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Diocesi di Tortona: Don Francesco Larocca: “La Visita missione al popolo”

da www.diocesitortona.it
@Riproduzione Riservata del 18 settembre 2019
 
Sabato 28 settembre, alle ore 18, nella chiesa parrocchiale di Maria Regina a Serravalle Scrivia, si terrà la celebrazione di apertura della Visita Pastorale del Vescovo Monsignor Vittorio Viola nel Vicariato di Arquata Scrivia e Serravalle Scrivia.
Alla funzione eucaristica saranno presenti i sacerdoti del Vicariato e le rappresentanze laiche e religiose delle comunità parrocchiali del territorio.
La Visita da domenica entrerà subito nel vivo nelle Parrocchie di Arquata, Borlasca, Vocemola, Varinella, Prarolo, Pietrabissara e Mereta e si concluderà domenica 1 dicembre.
In questa intervista il Vicario foraneo, don Francesco Larocca, 1/don francesco larocca.jpgparroco della Comunità pastorale di Serravalle Scrivia, Stazzano e Vignole Borbera, ci aiuta a conoscere meglio il Vicariato.
Come si presenta il territorio del Vicariato di Arquata - Serravalle?
Si tratta di un territorio composto da un’ampia zona di fondovalle che comprende i paesi più popolati del Vicariato ossia Arquata Scrivia, Serravalle Scrivia, Stazzano, Vignole Borbera e Borghetto Borbera e poi la parte territorialmente più complessa della valle Borbera e della valle Spinti che comprende numerose piccole comunità.
Su cosa si basa, in particolare, l’economia del territorio?
L’economia è fondata su una fetta importante di pendolarismo verso le cittadine circostanti, non ultima la città di Genova; poi numerosi piccoli stabilimenti produttivi e il polo commerciale di Serravalle Scrivia. Agricoltura e turismo non hanno un impatto significativo.
Come viene affrontata la convivenza con i gruppi di stranieri presenti?
La questione è avvertita principalmente nei due centri principali, ossia Serravalle Scrivia e Arquata Scrivia. Direi che la convivenza dipende dalla nazionalità di provenienza; in generale è pacifica anche quando la percezione numerica presente è sopravvalutata.
Come vi siete preparati per vivere al meglio la Visita pastorale?
Vi è stata una preparazione in seno al gruppo dei sacerdoti e dei diaconi del vicariato già a partire dalla primavera del 2018; abbiamo condiviso le modalità e l’organizzazione di massima.
Poi ogni comunità con i laici dei consigli pastorali o collaboratori ha pensato al proprio territorio in particolare.
Come vicariato condivideremo insieme l’apertura il giorno 28 settembre e l’incontro dei giovani lunedì 7 ottobre presso il Santuario di Montespineto.
Quali sono le aspettative per la vostra Chiesa locale?
Sicuramente di una forma di missione al popolo; la speranza e le aspettative sono di poter portare la presenza, la solidarietà e l’incoraggiamento della Chiesa nelle realtà che popolano i nostri territori, sia realtà religiose che realtà civili in senso lato.
La preghiera e l’agire dello Spirito ci aiuterà in questo.

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