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COSENZA, TRA I LABORATORI DI SPORT, MUSICA E TEATRO

di Redazione Progetto Donmilani2
da www.exodus.it
@Riprodsuzionme Riservata del 07 dicembre 2021

Gli strumenti semplici dell’educazione sono quelli che nella terminologia di Exodus sono chiamati le “ruote” del viaggio: in particolare lo sport, il teatro e la musica, la didattica del futuro sarà sempre più interattiva ed esperienziale.-

Nel polo di Cosenza della Fondazione Exodus don Mazzi nel corso di questi anni sono nati e si sono sviluppati tre laboratori che poi sono diventati capisaldi dell’attività del polo, uno strumento educativo per avvicinare i ragazzi e rompere i tabù dell’imbarazzo e pudore tipici di questa età.

«I laboratori di Sport e la sana aggregazione, quello di Musica e “MusichEmozioni” e di Teatro, “Cre-Azione espressiva” sono nati nell’ambito del Progetto Donmilani2: Ragazzi Fuoriserie, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini per il contrasto alla povertà educativa minorile. Tutto questo grazie alle sinergie create tra le varie realtà associative e istituzionali del territorio e coinvolgono l’Istituto d’Istruzione Superiore “Leonardo Da Vinci” di San Giovanni in Fiore, l’Istituto d’Istruzione Superiore L.S. – ISA - IPSIA di San Giovanni in Fiore, l’Istituto d’Istruzione Superiore - Valentini Majorana - di Castrolibero, con l’obiettivo di creare e sviluppare una comunità educante» racconta Deborah, Responsabile polo Exodus Cosenza.

Ai laboratori partecipano 76 tra ragazze e ragazzi. «Il calcio, la pallavolo e pallacanestro sono le discipline che pratichiamo di più perché più amate dai ragazzi», continua Deborah. «Poi facciamo lezione di chitarra, pianola e batteria e l’attività teatrale non è finalizzata alla sola realizzazione di un esito finale, la messa in scena di uno spettacolo - che è in preparazione, ma non è il nostro unico scopo - ma si concentra soprattutto sul processo di consapevolezza che si sviluppa quando vengono adeguatamente stimolate le competenze espressive di ogni singolo partecipante, sia in termini di competenza relazionale sia in termini di competenza espressiva e non ultimo in termini di ascolto di se stressi e degli altri»

Ma perché questi tre strumenti sono alla base del percorso educativo?

«Gli strumenti semplici dell’educazione sono quelli che nella terminologia di Exodus sono chiamati le “ruote” del viaggio: in particolare lo sport, il teatro e la musica. Vengono proposti nei limiti delle possibilità concesse da ciascuna delle realizzazioni del progetto e delle opportunità offerte dal contesto.

Particolare attenzione viene data ad una didattica interattiva ed esperienziale. Lo Sport, il Teatro e la Musica sono il nostro “Pilastro” che ci ha sempre consentito di entrare in relazione con i ragazzi, ormai divenuto metodo educativo incisivo.Le attività proseguiranno per tutto l’anno scolastico in corso e, si spera, anche per i mesi estivi» conclude la responsabile di polo

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