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Diocesi di Tortona: Giornata mondiale per la Vita Consacrata

di Daniela Catalano

da www.diocesitortona.it
@Riproduzione Riservata del 28 gennaio 2022

Il 2 febbraio è festa per i religiosi e le religiose della nostra Diocesi. A due di loro abbiamo chiesto di raccontarci come hanno risposto alla chiamata del Signore 

«Gli occhi dei consacrati vedono la grazia di Dio riversata nelle loro mani. Essi sono, nelle nostre comunità, le sentinelle capaci di “vedere quel che conta nella vita”. Il loro sguardo non può che essere uno sguardo di speranza».
Così Papa Francesco parla dei religiosi e delle religiose che il 2 febbraio celebrano la XXVI Giornata mondiale per la Vita Consacrata.
Fu san Giovanni Paolo II che, nel 1997, scelse proprio il 2 febbraio, memoria della Presentazione di Gesù al Tempio, come data della Giornata. La Vergine Madre, che porta al tempio il Figlio, aveva spiegato il Pontefice, «esprime bene la figura della Chiesa che continua a offrire i suoi figli e le sue figlie al Padre celeste, associandoli all’unica oblazione di Cristo, causa e modello di ogni consacrazione nella Chiesa».
«Nella Diocesi di Tortona – come spiega don Maurizio Ceriani, vicario episcopale per i religiosi e per i diaconi permanenti – ci sono ben quattro Case Madri di congregazioni religiose femminili e una maschile, segno della fecondità della nostra Chiesa, nella quale lo Spirito Santo ha trovato cuori generosi e pronti a rispondere alla sua voce».

Le femminili sono: Suore Benedettine della Divina Provvidenza a Voghera, fondate dalle sorelle Maria e Giustina Schiapparoli, Suore Missionarie della Carità a Tortona, fondate da san Luigi Orione, Piccole Figlie del Sacro Cuore di Gesù a Sale, fondate da mons. Amilcare Boccio e da madre Guglielmina Remotti e Pia Famiglia delle Sorelle del Santo Rosario Apostole del Lavoro a Rivanazzano Terme, fondate da mons. Pietro Mongiardini e da madre Anna Coralli.

Quella maschile è la Piccola Opera della Divina Provvidenza voluta da san Luigi Orione. E su tutto il territorio sono una trentina le comunità religiose presenti.

Per conoscere meglio queste realtà che sono fondamentali per il cammino della Chiesa di san Marziano abbiamo incontrato una consacrata e un consacrato che appartengono a due di queste Congregazioni e che fanno esperienza una di vita attiva e l’altro di vita contemplativa: suor Pia Villiger, Madre Generale delle Piccole Figlie del Sacro Cuore di Gesù a Sale, da 40 anni religiosa e fra’ Ivan Sevà, vicario dei Frati Eremiti della Piccola Opera della Divina Provvidenza, che dal 1995 vive nell’Eremo di Sant’Alberto di Butrio a Ponte Nizza.

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