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Diocesi di Tortona: Don Daniele Lottari celebra la sua prima Messa a Stradella

di Oliviero Maggi
da www.diocesitortona.it
@Riproduzione Riservata del 25 giugno 2021

Il 13 giugno aveva presieduto in Duomo a Voghera.-

STRADELLA - Domenica scorsa, alle ore 11, nella chiesa parrocchiale il viceparroco don Daniele Lottari ha celebrato la sua prima Messa insieme alla comunità religiosa e civile stradellina dopo l’ordinazione sacerdotale dello scorso 6 giugno.
Presenti l’arciprete don Gianluca Vernetti, il sindaco Alessandro Cantù, il vicesindaco Dino Di Michele, il comandante della compagnia Carabinieri di Stradella, Carlos Lorenzo Musso, i rappresentanti delle associazioni parrocchiali, di volontariato, d’arma del territorio e i familiari del giovane sacerdote.

«L’arrivo di un nuovo sacerdote è sicuramente un messaggio di speranza per la nostra comunità in un periodo non facile dal punto di vista sanitario, economico e sociale – ha detto il sindaco Cantù durante il saluto – e in questi mesi da diacono qui a Stradella don Daniele ha già dimostrato molto impegno soprattutto con i ragazzi dell’oratorio per i quali sarà sicuramente un’ottima guida spirituale.
Per questo sono contento di potergli dare ufficialmente il benvenuto nella grande famiglia della comunità stradellina. Mi unisco al caloroso saluto di giovani, adulti e anziani che attendono da te una parola di conforto e di aiuto.
Da parte dell’amministrazione comunale assicuro un impegno continuo e una concreta collaborazione con le iniziative religiose, sociali e aggregative che don Gianluca e don Daniele vorranno intraprendere per la comunità di Stradella».

La parrocchia ha donato a don Daniele un calice, che è stato portato all’offertorio insieme al pane e al vino: «I grazie da dire in questo momento sono tanti. – ha concluso don Daniele al termine della celebrazione – Innanzitutto, grazie alla comunità per il calice che mi ha regalato e che acquisisce un significato simbolico perché, usandolo durante la Messa, penserò a voi.
Un grazie ai nostri predecessori, a don Pietro, che con la sua giovialità riesce sempre a essermi vicino e a don Cristiano, un grande amico. E poi un grazie a don Gianluca, maestro prezioso, da cui sto apprendendo molte cose».

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