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Congedo parentale per chi ha figli a casa, retribuzione fino al 50% e bonus baby sitter

di Rita Querzè
da www.corriere.it
@Riproduzione Riservata del 04 marzo 2021
Le scuole potranno essere chiuse nelle Regioni gialle e arancioni che registrano oltre 250 casi Covid ogni 100 mila abitanti per almeno 7 giorni consecutivi, mentre nelle zone rosse (al momento Basilicata e Molise) - in base al nuovo Dpcm - gli istituti scolastici dovrebbero chiudere a prescindere.
In più, la Lombardia- da venerdì notte - va in arancione scuro: significa che tutti gli istituti scolastici, eccetto i nidi, saranno chiusi.
Congedo parentale per chi ha figli a casa, retribuzione fino al 50% e  bonus baby sitter
Dalla prossima settimana aumenteranno quindi i genitori lavoratori che si troveranno di fronte al seguente dilemma: come posso continuare a lavorare e nello stesso tempo gestire i figli?
Parliamo di equilibri resi ancora più complessi dal fatto che i più giovani diventano spesso veicoli involontari di contagio e quindi si tende a evitare di rivolgersi ai nonni. Il governo ha annunciato lo stanziamento di 200 milioni nel «decreto Sostegno» che dovrebbe essere varato la settimana prossima (la data precisa non è nota).
Le misure annunciate sono le seguenti.

A casa in smart working fino a 16 anni dei figli

Possibilità di lavorare in smart working per tutti coloro che hanno figli sotto i 16 anni e una mansione che permette il lavoro da casa. In passato era stata utilizzata una misura simile ma riservata a chi aveva figli sotto i 14, quindi l’età è stata alzata.

Congedi retribuiti al 50% per i figli fino a 14 anni

Congedi retribuiti al 50% per chi ha figli sotto i 14 anni e una mansione che non può essere svolta da casa. I congedi sarebbero disponibili (i condizionali sono d’obbligo finché non si leggerà il decreto) sia per chi ha figli in quarantena sia per chi ha ragazzi in scuole che sono state chiuse tout court. Qui il nodo da sciogliere è: chi sta lavorando in smart working ha diritto al congedo? Nel primo lockdown questa possibilità era stata esclusa. Ma il lavoro, anche da casa, è pur sempre lavoro. Per un addetto di call center in smart working, per esempio, seguire un figlio di quarta elementare e intanto rispondere al telefono è piuttosto complicato.

Bonus baby sitting: ammontare da definire

Nel primo lockdown era stato introdotto un bonus baby sitting da 600 euro (incrementato a 1.200 euro per alcune fasce professionali, come operatori della sanità e forze dell’ordine). La misura venne poi estesa ai nonni purché non conviventi. Ora la misura potrebbe essere reintrodotta, sempre attraverso il decreto Sostegno, ma non è ancora chiaro in quali termini. «Sull’estensione ai nonni forse qualche ragionamento andrebbe fatto — auspica Andrea Zini, alla guida di Assindatcolf, associazione delle famiglie datrici di lavoro domestico —. Prima di tutto perché quelli non ancora vaccinati sono categorie a rischio. E poi perché se il principio è retribuire il lavoro domestico dei nonni allora non si capisce perché non lo facciamo sempre, anche quando l’emergenza sanitaria non c’è». «Il bonus baby sitter non ha funzionato bene nell’emergenza del primo lockdown, forse bisognerebbe ragionare su come finalizzarlo meglio — auspica Cristina Tagliabue, tra le fondatrici de Il giusto mezzo —. Chiederlo e ottenerlo non è facile. E poi se si paga una babysitter in regola 12 euro l’ora con 600 euro in tutto non si fa granché»

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