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Cibo bene prezioso: 14 progetti anti-spreco

di Andrea Zaghi

Produrre cibo certamente, ma anche imparare a distribuirlo meglio e a non sprecarlo. La galassia dell'agroalimentare è fatta non solo di prodotti di altissimo pregio, ma anche di progetti per migliorane la qualità e l'uso. In tempi grami come questi, si tratta di un aspetto importante del settore, spesso troppo trascurato. Eppure, così non dovrebbe essere. Soprattutto se si pensa che, accanto ai numeri che documentano la corsa nonostante tutto ai consumi di fine anno e il grande successo delle nostre esportazioni nel mondo (oltre 3,4 miliardi solo in questo periodo secondo Coldiretti), ne stanno altri che indicano come anche oggi ci siano persone che ogni giorno si mettono in fila per un piatto caldo. Imparare a non sprecare, quindi. Servono educazione, informazione e tecnologie. Per questo sono importanti – anche se limitati –, i progetti che qualche giorno fa hanno ricevuto il via libera dal Ministero per le Politiche agricole e che hanno proprio l'obiettivo di aiutare, in vario modo, a non sprecare cibo. Si tratta di una serie di 14 progetti sostenuti dai fondi previsti ogni anno dalla legge contro gli sprechi alimentari e per l'impiego delle eccedenze (che risale al 2016), che mette a disposizione risorse fino ad un massimo di 50mila euro per iniziativa. In tutto 700mila euro che nell'ultima edizione sono stati contesi fra ben 130 progetti di ricerca di enti pubblici, università, Enti caritativi, imprese individuali e reti di imprese. Ad arrivare al traguardo progetti che puntano a prolungare la data di scadenza dei prodotti alimentari, e quindi farli durare di più, al miglioramento e allo sviluppo di nuove tecnologie di confezionamento, alla creazione di applicazioni e piattaforme digitali, al recupero delle eccedenze nelle varie fasi della filiera, soprattutto per favorire la redistribuzione alle persone indigenti. Buona cosa, quindi. Che dovrebbe trovare molto più spazio nelle politiche di ogni governo e nei conseguenti finanziamenti. A ricordarci l'importanza di non sprecare e di "dare a tutti", bastano pochi numeri. Coldiretti ha ricordato che in Italia sono quasi mezzo milione i bambini di età inferiore ai 15 anni che hanno avuto bisogno di aiuto per bere il latte o mangiare durante l'anno. Mentre sarebbero circa 2,7 milioni le persone che nel 2017 sono state costrette a chiedere aiuto per mangiare.

da www.avvenire.it

@Riproduzione Riservata del 30 dicembre 2018

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