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Bonus 2021: tv, terme, condizionatori, affitti e assegno per i figli. La guida

di Fausta Chiesa
da www.corriere.it
@Riproduzione Riservata del 26 agosto 2021

Tutti i bonus e gli incentivi

L’ultimo a essere arrivato è il Bonus tv: è disponibile dal 23 agosto e proseguirà fino a tutto l’anno prossimo. Ma gli incentivi e le agevolazioni fiscali che il governo ha previsto e finanziato — sia per aiutare le persone e le aziende in questo periodo di crisi economica legata alla pandemia da Covid, sia per salvaguardare l’ambiente favorendo la sostituzione di elettrodomestici e apparecchi vecchi con modelli meno inquinanti e con consumi di energia minori — sono diversi. Dal Bonus Tv all’assegno per i figli, dalle terme agli affitti, ecco una guida per essere informati sulle novità e sulle scadenze e sapere come fare per sfruttarli in tempo.

Il Bonus tv (o per il decoder)

Il Bonus tv è disponibile dal 23 agosto: in quel giorno, ha specificato il ministero dello Sviluppo economico che li finanzia, ne sono stati richiesti 5.651. Il Bonus rottamazione serve per sostituire il televisore vecchio e averne uno compatibile con il nuovo digitale terrestre (Dvb-T2/Hevc) che arriverà a partire da gennaio 2023. L’incentivo consiste in uno sconto del 20% sull’acquisto del nuovo apparecchio, fino a un massimo di 100 euro. Il Bonus tv può essere richiesto da tutti i cittadini italiani senza limiti di Isee e abbiano un vecchio televisore da rottamare. Per usufruire del contributo, è necessario che la persona sia residente in Italia e sia in regola con il pagamento del canone Rai (quest’ultimo requisito non è previsto per chi ha più di 65 anni, i quali sono esonerati dal pagamento del canone). Inoltre, il televisore vecchio deve essere stato acquistato prima del 22 dicembre 2018, data di entrata in vigore dello standard di codifica HEVC MAIN 10. Il nuovo bonus, infatti, è finalizzato a favorire la sostituzione degli apparecchi obsoleti attraverso lo smaltimento dei rifiuti elettronici, in un’ottica di tutela dell’ambiente. Il Bonus rottamazione è cumulabile con il precedente Bonus decoder attivato alla fine del 2019, valido solo per chi ha un Isee sotto 20 mila euro. Quindi, chi ha un Isee sotto 20 mila euro può sommare i due incentivi a ottenere uno sconto fino a 130 euro. A questo link la guida completa.

Bonus terme da ottobre

Il bonus terme è uno sconto sui servizi termali, previsto dal decreto del ministero dello Sviluppo economico ed è riconosciuto a tutti i cittadini che necessitano di cure termali ed è secondo l’associazione di categoria una «misura innovativa di sostegno alla ripresa della domanda e alla tutela della salute». Copre fino al 100% del servizio acquistato, fino a un valore massimo di 200 euro. L’eventuale parte eccedente del costo del servizio resta invece a carico del cittadino. Il bonus non ha tetti di reddito sarà disponibile da ottobre. A questo link una guida completa.

Bonus condizionatori (e altri elettrodomestici)

Con il bonus mobili ed elettrodomestici previsto dalla legge di Bilancio anche per il 2021 è possibile acquistare anche i condizionatori. L’agevolazione è valida fino al 31 dicembre 2021 e prevede una detrazione fiscale che va dal 50 al 65% per l’acquisto di un nuovo apparecchio e questo anche senza effettuare o aver effettuato una ristrutturazione edilizia. Ma ci sono alcune condizioni da rispettare e documenti da conservare. «L’agevolazione fiscale - spiega l’Adiconsum - può essere del 50%, se l’acquisto del climatizzatore è abbinato alla ristrutturazione della casa (bonus ristrutturazioni), ma anche a un intervento di manutenzione straordinaria senza la ristrutturazione (bonus mobili.) In questi casi il tetto massimo di spesa per gli acquisti del 2021 è di 16.000 euro. Oppure l’agevolazione può arrivare al 65%, se l’acquisto non è legato alla ristrutturazione, ma in questo caso il nuovo apparecchio deve appartenere a una classe energetica superiore e il tetto massimo di spesa è di 46.154 euro». A questo link trovate tutte le ulteriori informazioni necessarie.

Bonus affitti fino al 6 settembre

Il Bonus affitti sta per scadere. Per presentare la domanda c’è tempo fino al 6 settembre. Il contributo a fondo perduto, introdotto dal decreto Ristori, è riservato ai proprietari di casa che hanno ridotto la quota di affitto versata dall’inquilino che la detiene come abitazione principale. L’importo del contributo è commisurato all’importo complessivo delle riduzioni dei canoni di locazione delle case (vale solo per uso abitativo) per le mensilità del 2021, già comunicate all’Agenzia delle Entrate o che saranno accordate entro il 31 dicembre 2021. Il contributo corrisponde al 50% dell’ammontare complessivo delle rinegoziazioni in diminuzione e ha un valore massimo di 1.200 euro per ciascun locatore. Per poter richiedere il Bonus affitti bisogna essere proprietari di case affittate come abitazione principale. Ma ci sono altri requisiti. A questo link trovate un approfondimento specifico e completo.

Bonus cultura (per i nei maggiorenni)

Il bonus cultura quest’anno riguarda chi ha compiuto 18 anni nel 2020 e quindi è nato nel 2020. I neo-maggiorenni hanno tempo fino al 31 agosto per richiederlo. L’incentivo al consumo culturale è strutturale ed è stato introdotto dalla legge di Stabilità del 2016. Prevede per ciascun diciottenne un voucher da 500 euro annui. I giovani possono spenderlo per cinema, concerti, musei, eventi culturali, libri, corsi di lingua straniera e molto altro. Il bonus, accessibile dal 1° aprile 2021, deve essere speso entro il 28 febbraio 2022. Non sono previsti limiti di spesa per un singolo acquisto. Però non si possono comprare più biglietti per uno stesso spettacolo o più copie dello stesso libro. A questo link la guida completa.

Bonus vacanze (anche per i pacchetti)

Il tax credit vacanze, meglio conosciuto come bonus vacanze, è stato istituito l’anno scorso con il decreto Rilancio e può essere utilizzato da chi ne ha fatto domanda entro il 31 dicembre 2020, cioè la fine dell’anno scorso. Ora non è più possibile richiederlo. Ma chi ha fatto domanda e non lo ha utilizzato può sfruttarlo fino a fine anno con una novità: vale anche per pagare pacchetti e tour operator. L’importo è in base al numero dei componenti del nucleo familiare: 500 euro per le famiglie composte da tre o più persone, 300 euro per quelle da due persone, 150 euro per i single. A questo link trovate un approfondimento per sapere dove e come può essere utilizzato.

Bonus acqua potabile (fino al 50%)

Fino a dicembre 2022 il governo ha messo a disposizione un aiuto specifico per installare sistemi di filtraggio , il bonus acqua potabile. È pari al 50% delle spese sostenute, utilizzabile per gli acquisti effettuati tra il primo gennaio 2021 al 31 dicembre 2022. Il bonus vale per chi acquista sistemi utili a migliorare la qualità dell’acqua da bere in casa o in azienda e ridurre, conseguentemente, il consumo di contenitori di plastica. Il bonus è sotto forma di credito d’imposta. La disponibilità di spesa complessiva è 5 milioni di euro all’anno. L’ammontare delle spese deve comunicato all’Agenzia delle Entrate tra il primo febbraio e il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui è stato effettuato l’acquisto (cioè se ho comprato il sistema di filtraggio nel 2021 devo comunicarlo nel mese di febbraio 2022, se ho comprato nel 2022 devo comunicare a febbraio 2023), «inviando il modello approvato con il Provvedimento - spiega una nota - tramite il servizio web disponibile nell’area riservata o i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate». Dopodiché, il bonus potrà essere utilizzato in compensazione tramite la dichiarazione dei redditi. (A questo link la guida completa).

ax credit sanificazioni (anche in compensazione con l’F24)

Il bonus sanificazioni per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione vale il 30 per cento delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19. Ha la forma del credito d’imposta e ha un tetto di 60.000 euro per beneficiario. Spetta ai soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore enti religiosi civilmente riconosciuti strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale. La comunicazione della spesa deve essere inviata all’Agenzia delle Entrate dal 4 ottobre al 4 novembre 2021. Il credito d’imposta potrà essere utilizzato nella dichiarazione dei redditi 2022 o in compensazione attraverso l’F24. A questo link dell’Agenzia delle Entrate si trova il modulo per comunicare l’avvenuta spesa per via telematica.

L’assegno unico «temporaneo» per i figli

Fino alla fine dell’anno i genitori possono beneficiare di un assegno per i figli cosiddetto «temporaneo», che rientra nella riforma dell’assegno unico universale per i figli che entrerà a regime nel 2022. Per fare domanda c’è tempo fino al 31 dicembre (anche se chi fa domanda entro settembre prenderà anche le mensilità arretrate di luglio e agosto). L’importo dell’assegno temporaneo per ciascun figlio minore varia in base al numero dei figli e dalle soglie Isee. Spetta alle coppie con figli fino a 18 anni.
I destinatari sono:
* lavoratori autonomi;
* disoccupati;
* coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
* titolari di pensione da lavoro autonomo;
* nuclei che non hanno uno o più requisiti per godere dell’Anf.
I requisiti sono:
* pagare le tasse in Italia ed essere residenti da almeno 2 anni;
* essere cittadini italiani o di un Paese della Ue oppure essere titolari di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca della durata almeno semestrale;
* essere in possesso di un Isee inferiore a 50 mila euro annui;
* non essere percettore degli assegni al nucleo familiare.
A questo link la guida completa. Mentre la domanda, che è obbligatoria, va presentata all’Inps o attraverso i patronati. I beneficiari di Reddito di cittadinanza non dovranno presentare domanda, la quota spettante di assegno sarà corrisposta automaticamente dall’Inps sulla carta di pagamento RdC.

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