescono a farne a meno portandolo sempre con sé, soprattutto in situazioni nuove come per esempio l’ingresso all’asilo nido. Di solito il distacco avviene in modo graduale e progressivo e spesso coincide con l’inizio della Scuola dell’Infanzia.

Il doudou, essendo sempre a stretto contatto con il bambino, va accuratamente lavato e igienizzato. Si consiglia di utilizzare detersivi neutri delicati, come il sapone di Marsiglia, e di abbinare eventuali prodotti disinfettanti in grado di contrastare allergeni e batteri. Sono da evitare, invece, i detersivi profumati che potrebbero risultare disturbanti per l’olfatto del bebè.

La scelta in termini di doudou è davvero molto vasta. In commercio se ne trovano tantissimi, diversi tra loro per formemateriali e colori. Ma come scegliere il doudou e quali sono i migliori?

Non esistono regole rigide in merito, ma è importante che i genitori tengano presenti alcuni fattori in fase di acquisto. Innanzitutto, bisogna scegliere esclusivamente prodotti che rispettino le normative di sicurezza. Sono sconsigliati i doudou che presentano parti piccole che, staccandosi, possono risultare pericolose per il neonato.

Meglio evitare gli oggetti di plastica e preferire, invece, doudou realizzati con materiali naturali e traspiranti. Cotone, lana e bambù organico sono tessuti morbidi e delicati che non irritano la pelle del neonato.

Inoltre, sono da evitare gli oggetti con fantasie o colori eccessivamente sgargianti così come quelli che emettono suoni. Il rischio è quello di sovrastimolare il bambino e di scatenare irritabilità e pianti. Per favorire l’effetto calmante del doudou sono consigliati, invece, toni neutri e colori soft.

In breve

Il doudou è un oggetto morbido – una copertina o un peluche – che rassicura il neonato e lo aiuta a calmarsi. Può tornare utile per affrontare il distacco dai genitori, ma non è necessario. Il bambino può sviluppare affezione verso il doudou oppure no, in modo spontaneo e autonomo.

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