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Diocesi di Tortona: Un’Azione Cattolica in mezzo al popolo

di  Raffaele Bonaventura, Presidente diocesano di AC
ROMA - Tra gli oltre 600 delegati provenienti dalle diocesi d’Italia c’eravamo anche noi di Tortona a Roma dal 27 al 29 aprile a essere protagonisti del Convegno delle Presidenze diocesane di Azione Cattolica con tema: “Un popolo per tutti”.
La scelta del tema “popolo”, sotteso ai quattro “principi” enunciati da Papa Francesco nel IV capitolo dell’esortazione Evangelii gaudium, è stata approfondita soprattutto dal punto di vista teologico e pastorale.
È stata l’occasione per lasciarsi interrogare dalle parole che Papa Bergoglio ha rivolto alle AC del mondo, incontrandole il 27 aprile 2017:
“L’Azione Cattolica non può stare lontano dal popolo, ma viene dal popolo e deve stare in mezzo al popolo,
Dovete popolarizzare di più l’Azione Cattolica.
Non è una questione d’immagine ma di veridicità e di carisma. (…)
I modi di evangelizzare si possono pensare da una scrivania, ma solo dopo essere stati in mezzo al popolo e non al contrario”.
L’Azione Cattolica è una grande associazione di laici di ogni età e di condizione, che in ogni angolo d’Italia desiderano farsi carico, insieme, della missione della Chiesa, in tutti i suoi aspetti, vivendo nel mondo come testimoni credibili del Vangelo.
Ecco perché è stato messo il popolo al centro della riflessione: per entrare in profondità nel disegno di Chiesa che Papa Francesco ci propone, sulla scia del Concilio.
Per una realtà come l’AC essere popolo non rappresenta una scelta tra le altre, non è un compito da assolvere insieme ad altri impegni.
L’AC, come ci ha ricordato il Pontefice, “non può stare lontano dal popolo”, perché è popolo, “viene dal popolo e deve stare in mezzo al popolo”.
Questo vuol dire che alla nostra associazione è chiesto, innanzitutto, di sapersi fare prossimo alla vita delle persone per prendersene cura.
Da segnalare sabato 28 aprile la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Angelo De Donatis e gli interventi di don Cesare Pagazzi e Luigi Alici dedicati alla categoria del popolo nella teologia di Francesco.
Nel pomeriggio, in tre diversi luoghi si sono tenuti tre miniconvegni legati ad aspetti salienti della popolarità: la religiosità popolare (relatore mons. Gualtiero Sigismondi), la parrocchia popolare (relatore don Antonio Mastantuono), l’AC popolare (relatrice Pina De Simone).
Il presidente nazionale Matteo Truffelli ha chiuso i lavori con sei immagini di Papa Francesco.
Sei gesti per chiedersi cosa vuol dire essere un’AC popolare: riscoprire il valore della pietà popolare, tessere alleanze, parlare il linguaggio dell’altro, avere uno stile di sobrietà, lasciarsi toccare dalla vita delle persone, perdere tempo per prendersi cura di tutti e di ciascuno.
Vorremmo fare della nostra associazione uno strumento a disposizione della Chiesa per concorrere a dare concreta attuazione, dentro il cammino di ogni Chiesa locale, a quella “conversione missionaria” che Papa Francesco non si stanca di ricordarci.
da www.diocesitortona.it
@Riproduzione Riservata del 02 maggio 2018

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