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CAV - Centro di Accoglienza alla Vita Vogherese ODV

Via Mentana n. 43
27058 Voghera (PV)
Tel: 349 4026282
email: cavvoghera@virgilio.it

da www.vogheranews.it
@Riproduzione Riservata del 01 agosto 2021

VOGHERA – Non si fermano i progetti del Piano Scuola Estate alla Secondaria Pascoli dell’Istituto Comprensivo Sandro Pertini: in questi giorni gli alunni sono impegnati con le attività motorie del corso “Facciamo squadra!”, tenuto dai professori Damiano Sgaroni e Fabio Rossi, e l’informatica del corso “La rete siamo noi” tenuto dal prof. Roberto Marini. A metà luglio si sono conclusi i corsi di giornalismo (“Piccoli reporter”, prof. Chiara Benfante) e di musica (“Musica, che passione!”, prof. Silvia Alesina e Paolo Rolandi).
In tutti i progetti la partecipazione degli alunni è stata entusiasta e costante, e ha permesso di sperimentare un diverso modello di scuola in cui si lavora a classi aperte, a piccoli gruppi, con metodologie innovative e un’attenzione personalizzata ai singoli ragazzi.

Le attività motorie si svolgono all’aperto nell’area sportiva inaugurata nel presente anno scolastico, e prevedono sia giochi di squadra (calcio, pallacanestro, pallavolo, badminton ecc.), sia attività individuali (atletica leggera). Durante il corso di giornalismo, invece, i partecipanti hanno realizzato la terza edizione del giornalino d’istituto PascoliNews, in uscita a settembre, mentre per quanto riguarda la musica si sono proposte attività varie quali pratica strumentale (pianoforte, batteria, metallofoni), canto, ascolto attivo, body percussion, composizione di semplici brani in gruppo. Le attività di informatica puntano sull’uso della stampante 3 D e di applicativi specifici.

Dopo una breve pausa nelle settimane centrali di agosto, i corsi riprenderanno il 26 con il laboratorio delle invenzioni e, nelle prime settimane di settembre, con i corsi di recupero di italiano, matematica, inglese atti a garantire un consolidamento nelle competenze in entrata agli alunni delle future classi seconde e terze. «È un piacere osservare i ragazzi che partecipano alle varie attività con entusiasmo e passione anche alla fine di luglio», ha dichiarato la Dirigente Scolastica Maria Teresa Lopez, «è il segno di una scuola viva e aperta, che va oltre gli steccati della programmazione quadrimestrale e della valutazione. In questo modo gli alunni percepiscono la scuola non solo come ambiente di apprendimento ma anche come luogo di relazioni vitali e proficue, nel segno di un vero progetto educativo e integrale della persona. Voglio quindi ringraziare i ragazzi, le famiglie e gli insegnanti per aver colto positivamente questa opportunità.»

da www.vogheranews.it
@Riproduzione Riservata del 31 luglio 2021

VOGHERA – Il vogherese Mauro Nespoli ha vito la medaglia d’argento nel tiro con l’arco alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Il prestigioso podio arriva dopo  l’oro a squadre a Londra 2012 e l’argento a squadre a Pechino 2008.

“… È stata una medaglia vinta, non è un oro perso ma un argento conquistato…”, sottolinea con sincerità e orgoglio l’azzurro.

Il sindaco di Voghera Paola Garlaschelli e l’assessore allo sport Simona Virgilio, a nome di tutta l’amministrazione comunale e di tutta la Citta di Voghera esprimono, “i complimenti e un ringraziamento speciale al campione olimpico vogherese Mauro Nespoli per lo straordinario risultato raggiunto alle Olimpiadi Tokyo 2020 avendo ottenuto la medaglia d’argento nella disciplina sportiva del tiro con l’arco individuale.”
“Ancora una volta Mauro, con il suo impegno, la sua tenacia e le sue doti fa ergere Voghera e l’ltalia a livello mondiale e ci rende orgogliosi”, concludono Garlaschelli e Virgilio.

da www.vogheranews.it
@Riproduzione Riservata del 31 luglio 2021

VOGHERA – La memoria ritorna e si perpetua: dopo un anno di fermo dovuto alla pandemia, si è riproposta, infatti, la “Staffetta podistica per non Dimenticare il 2 Agosto 1980”. Una corsa speciale a ripercorrere le più efferate stragi che hanno colpito l’Italia negli ultimi cinquant’anni.

Una staffetta che ha preso il via il 30 Luglio da diverse località lombarde, tra cui il tratto più lungo iniziato a Voghera e concluso in Via Palestro a Milano, luogo di un attentato mafioso, ed a Piazza Fontana dove, il 12 Dicembre 1969, si è fatta esplodere, con una bomba, la Banca Nazionale dell’Agricoltura.

Il tratto “Pavese”, organizzato dall’UISP Territoriale, ha coinvolto 16 atleti di 8 società della provincia, che hanno percorso gli oltre 60 chilometri di strada.

Dalla stazione di Voghera, alle 6,30, sono partiti Blediana Beqiri (Raschiani Triathlon Pavese), Emanuele Massoni e Luca Atzori (Garlaschese), poi Gianni Tempesta (Atletica Pavese) e Simona Viola (Raschiani Triarthlon Pavese), che hanno portato il testimone a Pavia, dove il sindacoMario Fabrizio Fracassi ha accolto gli staffettisti per un saluto ed un ricordo delle stragi. Da lì Silvia Vizzi (Amatori San Martino), Mariaelena Montera (Motonautica), Matteo Reposi, Nadia Pittatore, Enzo Capuzzo e Gianna De Micheli (Avis Pavia), insieme a Silvio Cattaneo (Garlaschese) hanno proseguito per Lacchiarella, dove l’amministrazione comunale, con a capo il sindaco Antonella Violi, hanno approntato un aperitivo di benvenuto.

Infine i portacolori della TDS Cinzia Menna, Gabriele Brizzi, Ahmed Samiri, con Keita Ayouba hanno concluso la staffetta in Piazza Fontana. Da quel luogo funesto i podisti milanesi hanno quindi proseguito alla volta di Piazza della Loggia di Brescia e della Stazione di Bologna. Per riaccendere il ricordo ed evitare in futuro qualsiasi tipo di stragi.

di Alessia Altavilla
da www.bambinopoli.it
@Riproduzione Riservata del 01 agosto 2021

È il gioco dell'estate. Da bimbi più piccoli a quelli più grandi, dai maschi e dalle femmine, tutti vogliono il Pop-it, il gioco che sta impazzando sulle spiagge di tutta Italia.-

Tutti pazzi per il Pop-it

È una sorta di anti-stress, un gioco per bambini (ma con cui anche i grandi non disdegnano di cimentarsi) perfetto per i momenti di noia, quando occorre ingannare l'attesa, quando si vuole staccare il cervello e rilassarsi.
Divenuto famoso su Tik Tok grazie all'hashtag #PopIt, il Pop It è un disco di silicone (ma può assumere qualsiasi forma), costituito da tante file di palline da schiacciare all'infinito, colorate e dalle forme più belle. Simula, in un certo senso, le palline presenti sulla carta da imballaggio e che tanti di noi, a tutte le età, si sono dilettati a schiacciare. La differenza rispetto a quelle è che qui il divertimento non finisce mai.

QUALI SONO I BENEFICI

Sebbene si tratti di un gioco molto semplice e senza la pretesa di voler essere educativo, funzionale o utile, il Pop It qualche ruolo lo svolge. Adatto a partire dai 3 anni, innanzitutto, fornisce un'esperienza sensoriale e ha il vantaggio di allenare la motricità fine aiutando, al contempo, i bambini più nervosi a rilassarsi.
Inoltre, favorisce la concentrazione dal momento che il gesto di scoppiare bolle abbassa i livelli di ansia e incanala le energie verso l'esecuzione di un compito chiaro e ben preciso che necessita di un buon livello di concentrazione.
I bambini più grandi, invece, si dedicano ad attività più complesse che spesso richiedono una sfida con gli altri giocatori e una buona capacità manuale e motoria.

DOVE SI COMPRANO E QUANTO COSTANO I POP IT

I Pop It, oltre che online (sono in vendita su Amazon) sono in vendita in tutti i negozi di giocattoli, nelle edicole e, lungo mare, nei negozi che vendono gonfiabili e attrezzature per la spiaggia. Li si può trovare anche sulle bancarelle dei mercati a prezzi che vanno dai 5 ai 10€.

di Chiara Pelizzoni

da www.famigliacristiana.it

@Riproduzione Riservata del 20 luglio 2021

Gli esperti di Fondazione Carolina con Facebook aprono uno "sportello" sul sito di Famiglia Cristiana per aiutare genitori e figli a navigare senza rischi.-

Uno degi episodi più recenti è quello di una preside a Cuneo che ha sospeso 300 studenti perché avevano postato sui social foto di compagni e insegnanti con insulti, minacce e allusioni sessuali. Ma le cronache sono piene di racconti di questo tipo. La Dad non ha fatto che aumentare le occasioni per un uso sbagliato degli strumenti e, mentre si avvicina il tempo delle vacanze – del vacare per eccellenza –, il rapporto dei giovanissimi con la Rete non può non destare preoccupazione. «La punizione deve sempre essere accompagnata dall’educazione» è il commento alla scelta della dirigente piemontese di Ivano Zoppi, segretario generale di Fondazione Carolina, che porta il nome della prima vittima di cyberbullismo in Italia, nata per raccogliere la sfida di suo padre, Paolo Picchio, e per aiutare i ragazzi che, sempre più in tenera età, si fanno del male tra loro usando il Web in maniera distorta e inconsapevole.

«Dal primo lockdown, Fondazione Carolina riceve richieste di supporto per l’aumento di cyberbullismo anche nei confronti degli insegnanti. I genitori vanno informati, ma ancora prima devono essere coinvolti in un percorso continuo e integrato assieme agli studenti. Il problema non è la didattica a distanza, come pure Internet e i social network, ma l’assenza di vigilanza e accompagnamento all’uso di questi strumenti che abbiamo messo al centro delle nostre vite con troppa superficialità».

Da questa urgenza è nato Get Digital, programma internazionale per la cittadinanza digitale e il benessere ideato da Facebook (che è anche Messenger, Messenger, Instagram e WhatsApp) e che in Italia ha come partner Fondazione Carolina. «È il primo passo di una delle aziende che si occupa di social verso la condivisione della responsabilità», continua Zoppi. «Un passo importante, quello di mettere insieme materiali gratuitamente fruibili dal sito per tutte le età e per tutti coloro che si occupano dell’educazione dei ragazzi». Perché questa alleanza? «Perché si sta abbassando troppo l’età della frequentazione dei social. È necessario che le aziende si siedano allo stesso tavolo di chi, come Fondazione Carolina, quotidianamente vive con i ragazzi. Il problema non è quando c’è il caso, ma la quotidianità. Cosa fanno tutti i giorni i nostri figli, cosa condividono su quelli che restano sempre strumenti?».

Perché c’è un disagio e i numeri lo raccontano: «Siamo passati dalle 50 segnalazioni mensili a 300. In primis, manca il controllo da parte dei genitori. Dove sono? Siamo in periodo di comunioni: quando decidiamo di regalare lo smartphone a un bambino di 9 anni cosa pensiamo? “Ce l’hanno tutti”, oppure: “Tu non farai mai cose che degenerano”? I ragazzi hanno il mondo nella tasca dei jeans. Ma abbiamo davvero abdicato al nostro ruolo educativo? Sempre più serve una presa di coscienza dei genitori. I giovani si responsabilizzano quando hanno davanti un adulto responsabile. E poi, quanti incontri si fanno nelle scuole come Fondazione, ma sta davvero cambiando qualcosa? Il punto è creare coscienza degli strumenti, perché da lì deriva la responsabilità».

Ecco perché anche sul sito di Famiglia Cristiana, in occasione dell’estate, è stato aperto uno sportello per una gestione corretta, educata e sicura dei social, dove mandare dubbi e perplessità, situazioni problematiche e farsi consigliare nell’ambito del progetto Get Digital dagli esperti di Fondazione Carolina. «Abbiamo la mail rescueteam@fondazionecarolina.org dove ricevere segnalazioni e avere risposte da un team interdisciplinare di pedagogisti, psicologi, avvocati ed esperti di comunicazione. All’occorrenza collaboriamo anche con le forze dell’ordine. Gratuitamente sempre. Papà Picchio è il motore del nostro operato, colui che da una tragedia ha fatto nascere una scelta di vita: accompagnare i ragazzi e la comunità educante per evitare che si ripetano storie come quella di sua figlia Carolina. Solo quest’anno nelle scuole abbiamo fatto 170 incontri con 33 mila ragazzi in nome del fatto che, come dice sempre Paolo Picchio, “un abbraccio vale più di mille like”». Un augurio per l’estate? «Tornare a sbucciarsi le ginocchia, giocare e incontrarsi. Vivere le esperienze prima di postarle. In una battuta, direi meno social e più socialità».

CAV Voghera

L'Associazione Vogherese di volontariato, che aiuta gratuitamente la donna in difficoltà ad accogliere la vita, superando le difficoltà.

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