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C'È UN MIGRANTE, AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA

di Laura Bellomi

Sabato 20 ottobre "Tavolata romana senza muri" in via della Conciliazione. "Torniamo a trovarci intorno a un tavolo per parlarci e conoscerci l'un l'altro", dice Gianfranco Cattai, presidente di Focisv, che organizza l'iniziativa.-

Il menù è di quelli semplici: un piatto di pasta con sugo vegetariano, pane e frutta. A rendere gustoso il pasto saranno però ingredienti speciali come condivisione, convivenza e cittadinanza. Sabato 20 ottobre Focsiv- Volontari nel mondo imbandisce la Tavolata romana senza muri, 270 metri di tavoli apparecchiati nella centralissima via della Conciliazione. «Condivisione, convivenza, cittadinanza sono le parole per riaffermare i valori che sono alle radici del  nostro operare a fianco ai vulnerabili e ai più poveri nelle tante periferie delle nostre città e del mondo», dice Gianfranco Cattai, presidente Focsiv.

La tavolata, spiegano gli organizzatori, «nasce dal bisogno di ritornare a ritrovarsi insieme intorno ad un tavolo per parlarci e per conoscerci l'uno l'altro». Promossa da Focsiv assieme a, Municipio I Centro storico di Roma, Ferpi (Federazione Italiana Relazioni Pubbliche), Intersos e Masci (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani), l'iniziativa ha raccolto la partecipazione di 96 realtà, dalla Caritas a ActionAid passando per Agesci, Cngei, Tavola Valdese e Ucoii (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia) solo per citarne alcune.

Sabato a pranzare l'uno accanto all'altro saranno quindi 650 persone, italiani e stranieri, grazie anche all'aiuto di 200 volontari. «Acli e Coldiretti offrono pane e frutta, mentre la pasta è prodotta dalla cooperativa sociale Danny Kaye, in cui lavorano anche migranti», dicono ancora gli organizzatori, che si sono ispirati all'analoga iniziativa svoltasi al Parco Sempione di Milano lo scorso giugno.

«In un momento storico in cui molti soffiano sul fuoco della paura, alimentando l’intolleranza e il razzismo, noi abbiamo deciso di dare un segnale forte per far capire da che parte stiamo. Dalla parte del dialogo e della solidarietà con chi ha di meno, di chi cerca lontano dalla sua patria una possibilità di vita migliore. E abbiamo deciso di farlo con un gesto altamente simbolico, come quello di condividere il cibo», spiega Sabrina Alfonsi, presidente del Municipio Roma I Centro.

Un gesto di condivisione, amicizia e apertura verso l'altro e verso chi arriva dalle regioni limitrofe come da luoghi lontani. «Da 2700 anni Roma integra, include, mescola culture, tradizioni, lingue, storie e cibi, nessuno escluso», aggiungono dallo staff. «Inoltre la Tavolata romana senza muri sarà apparecchiata in un luogo speciale della città, dove laicità e spiritualità si stringono la mano».

Per l'occasione il tratto di via della  Conciliazione tra via Traspontina e via Rusticucci sarà chiuso alla circolazione. «Il senso profondo della Tavolata è superare l'io e il tu, e il tempo del però. In un'unica prospettiva quella di una sola Umanità nella stessa Casa comune», chiude Cattai. E i 650 commensali testimoniano che molti l'hanno già capito.

da www.famigliacristiana.it

@Riproduzione Riservata del 18 ottobre 2018

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